General contractor e professionisti: regole deontologiche e operative

Tra i documenti prodotti di recente dalla Commissione Consultiva per il monitoraggio del sismabonus vi è anche l’interessante analisi del caso, frequente, in cui attore principale del processo sia un General Contractor, con i conseguenti delicati rapporti che si instaurano con i professionisti incaricati di fornire prestazioni connesse con l’intervento ammesso al Superbonus.

Peraltro, le stesse considerazioni valgono sia per gli interventi prevenzione sismica che per quelli di efficientamento energetico e mantengono validità anche se le  detrazioni sono quelle “ordinarie”, anziché nella misura del 110 per cento.


Pluridisciplinarietà degli interventi ammessi al Superbonus

Il punto di partenza è la considerazione che gli interventi ammessi al Superbonus sono spesso caratterizzati da elevata pluridisciplinarietà, con conseguente coinvolgimento di molteplici figure professionali e necessità di uno specifico coordinamento – funzionale, temporale e di contesto -, di tali soggetti e delle imprese che operano nel cantiere le quali, a loro volta, possono essere più di una in ragione della diversità delle lavorazioni e della conseguente specializzazione settoriale.

Da questo punto di vista, gli interventi oggetto del Superbonus possono spesso presentare tali caratteristiche laddove si combinino i temi dell’efficientamento energetico e della prevenzione sismica, senza dimenticare le peculiari implicazioni derivanti dai rapporti con committenze a loro volta caratterizzate da logiche e da dinamiche del tutto peculiari quali sono i condominii, oltre che con uffici pubblici e istituti di credito.

Veranda e Superbonus: ecco quando non è abusiva e si prende tutto

Una risposta imprenditoriale e organizzativa a tali complessità può essere fornita dalla particolare figura del Contraente Generale (o General contractor” – “GC”), mutuato dal codice degli appalti pubblici ma che, per quanto riguarda l’ambito privatistico, non è regolamentato ed al quale non sono pertanto richiesti specifici requisiti tecnico professionali cosicché sul mercato possono rinvenirsi soggetti che si propongono in tale ruolo e che sono effettivamente organizzati e strutturati (per esempio ESCo - Energy Service Company, società operanti nel campo dei servizi energetici, imprese di costruzioni, società di ingegneria) accanto ad altri privi di reale organizzazione, magari nati proprio per sfruttare l’onda degli interventi Superbonus.


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Rapporti professionali tra committenti e General Contractors

Il contesto operativo in esame può essere caratterizzato da rapporti fra committente, professionisti e GC impostati in viarie forme, essendo possibile che, come ben rileva la Commissione:

  1. Il Committente incarichi direttamente i professionisti e ne comunichi i nomi al GC;
  2. Il GC esegua le prestazioni professionali, in tutto o in parte, con risorse abilitate ai sensi di legge, facenti strutturalmente parte della sua organizzazione;
  3. Il Committente incarichi direttamente i professionisti e poi affidi al GC un mandato, con o senza rappresentanza, per pagare i servizi professionali.

Il caso più delicato è il secondo giacché, in tale ipotesi, le responsabilità professionali vengono assunte da soggetti che hanno comunque un rapporto di dipendenza con il GC, in quanto suoi dipendenti diretti o perché liberi professionisti che, tuttavia, svolgono tutta o buona parte della propria attività “in dipendenza” dagli incarichi che conferisce loro il GC.

Sotto il profilo fiscale, il documento della Commissione dichiara di condividere le indicazioni già fornite dall’Agenzia delle Entrate in alcuni interessanti documenti pubblicati nel corso del 2021, nel senso che, in tutti i casi e anche quando “transitano” attraverso un GC, i compensi per le prestazioni professionali, per essere detraibili:

  • devono rispettare i limiti del decreto parametri, senza tenere conto delle previsioni del contratto di lavoro (eventualmente) in corso con il GC;
  • devono essere trasferiti senza ricarichi e in tutta trasparenza dal GC al committente.

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All'interno di questa collaborazione una serie di articoli sul tema SUERSISMABONUS E GENERAL CONTRACTOR, con l'obiettivo di sciogliere alcuni dubbi più frequenti a cura di Stefano Baruzzi.


