Trasformazione di finestre in porte-finestre? E' manutenzione straordinaria, serve la SCIA

Consiglio di Stato: tale intervento comporta una modifica dei prospetti e rientra tra gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’art. 3, comma 1, lett. b) del Testo Unico Edilizia, da segnalare con SCIA.


Solo gli interventi di “edilizia libera” possono essere realizzati in assenza di qualsivoglia titolo edilizio, e fra tali interventi – individuati dall’art. 6 del dpr 380/2001 (Testo Unico Edilizia) nonché dall’art. 3, lett. e.5), non sono riconducibili quelli che si compendiano nella trasformazione di finestre in porte-finestre.

Lo ha chiarito il Consiglio di Stato nella sentena 467/2022 dello scorso 24 gennaio, dove si evidenzia che simile intervento, comportando una modifica dei prospetti, é sussumibile tra gli interventi di manutenzione straordinaria di cu all’art. 3 comma 1 lett. b) TUE, e deve essere segnalato con SCIA (art. 22 lett. b) TUE). 


La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA)

Le caratteristiche principali della SCIA: inquadramento normativo e natura giuridica; ambito di applicazione; le ipotesi della c.d. Super SCIA alternativa al permesso di costruire e la procedura di presentazione; la SCIA nel caso di zone omogenee A) o equipollenti. Scopri tutto!



Volumi tecnici: chiarimenti

Nella pronuncia, Palazzo Spada riepiloga inoltre alcune coordinate in materia:

  • la nozione di volume tecnico corrisponde a un'opera priva di qualsiasi autonomia funzionale, anche solo potenziale, perché destinata solo a contenere, senza possibilità di alternative e, comunque, per una consistenza volumetrica del tutto contenuta, impianti serventi di una costruzione principale per essenziali esigenze tecnico-funzionali di essa;
  • i volumi tecnici degli edifici sono esclusi dal calcolo della volumetria a condizione che non assumano le caratteristiche di vano chiuso, utilizzabile e suscettibile di abitabilità; ne consegue che "nel caso in cui un intervento edilizio sia di altezza e volume tale da poter essere destinato a locale abitabile, ancorché designato in progetto come volume tecnico, deve essere computato a ogni effetto, sia ai fini della cubatura autorizzabile, sia ai fini del calcolo dell'altezza e delle distanze ragguagliate all'altezza" (Cons. Stato, sez. II, sent. n. 8835 del 27 dicembre 2019).

Abusi edilizi 'astrattamente assentibili'

Altro importante chiarimento: le opere abusive, in quanto non assistite da titolo edilizio, anche se astrattamente assentibili fintanto che non siano regolarizzate mediante sanatoria, devono essere considerate, appunto, abusive. 

Trasformazione di finestre in porte-finestre? E' manutenzione straordinaria, serve la SCIA

Barriere architettoniche in zona sismica: serve sempre l'autorizzazione!

Infine, Palazzo Spada precisa che se è vero che gli interventi volti all'eliminazione delle barriere architettoniche, come la realizzazione di ascensori interni, montacarichi, servoscala e rampe rientrano tra i lavori di edilizia libera - come specificato anche nel Glossario unico per le opere di edilizia libera di cui DM 2 marzo 2018, emanato in attuazione dalla disciplina sulla SCIA recata dal d.lgs. 222/2016 - è peraltro evidente che tale normativa va raccordata con quella che disciplina gli interventi edilizi in zona sismica:

A tale proposito vengono in considerazione gli artt. 94 e segg del dpr 380/2001 che impongono, a prescindere dal titolo edilizio necessario, che gli interventi da realizzarsi in zona sismica siano sempre preventivamente autorizzati dal competente ufficio tecnico della Regione.

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