Sostenibilità, innovazione e inclusione: il Museo MAXXI si espande e il futuro prende forma

10/02/2022 4941

Un grande intervento di rigenerazione urbana. Una sfida per il MAXXI del futuro. 

É stato presentato nella mattina del 10 febbraio 2022 il Concorso internazionale di idee per la realizzazione di un edificio multifunzionale e di un sistema di verde e spazi pubblici nell’area del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, a Roma.

Alla presentazione del progetto sono intervenuti anche i Ministri Dario Franceschini, Enrico Giovannini, Lorenzo Guerini e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Cosa aspettarsi, quindi, da questo grande ed ambizioso progetto che prevede un investimento complessivo di 42 milioni di euro?


Masterplan #grandeMAXXI: al via il Concorso internazionale di idee

Un nuovo edificio sostenibile e ad alta tecnologia che ospiterà un hub di ricerca per il dialogo tra architettura, arte, scienza e intelligenza artificiale, un centro d’eccellenza per il restauro del contemporaneo, spazi per le attività di formazione, depositi innovativi e accessibili al pubblico.

Una nuova fascia di verde urbano, con attività espositive all’aperto, laboratori sull’ambiente, orti produttivi.

Fotovoltaico, comunità energetica, recupero delle acque piovane per rendere sostenibile l’edificio di Zaha Hadid. Nuove soluzioni che rendano il MAXXI ancora più accessibile e accogliente abbattendo ogni barriera, fisica sensoriale e digitale.

 

Questo e molto altro è racchiuso nel masterplan GRANDE MAXXI: dopo le trasformazioni, l’evoluzione, la ricerca e i risultati dei primi 10 anni, ora il Museo nazionale delle arti del XXI secolo getta le basi per il futuro, all’insegna della sostenibilità, dell’inclusione e dell’innovazione.

 

Nell’ambito del Masterplan GRANDE MAXXI è stato bandito il Concorso internazionale di idee per la realizzazione di un nuovo edificio multifunzionale di servizio e di un nuovo intervento di architettura del paesaggio.

 


"Con questo progetto ci candidiamo a essere protagonisti del programma New European Bauhaus lanciato dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Il cantiere GRANDE MAXXI dovrà essere occasione di nuova progettualità e nuova occupazione per molti giovani, ricercatori, artisti, creativi." ha dichiarato Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI.

 

“Il masterplan GRANDE MAXXI amplia le prospettive e il raggio di azione del museo, con una serie di operazioni organiche che nel loro insieme daranno forma fisica a una profonda rigenerazione urbana dell’intera area. Il percorso virtuoso inizia oggi dal concorso internazionale di idee, che disegnerà un asse di verde attrezzato e produttivo e la sede del nuovo polo di ricerca, sviluppo e innovazione digitale e proseguirà con una radicale trasformazione energetica dell’intero complesso, finalizzata a raggiungere la carbon neutrality nell’arco di qualche anno”.


Il progetto è stato presentato il 10 febbraio 2022 da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI con il Ministro della Cultura Dario Franceschini, il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini,  il Sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, la coordinatrice del progetto Margherita Guccione, il Segretario generale della Fondazione MAXXI Pietro Barrera. Presenti i soci fondatori della Fondazione MAXXI: la Regione Lazio con il Presidente Nicola Zingaretti ed Enel con il Presidente Michele Crisostomo e l’Amministratore delegato Francesco Starace, il CdA del museo e i partner d’eccellenza del MAXXI nella gara europea per l’istituzione della rete degli EDIH (European Digital Innovation Hubs).

Futuro, sostenibilità, rigenerazione urbana e inclusione. Sono queste le quattro parole interdipendenti che il Ministro Enrico Giovanni ha utilizzato durante il suo intervento in conferenza stampa.


"Il futuro prende forma. In realtà il futuro è quello che costruiamo ogni giorno ed è proprio un’idea che richiede una cultura del futuro. Dotare il nostro Paese e l’Europa nella logica delle nuove Bauhaus, lanciate da Ursula von der Leyen, per pensare al futuro è esattamente quello di cui abbiamo bisogno. Abbiamo bisogno di connettere le diverse visioni di futuro, ecco dove la cultura gioca un ruolo cruciale." 

"La Rigenerazione urbana è un tema su cui tutti si stanno confrontando. La rigenerazione urbana non è un fatto che ha a che fare con le 'mura' ma ha che fare anche con l’idea di comunità. L’inclusione non è semplicemente superare le barriere, non è semplicemente immaginare come aiutare le persone che sono più indietro nelle opportunità. L’inclusione è l’inclusione nel pensare del futuro, senza esclusioni di nessun tipo. Il tema che oggi il Grande MAXXI ci pone davanti è il tema della grande trasformazione del nostro Paese nella logica del futuro, nella logica della sostenibilità, nella logica della rigenerazione e nella logica dell’inclusione."


