Il Bonus Facciate fronte ferrovia è salvo

Agenzia delle Entrate: ok al Bonus Facciate anche se alcuni lati dell'edificio sono visibili solo dalla ferrovia.

La norma, volta al mantenimento del decoro urbano, vuole infatti che siano agevolate solo le parti, visibili dalla via pubblica, del perimetro esterno degli edifici: la strada ferrata è “suolo ad uso pubblico”.


I lavori finalizzati al recupero dell'involucro esterno dell'edificio prospiciente la linea ferroviaria possono essere ammessial Bonus Facciate (oggi 90%, dal 1° gennaio 2022 al 60%), perché la ferrovia può essere considerata come "suolo ad uso pubblico".

Lo ha chiarito l'Agenzia delle Entrate nella risposta 805 del 10 dicembre 2021: nel caso di specie, due porzioni di facciata sono visibili da una via pubblica, mentre il resto, le altre tre facciate, dalla rete ferroviaria.

L'Istante quindi chiede se può prendere il Bonus Facciate (art.1, commi da 219 a 224, della legge di bilancio 2020) nonostante alcuni lati dell'immobile siano visibili solo dalla rete ferroviaria e, in particolare, se questa possa essere considerata come “suolo ad uso pubblico”. Le specifiche disposizioni, infatti, agevolano soltanto i lavori effettuati sulle parti visibili dalla via pubblica.

Il Bonus Facciate fronte ferrovia è salvo

Bonus Facciate: quando spetta e quando no

Le Entrate, dopo il solito excursus, ricordano che:

  • sono ammessi a beneficiare del Bonus Facciate i lavori sull'involucro "esterno visibile dell'edificio, vale a dire sia sulla parte anteriore, frontale e principale dell'edificio, sia sugli altri lati dello stabile (intero perimetro esterno)" e, in particolare, gli interventi sugli elementi della facciata costituenti esclusivamente la "struttura opaca verticale";
  • l'agevolazione non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell'edificio, fatte salve quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico, nonché per la sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli.

La ferrovia è suolo ad uso pubblico?

In riferimento a questo specifico caso, si evidenzia che è il comma 2 dell'art.822 del codice civile, a classificare la rete ferroviaria come “suolo ad uso pubblico”.

Secondo tale disposizione, infatti, “fanno parimenti parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate (...)”.

Concludendo: i lavori realizzati sule parti di facciata visibili solo dal treno possono essere ammessi al Bonus Facciate.


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