Computo metrico BIM anche per strutturisti

Redigere un certo tipo di computo metrico richiede specifiche competenze. E’ indubbio però che stimare le quantità dei materiali strutturali con una ragionevole tolleranza, sia utile anche in fase di verifica strutturale. Alcuni strumenti possono essere previsti, pertanto, dai software di calcolo strutturale, anche attraverso lo standard IFC.


L’acronimo BIM non è più una novità da molto tempo. Queste nuove e rigorose procedure di gestione del progetto tra i diversi soggetti ad esso interessati, possono introdurre vantaggi concreti nei processi di realizzazione e gestione del manufatto. Dopo il primo iniziale periodo di spaesamento alcuni studi hanno abbracciato il sistema, talvolta indotti dalla committenza, altri hanno solamente iniziato ad approfondire l’argomento, altri poi non ne vogliono ancora sapere. E’ noto come la legge imporrà progressivamente l’adozione di questi metodi nel pubblico, nel privato invece, specialmente per strutture di limitata dimensione, la spinta al cambiamento avverrà probabilmente dalle imprese esecutrici, sulla base dei vantaggi economici diretti riscontrabili anche solo introducendo processi parziali.

Concrete, che sviluppa software di calcolo strutturale, ha sempre cercato di fornire strumenti che, favorendo l’interoperabilità tra software diversi, possano essere utili per la pratica professionale, indipendentemente dal fatto che si stia progettando con processi BIM rigorosi come da norma UNI 11377.

OpenBim, IFC e BaseQuantities

Uno degli strumenti a disposizione dei tecnici è il noto formato di scambio aperto che risponde al nome di IFC (Industry Foundation Classes) sviluppato da BuildingSMART International.

Senza entrare in dettagli di carattere informatico, la struttura del file IFC prevede la possibilità di definire entità geometriche in maniera assai flessibile, ma non solo: tale strumento lascia addirittura spazio per utilizzarlo come un “Cavallo di Troia” allo scopo di veicolare informazioni personalizzate, ancorché fuori standard.

In pratica è quindi necessario specificare se un parallelepipedo (definibile geometricamente come estrusione di una figura piana, intersezione di solidi o altri metodi ancora, per indicare quanto ampie siano le possibilità previste) è un pilastro, una trave o una parete. Questo lo si fa specificando una classe che può essere rispettivamente IfcColumn, IfcBeam o IfcWall. Ognuna di queste classi ha delle proprietà, o PropertySet, che identificano univocamente alcune caratteristiche ma che non è obbligatorio definire. 

 

OpenBim, IFC e BaseQuantities

 

Quindi un file IFC potrebbe non avere informazioni importanti: un setto in c.a. potrebbe essere definito con una operazione booleana tra solidi senza che sia specificata la proprietà del suo spessore, del suo materiale o del suo peso; travi, pilastri e solai potrebbero essere definiti sovrapponendosi; un pilastro potrebbe essere descritto correttamente nella sua geometria ma senza definirne la classe, rimanendo un parallelepipedo generico. 

Come evidenziano questi banali esempi, un file IFC potrebbe non essere quello che ci si aspetta ma se è ben fatto può essere utile per il computo dei materiali in gioco, dato assai importante per coordinatori di progetto che devono valutare i costi in maniera indipendente e aggiornabile il più rapidamente possibile in funzione delle variazioni apportate al progetto.

 

Esiste qualcosa che possa essere utile per migliorare il computo metrico?

In effetti si: un altro PropertySet chiamato BaseQuantities, alla base di un obiettivo di fondamentale importanza come il Quantity Take Off descritto da Buildingsmart.

Quest’ultimo, altro non è che un computo dettagliato per la cui redazione però è necessario avere a disposizione un insieme di dati non di così immediata reperibilità. Infatti, per le esigenze di computo, le dimensioni di un elemento possono essere diverse da quelle di definizione geometrica, potrebbero essere di fondamentale importanza dettagli come il nome commerciale di un elemento, il suo peso lordo o netto e così via.

E’ proprio qui che le proprietà BaseQuantities possono risolvere il problema: indipendentemente dalla geometria di un elemento, il file IFC può portare con se il dato corretto per il computo metrico.

 

Computo metrico BIM anche per strutturisti

 

Le due immagini precedenti sono tratte dal visualizzatore di file IFC FZKViewer ed evidenziano le proprietà di una trave in acciaio. Il software calcola autonomamente alcune caratteristiche della trave ma le BaseQuantities aggiungono dati altrimenti non disponibili o diversamente calcolati.

 

Computo metrico dal software di calcolo strutturale

E’ evidente che un computo immediato delle quantità in gioco sia utile anche a chi deve verificare la struttura secondo normativa. 

Tra le molte funzionalità disponibili per quanto riguarda il BIM (vedi il recente articolo sui nodi in acciaio), in Sismicad 12.19 l’esportazione IFC è stata corredata anche dall’insieme di proprietà BaseQuantities. 

Computo metrico dal software di calcolo strutturale

 

Ogni elemento strutturale ha quindi delle proprietà specifiche utili per il computo, come il peso, il volume, la superficie laterale, etc. Il percorso di sviluppo iniziato avrà ulteriori approfondimenti con le prossime versioni che ci consentiranno di aggiungere dati utili anche in tema di giunzioni, tecnologie, rinforzi sull’esistente etc.

Si sottolinea però che per raggiungere un computo via IFC appare indispensabile un software specifico: Sismicad in questo caso rimane un mezzo per arricchire di informazioni un dato in esportazione.

Quanto fin’ora descritto non toglie come per la redazione di alcune tipologie specifiche di computo siano indispensabili altrettanto specifiche competenze. Tuttavia la possibilità di valutare rapidamente quantità e costi, pur con un accettabile grado di approssimazione, appare indispensabile anche a chi opera in campo strutturale e ciò potrebbe essere possibile anche attraverso questi sistemi OpenBIM.


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