Riqualificare le città con strutture ed infrastrutture sostenibili

15/12/2021 2628

“Napoli, la città forse più studiata al mondo, è priva di progetti esecutivi, è una città dove le élites non creano valore, dove non sono in atto processi inclusivi, dove i giovani vanno via perché privi di occasioni di lavoro. Lo ha detto il sindaco Gaetano Manfredi, lo ripeto io oggi”. Con queste parole l’ing. Paola Marone, presidente di Federcostruzioni, è intervenuta nel convegno “Riqualificare le città con strutture ed infrastrutture sostenibili” organizzato il giorno 13 dicembre 2021 dalla stessa Federazione che rappresenta nel sistema confindustriale il mondo delle costruzioni, insieme all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli e alla Fondazione Ordine Ingegneri Napoli.

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Il settore edile coinvolto il 15 su 17 obiettivi dell'Agenda 2030

Credo che Napoli sia una città che non è stata capace di cogliere le opportunità di una sana collaborazione tra pubblico e privato, e che oggi si trova completamente fuori dagli standard europei. Di fronte a questa situazione e all'impellenza dell'utilizzo dei fondi del PNRR – una grande opportunità, ma con scadenze fisse ed impegni inderogabili - quali scenari si possono ipotizzare se non una stretta e sana collaborazione fra istituzioni, forze imprenditoriali, professionisti, società civile.” ha proseguito la presidente Marone, che ha ricordato come la sostenibilità sia una sfida imprescindibile, considerato che “il settore edile è coinvolto in ben 15 dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile e che quasi il 50% dei fondi del PNRR sono destinati a costruzioni e ad infrastrutture.

Fondi che per una parte importante sono territorializzati, ha sottolineato la Presidente, poichè “Per quanto riguarda la ripartizione geografica dei 55,7 miliardi, emerge che alle regioni del Mezzogiorno sono destinati 24, 2 miliardi e che la Campania, con 7,4 miliardi assegnati, è la regione con il maggior importo in ambito nazionale”. Una occasione importante da cogliere.

Infine l’ing. Marone ha ricordato anche un’attività svolta nell’ultimo quadriennio in seno alla Fondazione degli Ingegneri di Napoli, di cui è stata Presidente “voglio ringraziare anche i gruppi di lavoro della Fondazione per il lavoro fecondo svolto in questi anni, con un particolare apprezzamento per il Collega e amico Sergio Burattini ora eletto Consigliere dell’Ordine, che nel trascorso quadriennio ha coordinato i gruppi di lavoro stessi, impegnandosi senza risparmio. Tra questi un focus, che ci illustrerà tra poco, sull'ipotesi di riqualificazione della stazione della Ferrovia Circumvesuviana di Scisciano, un lavoro che è stato possibile grazie non solo all’impegno dei colleghi ed amici impegnati nel gruppo di lavoro, ma anche alla sinergia e alla disponibilità tanto dell'Eav che dell'Amministrazione Comunale.”

E sul tema della qualifica della città a partire proprio dalle infrastrutture è intervenuto il prof. Edoardo Cosenza, Presidente Ordine Ingegneri e Assessore Infrastrutture Comune di Napoli “Stiamo lavorando giorno e notte per ripristinare il regolare funzionamento delle infrastrutture esistenti, a partire dalle principali gallerie di collegamento urbano (ndr.: due su tre chiuse al traffico al cambio di gestione della città) senza dimenticarci della necessità di arrivare a un collegamento più efficace di tutta la città metropolitana”.

E sul tema della riqualificazione di Napoli sono intervenuti nella parte iniziale del convegno anche il Prof.  Leonardo Di Mauro, Presidente Ordine Architetti Napoli, il dott. Diego Vivarelli Von Lobstein, direttore di ANCE Napoli, l’ing. Luigi Vinci, Presidente Fondazione Ordine Ingegneri Napoli, l’ing. Sergio Burattini, Consigliere Ordine ingegneri Napoli. 

Ed è stato proprio l’ing. Vinci a ricordare la necessità di proseguire nel piano di messa in sicurezza e restauro del grande patrimonio di edifici religiosi partenopei.

 

L'impegno del Rotary per la riqualificazione urbana

Al convegno sono intervenute anche due autorità rotariane, il Dott. Giovanni Montecatino, Coordinatore gruppo partenopeo Rotary, e l’ing. Salvatore lovieno, Assistente del Coordinatore per i Distretti Rotary 2090-2101-2120. Da entrambi un messaggio rivolto sia alla società civile che a chi governa la città e riguardante i valori dell’inclusione e dell’integrazione. Senza questi pilastri è impossibile poter pensare a uno sviluppo sostenibile, economico e sociale, della città. E in questo, il Rotary, con la sua costante attività di service, è un riferimento e un supporto importante, come dimostra il più grande service realizzato a livello Globale, il progetto vaccinale Polio Plus.

 

Lavori PNRR: prioritario stare nei tempi prefissati

Durante il convegno si sono tenuti anche gli interventi di due figure non napoletane, l’ing. Pietro Baratono e l’arch. Braccio Oddi Baglioni.

Pietro Baratono, dirigente del Ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, componente della Commissione PNRR del Ministero e presidente della Alta Commissione per la Qualità dell'Abitare del MIMS, che ricordiamo si è occupata dell’assegnazione dei fondi relativi al PINQUA (Programma nazionale della qualità dell’abitare). Baratono ha ricordato come una parte importante dei finanziamenti (ndr. ammessi 271 proposte per un valore complessivo di 3.2 miliardi) riguardi la Campania e la città metropolitana di Napoli, ma poi ha sottolineato come il tempo a disposizione sia poco: “i finanziamenti PNRR mettono l’accento sull’importanza della variabile tempo. Se i progetti non saranno realizzati nei tempi previsti questi soldi andranno restituiti” e ha quindi auspicato che questo nuovo approccio in cui non solo si prevedono degli investimenti ma si danno dei vincoli molto restrittivi sui tempi di realizzazione imposta dal PNRR possa fare da riferimento per un cambio di visione sui lavori pubblici all’interno del Paese. 

Braccio Oddi Baglioni, Vicepresidente, Federcostruzioni, oltre a presentare la Federazione, ha posto l’attenzione sul tema dei progetti di riqualificazione di quartiere: “perchè a Milano si riesce ad avviare progetti di rigenerazione di grande impatto e questo non accade altrove. Vi quasi una linea gotica sotto la quale sembra impossibile realizzare fino in fondo dei progetti di riqualificazione importanti. Non è solo un problema di investimenti o di idee, ma anche di mentalità e di burocrazia” e ha ricordato l’esperienza di Bagnoli.

Per quanto riguarda la progettazione l’arch. Oddi Baglioni ha evidenziato l’importanza della multisciplinarità nei progetti di riqualificazione urbana, e di come il modello del professionista tuttofare sia superato.

L’evento è stato moderato dal giornalista Giovanni Capozzi, consulente dell’Ordine degli Ingengeri di Napoli e dall’ing. Andrea Dari, Editore di Ingenio.

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