Concorsi di Progettazione, non facciamoci del male

Alcune note in merito alla Delibera ANAC 794 del 6 dicembre 2021

La delibera 794/2021 con la quale ANAC di fatto annulla il Concorso di Progettazione per il nuovo centro direzionale della Regione Sicilia e, al di là delle osservazioni in merito alle incompatibilità tra membri della Commissione Giudicatrice ed alcuni gruppi finalisti del 2°grado, su cui tornerò brevemente alla fine, contiene un'affermazione piuttosto sorprendente laddove si fa esplicito riferimento all’obbligo di nomina della Commissione Giudicatrice posteriormente la consegna degli elaborati progettuali - in questo caso del 1°grado. 

Tale affermazione, per quanto suffragata da autorevoli pareri legali, tuttavia non trova un riscontro prescrittivo nel Codice, nel quale il legislatore ha giustamente ritenuto di dover distinguere in due differenti articoli le diverse peculiarità della Commissione giudicatrice di cui all’art. 77 - gare di servizi e forniture - e la Commissione giudicatrice dell’art. 155 - Concorsi.


Massima della Delibera ANAC 794 del 6 dicembre 2021

La necessaria posteriorità della nomina della commissione rispetto alla data di scadenza di presentazione delle offerte costituisce un principio di carattere generale, rispondente alle esigenze di buona amministrazione e imparzialità dell'attività della pubblica amministrazione, ed in quanto tale applicabile anche ai concorsi di progettazione, a prescindere da un rinvio formale alla norma di cui all’articolo 77 comma 7 da parte dell’articolo 155 D.lgs. 50/2016.

La conoscenza dei commissari in un momento antecedente al termine della scadenza delle offerte potrebbe influenzare la decisione di partecipare alla gara e agevolare la predisposizione dell’offerta da parte di alcuni concorrenti in contrasto con i principi di libera concorrenza e par condicio, non avendo peraltro scongiurato il rischio dell’emersione di situazioni di incompatibilità nella fase finale di proclamazione del vincitore a fronte di situazioni di conflitto di interesse non preventivamente dichiarate.

Il principio di onnicomprensività delle dichiarazioni rese dall’operatore comporta in capo al medesimo un onere dichiarativo avente ad oggetto qualunque circostanza che possa ragionevolmente avere influenza sul processo valutativo demandato all'Amministrazione. 


Tale differenziazione si è resa necessaria in quanto nelle gare i concorrenti/offerenti sono noti ed è assolutamente opportuno che la Commissione sia nominata dopo la consegna delle offerte e quindi dopo che ciascun Commissario abbia potuto valutare l’insussistenza di incompatibilità con i nominativi dei partecipanti. Questo vale anche per i Concorsi ristretti nei quali si conoscono i nominativi dei gruppi di progettazione autocandidatisi. 

pier-giorgio-giannelli-architetto-300.jpgNei Concorsi di progettazione e di idee aperti, che si tengono in forma anonima, il discorso è assolutamente ribaltato, ed infatti il Codice recita al comma 3 dell’art. 153 “Bandi ed Avvisi”: “I bandi e gli avvisi di cui al presente articolo contengono le informazioni indicate negli allegati XIX e XX, conformemente ai modelli di formulari stabiliti dalla Commissione europea in atti di esecuzione, e sono pubblicati secondo quanto previsto dagli articoli 71 e 72.”, mentre l’art. 155 “Commissione giudicatrice per i concorsi di progettazione” recita, al comma 1: - “La commissione giudicatrice è composta unicamente di persone fisiche, alle quali si applicano le disposizioni in materia di incompatibilità e astensione di cui all'articolo 77, comma 6, nonché l'articolo 78”.

L’allegato XIX “Informazioni che devono figurare negli avvisi di concorsi di progettazione di cui agli articoli 141 e 152”, richiamato nell’art. 153, contiene un elenco di informazioni tra cui al comma 9 vi è: - “Eventualmente, nomi dei membri della giuria selezionati”.  Da notare che il termine “eventualmente” è da intendersi riferito proprio ai Concorsi in forma anonima ed aperta, perchè  per quelli ristretti è necessario che la Commissione sia nominata successivamente alla consegna.

Con la Commissione nominata contestualmente alla pubblicazione del bando sono i partecipanti ad assumere su di loro stessi l’onere dell’incompatibilità, e la Stazione appaltante ha la possibilità di scegliersi la migliore Commissione per il tema posto a Concorso: infatti quello che ricerchiamo con questa procedura è il progetto con la migliore qualità per il tema, e questo deve poter essere scelto dalla migliore Commissione.

Viceversa sarebbe necessario attuare una procedura per la ricusazione di uno o più componenti la Commissione con conseguente allungamento dei tempi  - particolarmente pericoloso con le tempistiche serrate del PNNR - e rischio di avere una Giuria un pò meno qualificata rispetto ai desiderata dell’Ente banditore.

In ultimo vorrei tornare sul tema delle incompatibilità che è molto serio, e che però, allo stato attuale, è piuttosto indefinito.

Sono sostanzialmente d’accordo con quanto rilevato da ANAC, ma valutazioni analoghe non sono valse in una causa presso il TAR dell’Emilia Romagna che come Ordine Architetti Bologna avevamo intentato alcuni anni fa.

Forse sarebbe utile per tutto il sistema, per i Concorsi, per la Qualità delle trasformazioni del nostro Paese, che venisse aperto un tavolo con le rappresentanza di Architetti ed Ingegneri ANAC e CSLLPP ed altri soggetti portatori di interesse, nel quale fissare regole e condizioni per le varie possibilità di incompatibilità. Capisco che il tema è dei più ampi e che forse non si riusciranno ad individuare con esattezza tutti i possibili casi, ma iniziare ad individuarne delle “grandi famiglie”potrebbe essere un primo passo.

Il Concorso aperto ed anonimo, per quanto possa essere perfettibile, rimane il miglior strumento che abbiamo per portare a compimento alcuni principi di una società moderna ed aperta che sono la  trasparenza, il riconoscimento del merito e le pari opportunità, e ottemperare alle disposizioni delle varie Direttive Europee sugli appalti tra cui Concorrenza, Qualita, Trasparenza ed accesso al mercato delle piccole e micro imprese.

Abbiamo bisogno di far crescere professionalmente, e dare quindi possibilità concrete a una platea di bravi Architetti ed Ingegneri dotati di talento, perchè saranno loro a disegnare il futuro del nostro Paese.