 

Un progetto di rigenerazione urbana che prende forma nel contesto del PNRR

Un progetto ambizioso che nasce da una significativa e importante collaborazione strategica interistituzionale e si inserisce in un contesto urbano dinamico, caratterizzato da architetture di qualità, al centro di un ampio progetto di rigenerazione.

Il progetto prende forma nel contesto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, di cui condivide principalmente il metodo: la definizione degli obiettivi, l’ambizione, il preciso orizzonte temporale. Anche se solo alcune linee finanziarie sono riconducibili al PNRR, l’obiettivo è applicarne l’impostazione all’intero progetto.

Il costo stimato dell'intero progetto è di 42 milioni di euro, ha dichiarato in sede di conferenza stampa il Segretario generale della Fondazione MAXXI Pietro Barrera. La Fondazione MAXXI ha già avviato con risorse proprie gli studi preliminari e di fattibilità e continuerà la sua attività di fundraising per coinvolgere partner privati nell’attuazione del progetto. Ad oggi, è previsto un investimento di 37,5 milioni di euro che deriva da risorse di bilancio del Ministero della Cultura e del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, di cui:

  • 15 milioni di euro dal Piano strategico Grandi progetti Beni culturali (MiC);
  • 2,5 milioni di euro dalla linea di investimento 1.2 del PNRR di competenza del MiC;
  • 20 milioni di euro dal Fondo MIMS per gli interventi infrastrutturali di conservazione, manutenzione, riqualificazione, restauro e valorizzazione dei beni culturali e degli spazi, anche verdi, ad essi strumentali.


"Non è un caso che il progetto si chiami ‘Grande Maxxi’ perché è un progetto di sostenibilità, un grande investimento sull’arte contemporanea nel segno dell’innovazione e che coinvolge tanti ministeri. Riusciremo a lavorare tutti insieme e a rispettare i tempi, perché è una sfida che dobbiamo vincere per il Pnrr", ha spiegato il Ministro della Cultura Dario Franceschini, sottolineando che "i musei oggi non sono solo luoghi in cui si visitano le grandi collezioni, sono luoghi in cui si fa ricerca, formazione e innovazione. Luoghi di vita che arricchiscono le parti di città in cui sono insediati."

 

Gli interventi previsti che proietteranno il MAXXI nel futuro

GRANDE MAXXI si sviluppa in una serie di azioni integrate che riguardano sia l’edificio progettato da Zaha Hadid e piazza Alighiero Boetti, sia un’area attigua di pertinenza del museo.

Questi i principali interventi:

  • MAXXI HUB (1) : realizzazione di un nuovo edificio sostenibile e multifunzionale.
  • MAXXI GREEN (2): realizzazione di un’area di verde attrezzato, produttivo e fruibile dal pubblico.
  • MAXXI SOSTENIBILE (3): conversione energetica dell’edificio di Zaha Hadid. Economia circolare.
  • MAXXI ACCESSIBILE E INTELLIGENTE (3-4): abbattimento delle barriere fisiche e sensoriali e upgrade digitale, creazione di nuovi depositi tecnologici e aperti al pubblico e trasformazione di quelli esistenti.

La planimetria del Masterplan GRANDE MAXXI

 

MAXXI HUB: il nuovo edificio sostenibile e multifunzionale

Il nuovo edificio sorgerà in un’area che affaccia su via Masaccio, adiacente a piazza Alighiero Boetti cui sarà collegato, sarà su due livelli e avrà un tetto green praticabile, anch’esso accessibile dalla piazza, e un parcheggio interrato. Ospiterà una serie di funzioni interconnesse l’un l’altra.

L'Innovation Hub si presenterà come un polo di ricerca e sviluppo in cui le più qualificate competenze nel mondo dell’arte, dell’architettura e della creatività opereranno insieme alla comunità scientifica per elaborare idee, visioni, soluzioni, progetti di rigenerazione urbana combinando dati, information technology e creatività.

Nell'area sorgerà il Centro d’eccellenza per il restauro del contemporaneo. L’assenza di linee guida consolidate, l’eterogenità dei materiali, la loro fragilità e, talvolta, deperibilità, rendono il restauro del contemporaneo un settore aperto alla ricerca più avanzata e alla più innovativa interdisciplinarità. I nuovi laboratori - flessibili, attrezzati, informatizzati - saranno un punto di riferimento in questo ambito, al servizio del sistema del contemporaneo italiano. Tutte le attività saranno sviluppate in sinergia con le istituzioni del settore e le scuole di formazione.

Nel nuovo edificio si rafforzerà la vocazione formativa del MAXXI: ospiterà infatti spazi destinati alla formazione specialistica per creare future professionalità in ambito culturale. Ospiterà inoltre i nuovi depositi, intelligenti e accessibili.

