Donne in Architettura: al MAXXI una mostra che racconta i talenti femminili di ieri e di oggi

22/01/2022 3899

Resterà aperta fino all'11 settembre 2022 la mostra "BUONE NUOVE donne in architettura" allestita al museo MAXXI di Roma.

La mostra - a cura di Pippo Ciorra, Elena Motisi ed Elena Tinacci - racconta l'evoluzione del mestiere di architetto nell’ultimo secolo: dal superamento dello stereotipo del grande maestro, a una nuova geografia della professione in cui la presenza femminile si è fatta sempre più forte e autorevole.


Uno sguardo sull'evoluzione della composizione antropologica della professione

Dalla prima donna al mondo a laurerasi in architettura nel 1890, alla prima architetta a ricevere il prestigioso Pritzker Prize nel 2004. Dalla prima afroamericana che ha ottenuto negli Stati Uniti l'accesso alla professione, alle icone del design modernista. Dalle esponenti più interessanti e rappresentative del firmamento dell’architettura contemporanea, fino alle giovani architette emergenti.

Signe Hornborg, Zaha Hadid, Norma Merrick Sklarek, Lina Bo Bardi, Cini Boeri, Charlotte Perriand, Eileen Gray, Elizabeth Dille, Kazuyo Sejima, Francesca Torzo, Lucy Styles, Benedetta Tagliabue, le Grafton Architects, Lina Ghotmeh, Jeanne Gang ... Sono solo alcune delle protagoniste della mostra BUONE NUOVE donne in architettura allestita al MAXXI di Roma fino all'11 settembre 2022.

La mostra è a cura di Pippo Ciorra, Elena Motisi ed Elena Tinacci, con un allestimento al femminile progettato da Matilde Cassani. 

La mostra racconta l’evoluzione del mestiere di architetto nell’ultimo secolo attraverso il superamento dello stereotipo del grande maestro, capo indiscusso dello studio, a favore di una nuova geografia della professione in cui la presenza femminile si è fatta sempre più forte e autorevole, anche grazie all’attivismo per l’eguaglianza di genere e contro ogni discriminazione.

 


"La mostra BUONE NUOVE racconta di come è cambiata nell'ultimo secolo la professione dell'architetto".

Ha dichiarato Pippo Ciorra, Senior Curator di MAXXI Architettura.

"Proprio negli anni '20 del Novecento si definiva la figura dell'architetto integrale - figura intermedia tra politica società e arte - che nel corso del tempo ha assorbito, digerito, trasformato quelle pulsioni e quei modi di relazione tra l'individuo e lo spazio che si sono prodotti nella società. Guardiamo questa evoluzione dal punto di vista della composizione antropologica della professione, cioè di come sia aumentata la presenza di donne all'interno di questa professione e di come questo si riflette sul nuovo modo che abbiamo oggi di pensare al lavoro dell'architetto, in relazione a quello che succede nella società, nell'ambiente, nelle scienze e nel mondo. La mostra si giova dell'ampia collezione che il MAXXI possiede in questo senso, ma si rivolge anche ad architette e a colletivi che hanno guidato questa trasformazione nel corso degli ultimi anni, ma anche storicamente nel corso dell'ultimo secolo."

 

"BUONE NUOVE donne in architettura" i temi della mostra

Sono tre i temi che vuole sottolineare la mostra:

  1. il crescente processo di liberazione del mondo professionale dell’architettura da pregiudizi e abitudini che spesso hanno frenato l’affermazione delle donne e di altri soggetti "non-standard" (collettivi, coppie, formazioni aperte);

  2. l’impressione che l’allargamento della platea professionale, nel senso della gender equality, contribuisca positivamente alla capacità dell’architettura di rispondere alle urgenze del presente, soprattutto in termini di sensibilità ecologica, inclusività, sostenibilità sociale.

  3. un focus sull’Italia come un esempio avanzato di questa trasformazione. Sono molte le donne italiane considerate tra le migliori progettiste al mondo.

Donne in architettura: al MAXXI una mostra che racconta i talenti femminili di ieri e di oggi

BUONE NUOVE donne in architettura | ph. Musiacchio, Ianniello & Pasqualini | courtesy Fondazione MAXXI

 

La mostra BUONE NUOVE si articola in quattro aree tematiche:

  • STORIE - Protagoniste delle STORIE sono 85 architette, progettiste, studiose di architettura che, nel corso del ‘900, hanno segnato la crescita e l’evoluzione al femminile della professione. Le loro storie sono raccontate attraverso documenti, fotografie, carteggi, modelli disposti su 8 tavoli/isola che scandiscono lo spazio della mostra e lo suddividono in 11 “stanze”, ciascuna delle quali dedicata a una delle protagoniste della sezione PRATICHE.

  • PRATICHE - Uno sguardo sul paesaggio internazionale dell’architettura contemporanea attraverso il lavoro di 11 architette, considerate esemplari sia per la qualità della loro ricerca, sia perché esprimono diversi modi di interpretare l’architettura e di esercitarla: progettiste che guidano grandi studi, che lavorano da sole, che collaborano con altre donne o con un partner, che fanno parte di collettivi. Ciascuna si presenta attraverso video, prototipi, modelli, fotografie, installazioni site specific. Sostenibilità ambientale, dimensione sociale, rapporto tra tradizione e innovazione e tra le diverse discipline sono elementi che caratterizzano le diverse “pratiche”.

  • NARRAZIONI - Questo livello narrativo della mostra è popolato dai volti e dalle voci di importanti personaggi del mondo dell'architettura, di quello accademico e della ricerca che si raccontano in dodici interviste.

  • VISIONI - La mostra comprende anche una riflessione sul rapporto tra identità di genere e spazio, raccontata attraverso 5 video prodotti nell’ambito del programma Future Architecture Platform, una rete di 27 istituzioni europee che ogni anno coinvolge giovani creativi in attività ed eventi sparsi in tutta l’Europa.

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