Mascherine e DPI, da rifiuto a risorsa: usati per rinforzare l'asfalto

03/02/2022 3730

Il progetto "Single Use PPE Reinforced Asphalt" vuole dare nuova vita ai DPI e utilizzarli nella produzione di asfalti rinforzati, permettendo a questi oggetti, che diventerebbero rifiuti, di avere una nuova 'vita', con performance anche superiori rispetto ai materiali comunemente utilizzati per il rinforzo degli asfalti.


Qualità dell'asfalto: I DPI garantirebbero performance migliori di altri materiali più costosi

Le tante mascherine monouso utilizzate da tutti noi in questi ultimi due anni e i camici realizzati in tessuto-non tessuto potrebbero trovare nuova vita ed essere usati per produrre asfalti rinforzati. È questo l’obiettivo del progetto "Single Use PPE Reinforced Asphalt" (SUPRA). L’idea nasce dai professori e dai ricercatori del DEIM (Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa) dell’Università della Tuscia, coordinati dal Dottor Marco Marconi con la collaborazione dei ricercatori Daniele Landi e Christian Spreafico del gruppo di ricerca Virtualization and Knowledge, Dipartimento di Ingegneria Gestionale dell’Informazione e della Produzione dell’Università degli studi di Bergamo.

Secondo i promotori dell’iniziativa, gli asfalti ottenuti dal riciclo dei DPI garantirebbero performance migliori, in particolare in termini di resistenza alla frattura e di vita utile in confronto ai tradizionali asfalti non rinforzati e di pari o migliore livello rispetto a quelli rinforzati con le altre tipologie di materiali utilizzati solitamente per il rinforzo dell’asfalto, come fibre di vetro o cellulosa. 

Ogni anno, – affermano i due ricercatori Daniele Landi e Christian Spreaficoa livello globale, produciamo oltre due miliardi di tonnellate di rifiuti indifferenziati. Riuscire a trasformare un rifiuto in una risorsa non solo porta a vantaggi economici, ma permette di ottenere notevoli vantaggi sull’ambiente e sulle persone. L’obiettivo del progetto SUPRA è quello di eliminare i rifiuti prodotti dall’uso dei DPI e di ottenere un nuovo prodotto da utilizzare nell’ambito della costruzione delle strade. Possiamo trasformare la ‘spazzatura’ in qualcosa di utile per l’ambiente e darle il corretto valore economico."

Se questa ‘alternativa’ dovesse prendere piede, i vantaggi potrebbero essere molteplici per tanti soggetti: le aziende che raccolgono rifiuti potranno trasformarli in risorse dal valore aggiunto, i produttori di asfalti potranno sostituire i materiali di rinforzo attualmente usati con altri dal costo inferiore senza perdere performance (anzi migliorandola) e le amministrazioni pubbliche potranno beneficiare di ridotti costi di manutenzione per le strade.