Il giardino pensile sul tetto sarà collegato alla piazza del MAXXI e al nuovo corridoio verde che verrà realizzato su via Masaccio, creando un unico percorso green fruibile e attrezzato.

Il sistema costruttivo del nuovo edificio, che dialogherà con l'attuale architettura di Zaha Hadid, dovrà essere concepito secondo criteri di innovazione e sostenibilità, privilegiando soluzioni che considerino la coesistenza del cantiere con le attività museali e residenziali presenti nell’area. 

È auspicabile un sistema strutturale o di montaggio semplice e rapido ma ad alta valenza architettonica nella configurazione degli spazi, in grado di consentire eventuali incrementi e modifiche nel tempo, in funzione dei cambiamenti delle esigenze e dei bisogni del Museo nel suo complesso.

 

MAXXI GREEN: un ponte tra cemento di Zaha Hadid e il verde urbano

Una fascia di verde urbano attrezzato verrà realizzata lungo l’asse di via Masaccio. Questa quinta verde che collegherà tutti gli spazi all’aperto del museo sarà fruibile dal pubblico e sarà una sorta di galleria a cielo aperto con interventi site specific di artisti e paesaggisti, laboratori di progettazione del paesaggio, orti urbani produttivi e sostenibili che serviranno anche i punti di ristoro del museo e BioGrounds, il progetto di giardini didattici per una nuova coscienza ambientale.

 

MAXXI SOSTENIBILE: l'ambizioso obiettivo di raggiungere la "carbon neutrality"

GRANDE MAXXI è anche occasione per affrontare il tema della sostenibilità ambientale del museo e abbracciare la sfida green della riduzione delle emissioni di gas serra, con l’ambizioso obiettivo della "carbon neutrality" attraverso un piano pluriennale.

Sulle coperture saranno installate diverse tipologie di pannelli fotovoltaici di ultima generazione che non interferiscono con il profilo e le caratteristiche architettoniche dell’edificio. Il MAXXI si candida così a diventare un prototipo nell’utilizzo del fotovoltaico sulle architetture monumentali.

 

L’autoproduzione di energia verde coprirà un terzo del fabbisogno. Un’altra parte della produzione avverrà attraverso l’istituzione di una comunità energetica in collaborazione con il Ministero della Difesa, proprietario delle caserme adiacenti.


"Ho l’onore di raccogliere il testimone dell'ex ministro della difesa Beniamino Andreatta, protagonista anni fa della partenza di questo progetto attraverso l’accordo siglato con il ministro Veltroni per la cessione dell’ex caserma Montello su cui oggi sorge l’attuale MAXXI" ha dichiarato il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini.

"Oggi firmeremo una lettera di intenti con il Ministero della Cultura, che sfocerà poi in un protocollo di intesa attraverso il quale il Ministero della Difesa cederà ulteriori aree al MAXXI per poter sviluppare il progetto. In questi due anni da ministro ho cercato di incentivare, laddove non ci sono funzioni strategiche insediate, processi di dismissione che potessero essere occasione di riqualificazione del patrimonio urbano della città. Quella di oggi, segna un importante ulteriore tappa di questo percorso."


 
Il progetto di riqualificazione energetica del MAXXI prevede inoltre l'eliminazione delle caldaie a gas metano e la rinconversione delle sorgenti luminose con tecnologia a led, sulla base di un progetto sostenuto da Enel.

 

Verranno sistematizzati comportamenti virtuosi, alcuni dei quali già in atto, come il riciclo e riuso degli allestimenti e il recupero delle acque piovane per irrigare l’area verde e gli orti urbani, generando così un sistema di economia circolare.

 

MAXXI ACCESSIBILE e INTELLIGENTE: stop alle barriere fisiche e un nuovo ecosistema digitale 

Sono tre le linee d’intervento per rendere il MAXXI sempre più accessibile, accogliente e inclusivo, coerentemente con la vocazione sociale del museo contemporaneo, all’insegna della partecipazione e della formazione.

MAXXIperTUTTI è un ambizioso programma di rinnovamento in chiave accessibile e partecipativa, dove l’accessibilità è intesa come approccio generale rivolto a tutti i visitatori. Tra gli obiettivi: la rimozione delle barriere fisiche, sensoriali e cognitive, onsite e online; la co-progettazione con i diversi pubblici per coinvolgere voci e punti di vista spesso sottorappresentati; la formazione di operatori sui temi dell’accessibilità e di persone con disabilità come mediatori culturali.

