Superbonus 110% in condominio, altro giro altre risposte: parti comuni, edifici, assemblee, sconto in fattura

Agenzia delle Entrate: per il Superbonus 110%, è necessario che i lavori siano validamente deliberati dall'assemblea condominiale o, come prevede la norma stessa, se consentito, dalle assemblee dei proprietari (o detentori ad altro titolo) delle unità immobiliari dei singoli fabbricati oggetto degli interventi.


E' un 'all in' per il Superbonus in condominio quello che fa l'Agenzia delle Entrate con la risposta n.23/2022 dello scorso 13 gennaio, che interviene nel caso di un condominio formato da più fabbricati indipendenti che intende effettuare alcuni interventi edilizi rientranti, appunto, nella maxi-agevolazione.

 

Parti comuni dei singoli edifici e parti comuni di più fabbricati: le differenze

I lavori riguarderanno le parti comuni dei singoli edifici ed eventualmente le abitazioni di ognuno di essi, mentre non coinvolgeranno parti comuni a più fabbricati.

L’istante chiede:

  • se il Superbonus si può applicare anche se il via libera ai lavori è stato deliberato non dall’assemblea condominiale nel suo complesso, ma da separate assemblee dei proprietari (o detentori ad altro titolo) delle unità immobiliari dei singoli fabbricati interessati dagli interventi;
  • se ai fini dell’esercizio dello sconto in fattura sia possibile presentare comunicazioni distinte per gli interventi relativi ai singoli fabbricati interessati dai lavori, indicando sempre lo stesso e unico codice fiscale del condominio e, come beneficiari, i soli proprietari/detentori delle abitazioni collocate nel singolo fabbricato.

 

Delibere assembleari: conta l'ok dell'assemblea di condominio

Dopo aver citato quanto recita, in questione, l'art.119 del DL 34/2020, l'Agenzia precisa che l’approvazione dei lavori tramite delibere separate delle assemblee dei proprietari dei singoli fabbricati interessati dagli interventi non riveste carattere fiscale ma civilistico.

Per il Fisco, ai fini del Superbonus, è necessario che i lavori siano validamente deliberati dall'assemblea condominiale o, come prevede la norma stessa, se consentito, dalle assemblee dei proprietari (o detentori ad altro titolo) delle unità immobiliari dei singoli fabbricati oggetto degli interventi.

Superbonus 110% in condominio, altro giro altre risposte: parti comuni, edifici, assemblee, sconto in fattura

Sconto in fattura: ogni fabbricato una comunicazione

In caso di “sconto in fattura” possono essere trasmesse tante comunicazioni quanti sono i fabbricati oggetto degli interventi.

Il Fisco arriva a questa conclusione citando il provvedimento dell'8 agosto 2020, dove si è stabilito che la comunicazione relativa ai lavori eseguiti è trasmessa alle Entrate dall’amministratore del condominio direttamente o tramite un intermediario, utilizzando i canali telematici dell’Agenzia, oppure, nel caso in cui non occorra un amministratore, da uno dei condòmini a tal fine incaricato.

Infine, nei casi previsti dal punto 1.4 del provvedimento (cessione del credito a terzi per le rate residue di detrazione non fruite per le spese sostenute nel 2020 e 2021) è lo stesso condomino a inviare la comunicazione direttamente o tramite intermediario.

Le istruzioni al modello di comunicazione approvate con lo stesso provvedimento prevedono espressamente che, nel campo “Tipologia intervento”, il contribuente indichi il codice identificativo dell’opera per cui si effettua la comunicazione, distinguendo, in particolare, tra interventi su parti comuni e su singole unità immobiliari e, ancora, tra “interventi di efficienza energetica", "interventi antisismici in zona sismica 1, 2 e 3” e “altri interventi”.

Ne deriva che possano essere inviate tante comunicazioni per lavori “trainanti” sulle parti comuni condominiali, quanti sono gli edifici interessati dagli interventi.


LA RISPOSTA 23/2022 DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE