UNI/PdR 122:2022: i contenuti della prassi di riferimento sul monitoraggio della qualità dell’aria nelle scuole

È stata pubblicata il 20 gennaio 2022 la prassi di riferimento sul monitoraggio della qualità dell’aria negli edifici scolastici, risultato del Progetto QAES che, dopo tre anni di attività volgerà al termine a fine gennaio 2022.

La prassi è frutto della condivisione delle competenze e conoscenze degli autori, dell’esperienza maturata dagli enti e dei risultati del Progetto QAES, ovvero tre anni di misure e monitoraggi su 6 scuole in Alto Adige e altrettante in Ticino.

Come è strutturata la PdR? Quali sono i suoi obiettivi? In questo articolo un'analisi dei contenuti.


La struttura e gli obiettivi della UNI/PdR 122:2022

La prassi di riferimento nasce dalla necessità di fornire ai gestori degli edifici scolastici una procedura semplificata per monitorare la qualità dell’aria di un edificio scolastico, garantendo una sufficiente attendibilità e qualità della misura. Inoltre, sostiene il gestore nella comprensione della problematica, qualora decida di appoggiarsi a un laboratorio di prova e nell’interpretazione dei risultati delle prove.

Tale approccio è di riassunto nell’immagine di seguito e dettagliato con precisione nella Prassi.

 Strategie UNI/PdR 122:2022

Strategie della PdR: monitoraggio in autonomia e coinvolgimento di un laboratorio di prova.

 

La UNI/PdR presenta quindi obiettivi diversificati:

  • definire una procedura operativa semplificata per il monitoraggio e il controllo della qualità dell’aria attraverso il monitoraggio di alcuni parametri indicatori La procedura è applicabile in autonomia dai gestori degli edifici, senza l’appoggio di un laboratorio di prova;

  • definire le procedure, che il gestore può seguire, in caso di affidamento di monitoraggio a un laboratorio di prova: comprensione della problematica, come affidare l’incarico, quali parametri misurare, valutare e interpretare i risultati delle prove commissionate.

La UNI/PdR 122 non affronta il tema delle analisi soggettive e della percezione degli occupanti quali parametro per descrivere la qualità dell’aria, concentrandosi invece sulle misure strumentali. Inoltre la prassi di riferimento non può essere applicata per la definizione di strategie di monitoraggio di agenti patogeni come virus (ad esempio da SARS-COV-2).

Le 50 pagine della prassi sono così strutturate:

  1. Introduzione.
  2. Scopo e campo di applicazione.
  3. Riferimenti normativi e legislativi.
  4. Termini e definizioni.
  5. Simboli e abbreviazioni.
  6. Principio.
  7. Analisi preliminari e sopralluoghi degli edifici scolastici.
  8. Indicatori, inquinanti e approccio alle misure.
  • Appendice A.
  • Appendice B.
  • Appendice C.
  • Appendice D.
  • Appendice E.
  • Bibliografia.

 

I contenuti della UNI/PdR 122:2022

Il principio fondamentale sul quale è basta la prassi è che la qualità dell’aria interna è definita accettabile quando “non sono presenti contaminanti in concentrazione superiore ai limiti consentiti e quando una larga maggioranza delle persone esposte non esprime insoddisfazione”. 

Sono riportati di seguito in tabella i parametri misurabili in autonomia dai gestori delle scuole e quelli che impongono il coinvolgimento di un laboratorio di prova.

 

IAQ nelle scuole: parametri misurabili in autonomia e in laboratorio

 

In Appendice A è riportato un esempio di formulario per eseguire un sopralluogo in un edificio scolastico con finalità di valutazione della qualità dell’aria e parametri influenti e dei sistemi tecnologici. 

Il Punto 7 della prassi, dal titolo “Indicatori, inquinanti e approccio alle misure” descrive i seguenti indicatori e inquinanti:

  • Anidride carbonica (CO2) → è un indicatore.
  • Composti organici volatili (VOC e TVOC).
  • Formaldeide.
  • Radon.
  • Polveri (particolato).
  • Ossidi di azoto.
  • Agenti biologici (Aria e superfici).
  • Amianto.

Per ogni indicatore/inquinante sono descritti i seguenti dettagli:

  • Che cos’è.
  • Fonti.
  • Finalità del monitoraggio.
  • Unità di misura.
  • Principio di misura.
  • Norma tecnica di riferimento.
  • Cosa deve contenere il report del monitoraggio (per misure effettuate da laboratorio di prova).
  • Durata, dettagli del periodo di misura e indicazioni operative per il monitoraggio.
  • Influenza con altri parametri.
  • Limiti normativi o legislativi.

Inoltre, per facilitare la compressione di una tematica così complessa sono riportati grafici esplicativi e una guida alla loro lettura.

 

Grafico che mostra la concentrazione di CO2 in una settimana in una scuola del Progetto QAES

Grafico che mostra la concentrazione di CO2 in una settimana (da venerdì a venerdì) in una scuola del Progetto QAES.

 

Monitoraggio IAQ nelle scuole: dove collocare la strumentazione per il rilevamento dei parametri

Collocazione degli strumenti di misura.

 


Comfort e sistemi impiantistici per gli edifici scolastici

Il tema del comfort all’interno degli edifici scolastici è di primaria importanza sia per la salute degli occupanti che per il loro apprendimento. Quest’ultimo è infatti strettamente collegato alla qualità degli ambienti interni, in particolar modo alla qualità dell’aria e al comfort termo-igrometrico indoor.

Nel presente articolo sono descritte le tecnologie impiantistiche che possono garantire un elevato comfort indoor e garantire la salute degli occupanti.

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Procedure semplificate per il monitoraggio della qualità dell'aria nelle scuole

La più grande novità della Prassi è il Punto 7.4.4.1. dal titolo “Procedure semplificate per controllo strumentazione per misure eseguite in autonomia”. Sono descritte le procedure di controllo per i seguenti parametri: anidride carbonica = CO2 (indicatore IAQ), temperatura dell’aria, umidità relativa dell’aria e pressione atmosferica.

Obiettivo di questo Punto della prassi è fornire ai gestori indicazioni su come eseguire e controllare in autonomia misure di qualità dell’aria.

La procedura semplificata prevede un iter in 7 punti, riportati di seguito insieme ai riferimenti alle Appendici della prassi.

  1. Registrazione delle apparecchiature (Appendice C);
  2. Unità di misura;
  3. Verifica della strumentazione (Appendice D);
  4. Carte di controllo (Appendice D);
  5. Posizionamento apparecchiature, condizioni di misura; 
  6. Misura e registrazione dei dati;
  7. Validazione ed elaborazione dei dati.

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