 

Professioni e norme deontologiche

Opportunamente, il documento della Commissione Consultiva, oltre a richiamare le prescrizioni tributario fornite dall’Agenzia delle Entrate, si sofferma anche sul tema deontologico.

La Commissione segnala, infatti, frequenti notizie su comportamenti non conformi di soggetti che operano quali contraenti generali, invitando tutti gli attori del processo ad un’attenta vigilanza.

Il rischio era noto fin dall’origine.

Il Superbonus – ma, più in generale, tutti i bonus edilizi ed energetici, nel loro insieme fortemente rafforzati tra il 2020 e il 2021 grazie anche al forte ampliamento delle opzioni per lo sconto in fattura e per la cessione dei crediti fiscali – non sono un “regalo” del Governo “fine a sé stesso”, ma un’azione politica mirata volta a imprimere un deciso impulso verso obiettivi macroeconomici, sociali e ambientali di vitale importanza (quali, ad es.: riduzione delle emissioni e tutela dell’ambiente; rilancio dell’economia e dell’occupazione, ancor più a seguito della grave crisi ingenerata dal Covid-19; riduzione della bolletta energetica; stimolo all’innovazione e al PIL).

Al contempo, proprio per il loro forte impulso, tali stimoli comportano il rischio di distorsioni e di effetti indesiderati, tra i quali può annoverarsi anche “la mortificazione dei servizi professionali e la riduzione di qualità, nonché l’uso improprio di risorse pubbliche”, soprattutto (ma non solo) a danno di “giovani professionisti che hanno iniziato da poco l’attività professionale e che più facilmente possono cedere alle richieste di pagamento di mediazioni, magari con una fatturazione parallela con la quale si “restituisce” al Contraente Generale una parte di quello che lo stesso, per il rispetto delle indicazioni date da AdE di cui sopra, ha dovuto inserire nelle attestazioni/asseverazioni/visto di conformità”.

 

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Esistono, pertanto, al di là del “tema fiscale”, aspetti deontologici di primaria importanza e di competenza degli Ordini e dei Collegi professionali che, attraverso i propri codici deontologici, devono vigilare sui comportamenti degli iscritti.

Il documento della Commissione Consultiva si conclude, pertanto, con:

  • l’appello al “valore insostituibile della terzietà dell’azione professionale, dell’esercizio del principio di responsabilità e del delicatissimo rapporto tra controllore e controllato in cui non sono ammissibili sovrapposizioni e perdite di identità”, con conseguente necessaria attenta vigilanza da parte degli Ordini professionali e attuazione di protocolli di formazione ed informazione che mettano in risalto negatività e rischi connessi a comportamenti distorsivi del processo e delle finalità delle agevolazioni, con correlato rischio di uso improprio di risorse pubbliche;
  • l’auspicio che ciò possa essere attuato in uno spirito di sinergia e collaborazione che veda coinvolti, per esempio, la Rete delle Professioni Tecniche, ANCE e AdE nella realizzazione di un programma rivolto in primis ai giovani professionisti, anche con la redazione di un’apposita linea guida.
     

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Per approfondire:

All'interno della piattaforma Smart 24 Tecnici l’approfondimento “General Contractor: aspetti fiscali e operativi alla luce degli interpelli dell'Agenzia delle Entrate”.

Lo speciale:

SUPERSISMABONUS 110% E GENERAL CONTRACTOR NEGLI ULTIMI CHIARIMENTI DELLA COMMISSIONE DI MONITORAGGIO

Il punto sulle ultime questioni relative al supersismabonus 110% esaminate dalla Commissione consultiva per il monitoraggio dell’applicazione del D.M. 58 del 28 febbraio 2017:  l’ammissibilità al beneficio fiscale di interventi su elementi strutturali, o situazioni particolari poste anche al di fuori dell’area di sedime dei fabbricati interessati, il cui degrado strutturale può essere causa di rischio per i fabbricati stessi e i Contraenti Generali e le attività professionali riservate.

A cura di Stefano Baruzzi

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