Prestazioni energetiche degli edifici esistenti

Elementi di supporto alla progettazione degli interventi

Il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti è fondamentale per raggiungere gli obiettivi posti dalla Comunità Europea in termini di contenimento dei consumi e di riduzione delle emissioni in atmosfera. Per definire strategie di intervento intelligenti occorre però avere consapevolezza che i settori della costruzione coinvolti devono essere considerati sinergicamente, in modo da ottenere i risultati più efficaci in termini di costi/benefici. I criteri di riqualificazione da adottare devono pertanto tener conto di aspetti legati alle prestazioni dell’involucro edilizio e dell’impianto senza privilegiare un approccio che ne faccia prevalere uno dei due.
Occorre quindi partire da un’analisi dettagliata dell’importanza che i diversi attori (pareti opache e trasparenti, impianti, utilizzo di fonti rinnovabili) rivestono nella riqualificazione energetica dell’esistente e nella valutazione della sostenibilità energetica e ambientale. La raccolta ragionata di soluzioni tecniche, realizzate secondo una serie di testi che riguardano diverse problematiche può costituire una base di partenza utile per le azioni di ristrutturazione su grandi complessi residenziali o sul singolo edificio.
Nei testi della collana sono considerati alcuni aspetti che possono indirizzare al meglio il progettista e il tecnico nelle scelte da operare in diversi settori (edilizio, impiantistico, energie rinnovabili).
Gli aspetti relativi all’involucro opaco vengono considerati non solo in termini di riduzione dei consumi energetici ma anche di controllo dei fenomeni legati all’umidità e alla condensazione del vapore, in quanto alcune problematiche devono essere tenute sotto osservazione insieme. Per esempio un maggiore isolamento termico può portare ad un incremento del rischio di condensazione e quindi occorre operare con scelte ragionate su materiali, spessori e posizione dell’isolante. Uno dei componenti di involucro responsabile di consistente consumo di energia sia in regime estivo che invernale è il serramento, che negli ultimi anni ha visto un notevole sviluppo e innovazione tecnologica. Questo ha permesso di migliorarne le prestazioni e diversificarne le tipologie. Sembrano quindi appropriate indicazioni sulla scelta e sulle criticità principali (ad es. limitazione dell’irraggiamento, incremento dell’illuminazione naturale).
Nel processo di riqualificazione energetica del sistema edificio-impianto, interventi che rappresentano una via più immediata per realizzare un significativo contributo al risparmio energetico riguardano i componenti impiantistici, che possono essere attuati anche indipendentemente da quelli sull’involucro e che sono caratterizzati in linea di massima da tempi di realizzazione rapidi e da costi relativamente contenuti.
Per una rapida ed efficace valutazione preliminare dei benefici conseguibili sono stati preparati prospetti relativi alla valutazione della sostituzione di uno o più componenti di impianto, rappresentati in termini di riduzione del fabbisogno di energia primaria, in riferimento alle condizioni climatiche tipiche delle regioni del nord, centro e sud Italia.
Le possibilità di intervento impiantistico riguardano anche lo sfruttamento dell’energia solare, che rappresenta un riferimento importante per l’analisi di contributi che possano sostituire almeno in parte fonti energetiche tradizionali e pertanto, partendo dall’analisi termica di collettori solari, si analizzano i metodi di progettazione e di calcolo semplificati per la determinazione dell’energia producibile negli impianti per la produzione di acqua calda sanitaria e per gli impianti fotovoltaici. Aspetti da non trascurare sono rappresentati da sistemi passivi a guadagno diretto, da edifici solarizzati in regime dinamico, coma anche da serre solari, che vengono analizzati con metodologie semplificate e esempi di calcolo.
L’uso di strumenti di calcolo adeguati alle esigenze della progettazione deve essere appropriato in funzione degli obiettivi. Mentre i metodi di calcolo in regime quasi-stazionario sono largamente diffusi e richiesti dalle normative di legge sulla valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici, le metodologie che si basano su un approccio dinamico sono più complesse, anche se possono fornire informazioni importanti nella diagnosi degli edifici esistenti e in una progettazione mirata degli interventi. È pertanto molto utile poter disporre di indicazioni strutturate, a partire dalle caratteristiche peculiari dei modelli di calcolo, per approfondire aspetti relativi ai dati di input e di output, anche sulla base di esempi e di indicazioni operative.
I diversi testi hanno un’impostazione applicativa, con approfondimenti di alcuni aspetti particolari, e sono corredati da numerosi esempi numerici, in modo da renderli utili a tutti livelli ed in particolare alle figure professionali che operano nel campo del risparmio energetico negli edifici.

Prefazione alla Collana edita da EPC sulla “Riqualificazione energetica degli edifici”
Per informazioni sui volumi citati vita il sito www.epc.it


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