Quanto costa isolare acusticamente una parete interna?

L’obiettivo della ristrutturazione edilizia di un edificio o di unità immobiliari deve sempre essere quello di assicurare il miglioramento, o quantomeno il mantenimento, dei requisiti acustici passivi preesistenti degli elementi sui quali si interviene, anche se in deroga ai valori limite normativi. I costi per la realizzazione di interventi di insonorizzazione possono variare da zona a zona, ma possono beneficiare di detrazioni fiscali.


Acustica e ristrutturazione edilizia

La Ristrutturazione edilizia viene definita nel Testo unico per l’edilizia come un insieme di interventi volti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. La maggior parte degli interventi di ristrutturazione edilizia è riducibile a due tipologie: la ristrutturazione ordinaria e la ristrutturazione straordinaria.

Per interventi di manutenzione ordinaria, si intendono gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Per interventi di manutenzione straordinaria, si intendono le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.

In generale si tratta di interventi che possono comportare la variazione dei requisiti acustici di un’unità immobiliare o di un edificio.

Nella normativa italiana il riferimento per l’acustica in edilizia è il D.P.C.M. 5-12-1997, che determina i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, al fine di ridurre l'esposizione umana al rumore. Il D.P.C.M., però, nel definire come campo di applicazione gli edifici ed i loro componenti in opera, non precisa se la normativa si applica soltanto alle nuove costruzioni.

Per avere chiarimenti si può fare riferimento alla Circolare del Ministero dell’Ambiente del 1° settembre 2018 che precisa che il D.P.C.M. 5-12-1997 è sicuramente da applicare per gli edifici di nuova costruzione e per la ristrutturazione di edifici esistenti - per ristrutturazione di edifici esistenti si intende il rifacimento anche parziale di impianti tecnologici, delle partizioni orizzontali e verticali degli edifici, del rifacimento delle facciate esterne, verniciatura esclusa.

 

Quanto costa isolare acusticamente una parete interna?

 

Inoltre la Nota del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare dell’8/07/2020 esprime il parere che, nel caso di edifici realizzati antecedentemente all’entrata in vigore del D.P.C.M., la ristrutturazione parziale degli elementi di separazione tra unità immobiliari differenti e contermini può essere derogata dall’applicazione del decreto stesso, ma nel caso di ristrutturazione parziale va comunque assicurato il miglioramento, o quantomeno il mantenimento, dei requisiti acustici passivi preesistenti degli elementi sui quali si interviene, anche se in deroga ai valori limite normativi.

 

Ristrutturazione e pareti di separazione tra unità abitative

Nel caso di ristrutturazione, quando si interviene su pareti di separazione tra differenti unità abitative, la soluzione migliore e più largamente diffusa per l’incremento delle prestazioni di fonoisolamento, è la realizzazione di contropareti a secco, generalmente realizzata in gesso rivestito.

Spesso, intervenendo in edifici esistenti, si riscontra che le pareti di separazione tra unità immobiliari sono costituite da semplici pareti in muratura. Una parete in muratura, dello spessore di 80 mm, intonacata su entrambi i lati, con spessore complessivo pari a 110 mm e massa superficiale peri a 120 kg/m2, è caratterizzata da un indice di valutazione del potere fonoisolante, Rw, pari a 41 dB. Se alla parete in muratura sopradescritta si decide di aggiungere una contro parete a secco costituita da un’orditura metallica da 50 mm con 40 mm di lana di roccia (densità 40 kg/m3) e una lastra in gesso rivestito spessa 12,5 m, con massa superficiale pari a 9,4 kg/m2, l’indice di valutazione del potere fonoisolante complessivo della parte, Rw, aumenta in maniera sostanziale e risulta pari a 59 dB.

Aggiungendo una seconda lastra in gesso rivestito spessa 12,5 m, con massa superficiale pari a 9,4 kg/m2, l’indice di valutazione del potere fonoisolante complessivo della parte, Rw, invece risulta pari a 61 dB. Se alla medesima parete sopradescritta si decide di aggiungere, dall’altro lato, una seconda contro parete a secco con le stesse caratteristiche della prima, e doppia lastra in gesso rivestito, l’indice di valutazione del potere fonoisolante complessivo della parte, Rw, risulta pari a 65 dB.

Il confronto fra i risultati dimostra che l’incremento della prestazione fonoisolante della parete esistente è tanto maggiore quanto minori sono la sua massa superficiale e la sua prestazione fonoisolante di partenza. Grazie al sistema massa-molla-massa, infatti, con gli elementi costruttivi a doppia parete si è in grado di raggiungere elevati valori di potere fonoisolante, anche con strutture leggere e sottili. Rispetto all’esempio descritto, inoltre, si dimostra che la realizzazione della controparete da un solo lato della parete può essere sufficiente a migliorare le prestazioni acustiche del divisorio e a conseguire condizioni di isolamento che possano garantire il miglioramento dei requisiti acustici passivi preesistenti oltreché delle condizioni di comfort acustico all’interno dell’ambiente abitativo.

 

Interventi di insonorizzazione: costi e detrazioni fiscali

La fornitura e posa in opera di una controparete in gesso rivestito a singolo telaio con doppia lastra può avere un costo variabile da zona a zona; indicativamente si può considerare un range di valori compreso tra 35 e 45 €/m2. A proposito di costi, è importante ricordare che gli interventi di insonorizzazione si configurano come interventi di ristrutturazione edilizia che, come tali, rientrano tra le opere che possono beneficiare di detrazioni fiscali. La detrazione fiscale però è applicabile solo a condizione che sia verificato il raggiungimento degli standard di legge. Questo significa che, alla fine dei lavori, occorre certificare il risultato in termini di riduzione dell'intensità dei rumori e in termini di raggiungimento dei limiti di legge.