MAXXI Technology prevede il costante upgrade digitale del museo, che si doterà di reti, hardware e software all’avanguardia per ampliare sia la produzione di contenuti sia la loro fruizione. Un nuovo ecosistema digitale che, attraverso l’utilizzo di diversi strumenti come dati, sistemi interattivi, ambienti immersivi, tecnologie indossabili, da un lato incentivi la possibilità per gli artisti di utilizzare le nuove tecnologie (NFT, metaverso, blockchain, AI, gaming, AR, VR ecc.) come strumento espressivo e dall’altro arricchisca per il pubblico l’esperienza del museo e la fruizione delle opere, onsite e online.

MAXXI Storage riguarda i depositi, cuore nascosto del museo, che custodiscono la collezione pubblica nazionale, esposta a rotazione con ingresso gratuito dal martedì al giovedì e in continua crescita grazie al sostegtno del MiC. I depositi del MAXXI saranno accoglienti e accessibili, destinati non solo alla conservazione ma anche alla fruizione e alla valorizzazione delle opere.

 

 

Area di Concorso del progetto Grande MAXXI

Foto aerea dell’isolato. Complesso museale del MAXXI tra Via Guido Reni (a sud) e Via Masaccio (a nord) e individuazione dell’area di Concorso.

 

Ideogrammi delle relazioni del nuovo intervento con gli spazi esistenti.

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Alcuni dati dimensionali del progetto: le superfici e i volumi del nuovo edificio

  • Dimensioni del lotto: 3.340 mq
  • Cubantura massima: 10.000 mq
  • Laboratori, aule e depositi: 2.800 mq di superficie.
  • Parcheggi: 2 parcheggi interrati per una superficie complessiva di 4.000 mq.

 

Tutti i dettagli sul Concorso internazionale di idee per il progetto GRANDE MAXXI

Per il Concorso è stata adottata una procedura aperta in unico grado, in forma anonima. L’anonimato dei partecipanti sarà garantito, per tutta la durata del Concorso, grazie all’utilizzo della piattaforma dedicata raggiungibile sul sito www.concorsiarchibo.eu.


"La formula del Concorso di idee è una scelta non solo obbligata dalla norma, in attesa dell'effettiva disponibilità del finanziamento, ma è soprattutto una decisione consapevole in linea con la nostra convinzione che solo il confronto tra idee diverse possa fare emergere quella migliore da sviluppare e trasformare in realtà. Il Concorso è uno strumento efficace e democratico, dà spazio ai talenti, stimola la creatività e la capacità dei progettisti nel rispondere a temi nuovi e sfidanti come questo, ovvero rigenerare un settore urbano relativamente contenuto ma strategico per il Museo e la città" ha dichiarato l'arch. Margherita GuccioneResponsabile Unico del Procedimento (RUP), durante la conferenza stampa di presentazione del progetto.


Il gruppo di progettazione sarà preferibilmente multidisciplinare, affiancando al progettista architetto professionalità come il paesaggista, l’agronomo e l’esperto in sostenibilità ambientale ed efficienza energetica degli edifici.

La Commissione proclamerà vincitore il miglior progetto secondo i criteri di integrazione, sostenibilità, innovazione, accessibilità e fattibilità tecnica ed economica.

Il costo stimato per la realizzazione dell'edificio, comprensivo degli oneri della sicurezza, è di € 14.200.000,00.

Il termine per la consegna della documentazione di Concorso è fissato per le ore 12.00 del 13 maggio 2022, mentre i lavori della Commissione Giudicatrice si concluderanno il 9 giugno 2022.

La proclamazione della graduatoria avverrà il 10 giugno 2022. A seguire inizierà la fase di progettazione, il cantiere aprirà nel 2023 per concludersi nel corso del 2026.

 

I membri della Commissione giudicatrice del concorso

  • Giovanna Melandri - Presidente
  • Mario Cucinella
  • Petra Blaisse
  • Maria Claudia Clemente
  • Lorenzo Mariotti
  • Pippo Ciorra - membro supplente
  • Simone Gobbo - membro supplente

Premi e incarichi professionali

Il Concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con l'attribuzione dei seguenti premi:

  • Premio per il 1° classificato: € 30.000;
  • Premio per il 2° classificato: € 10.000; 
  • Premio per il 3° classificato: € 8.000; 
  • Premio per il 4° classificato: € 6.000; 
  • Premio per il 5° classificato: € 4.000. 

Appena attribuito il finanziamento che darà luogo alla realizzazione dell’intervento, la Fondazione MAXXI conferirà al vincitore del Concorso gli incarichi professionali per il progetto di fattibilità tecnica ed economica e il progetto definitivo.

Verranno infine pubblicate tutte le proposte progettuali presentate sul sito web del Concorso e si allestirà al MAXXI una mostra di tutte le proposte progettuali premiate. Le tempistiche relative all’intero iter attuativo dell’intervento, anche in considerazione dell’utilizzo di tecnologie costruttive ad alta industrializzazione, sono stimate in circa 4 anni.

 

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