Benessere acustico: proteggerci dal rumore altrui ed esprimerci in totale libertà, le soluzioni firmate Isolmant

Il pavimento oggi non è solo un elemento decorativo ma un veicolo di comfort e benessere.

Un pavimento che garantisca il corretto comfort acustico richiede una progettazione efficace e l’utilizzo di soluzioni tecnologiche che sappiano integrare all’acustica anche altre funzionalità legate alla stabilità meccanica e all’efficienza termica. 


Isolamento acustico sottopavimento

Asportazione del solo rivestimento mantenendo il massetto di supporto

Nel caso in cui la ristrutturazione comporti l’asportazione della sola pavimentazione mantenendo il massetto di supporto, sarà opportuno utilizzare la soluzione tecnologica denominata pavimento flottante, sistema in cui il materiale resiliente viene posato direttamente al di sotto dello strato di rivestimento.

La pavimentazione potrà essere appoggiata sullo strato resiliente o anche incollata ad esso.

Le prestazioni acustiche di questa soluzione variano in funzione della stratigrafia e del tipo di finitura, con valori compresi tra 16 e 22 dB.

La scelta di utilizzare una posa flottante con finitura non incollata sullo strato resiliente, o una posa incollata con la finitura incollata sullo strato resiliente, dipende principalmente dal tipo di finitura e dalla stratigrafia del sistema pavimento nel suo complesso.

La posa flottante con finitura non incollata è compatibile con i pavimenti in laminato, LVT SPC e parquet prefiniti tre strati. Per quanto riguarda il parquet massello, prefinito due strati e i pavimenti in ceramica occorrerà optare per la posa con finitura incollata sul materassino. Un altro fattore da considerare è la resistenza termica del pacchetto finitura e strato resiliente che dovrà sempre mantenersi ≤ 0,15m2K/W.

 

Isolamento acustico sottopavimento

 

Alcuni esempi di casi applicativi

Nel caso della referenza di Palazzo Spadari ad Arezzo l’esigenza era quella di ristrutturare una villa d’epoca inserendo a pavimento un sistema radiante a bassa inerzia e basso spessore della tipologia senza massetto, con i tubi a contatto con la pavimentazione. Per ottenere l’isolamento acustico previsto dalle normative e per separare meccanicamente l’impianto radiante dalla pavimentazione è stato utilizzato uno strato resiliente compatibile con la posa incollata sul quale è stato posato un parquet prefinito due strati con schema di posa a spina con fascia e bindello.

Lo strato resiliente, che nel caso specifico incorporava una barriera vapore (Isolmant IsolTile BV) è stato posato non incollato al massetto fresato contenente l’impianto radiante. Successivamente è stato steso lo strato resiliente avendo cura di accostare tra loro i teli e di nastrarli con l’apposito sistema di sigillatura. La posa del parquet è stata fatta a colla sul materassino. Per poter stendere la colla sullo strato resiliente questo deve presentare delle caratteristiche tali per cui la colla possa far presa facilmente, la resistenza allo strappo sia sufficientemente alta da mantenere in posizione la finitura, la comprimibilità del materassino sia contenuta in modo da non produrre abbassamenti della pavimentazione.

Nel caso invece della referenza dell’Hotel Salsomaggiore Terme l’esigenza era ottenere la prestazione acustica più alta ottenibile senza rimuovere il massetto esistente e con l’installazione di una finitura in ceramica di grande formato.

La soluzione adottata è stata anche qui quella della posa con strato resiliente incollato al massetto e lastra ceramica incollata sullo strato resiliente. Oltre alle esigenze acustiche, che trattandosi di un hotel erano imprescindibili, occorreva consentire la posa delle lastre di ceramica in formato 80*120 cm con fughe piccole senza correre rischi di fessurazione delle lastre stesse.

I massetti anche se stagionati possono avere dilatazioni e ritiri nell’ordine di 0.4 – 0.6 mm per metro lineare, questi moduli se applicati ad una ampia superficie ceramica possono produrre la rottura della pavimentazione. La funzione dello strato resiliente in questo specifico caso è stata anche quella di impedire la trasmissione delle tensioni meccaniche dal massetto alla ceramica. L’utilizzo di questo sistema tecnologico ha permesso la realizzazione di una ampia hall di ingresso senza dovere riportare i giunti di dilatazione sul pavimento.

 

Posa del pavimento in sovrapposizione: come comportarsi con l'isolamento acustico

Dal punto di vista delle soluzioni tecnologiche finalizzate all’ottenimento dell’isolamento acustico anche la posa di un pavimento in sovrapposizione ad uno preesistente è ottenuta con il pavimento flottante. Si potrà a seconda dei casi optare per una posa flottante, posando uno strato resiliente sul pavimento esistente e successivamente posando un parquet prefinito tre strati (o laminato o LVT) oppure per una posa incollata, che comporti di incollare sullo strato resiliente la pavimentazione in ceramica o in parquet.

 

pavimento in sovrapposizione: come comportarsi con l'isolamento acustico

 

Alcuni esempi di casi applicativi

In questo caso in occasione di una ristrutturazione eseguita in un appartamento di Milano costruito intorno agli anni 70 è stato utilizzato uno strato resiliente (Isolmant IsolTile AD) con uno strato di posizionamento adesivo sul lato inferiore. Il materassino è stato applicato alla preesistente pavimentazione in marmo e successivamente sullo stesso strato resiliente è stato incollato un parquet prefinito due strati. 

Prima di procedere alla stesura della nuova pavimentazione sono stati svolti dei rilievi fonometrici che hanno riportato un valore di Lnw pre intervento di 83 dB. Questo valore è molto alto se paragonato al limite normativo che prevede un livello sonoro non superiore a 63dB tuttavia è un valore molto comune nell’edilizia precedente agli anni 2000. Un solaio di laterocemento 20+4 con un massetto in sabbia e cemento non isolato ha un range di valori che vanno tra i 75 e gli 85 dB.

Sulla pavimentazione esistente, costituita da marmo, è stato installato uno stato resiliente adesivo. La scelta dello strato adesivo è funzionale ad una posa rapida e pulita, infatti non richiede l’abrasione della pavimentazione per renderla porosa e permeabile alle colle.

Sullo strato resiliente una volta applicata la pavimentazione in legno incollata sono stati ripetuti i rilievi fonometrici che hanno misurato un valore di 61 dB quindi all’interno dei limiti normativi con un abbattimento ∆Lw = 22dB.

La scelta di posare un pavimento in sovrapposizione può avvenire anche per esigenze non direttamente legate all’acustica: nel caso di una concessionaria Volkswagen a Monza la scelta di installare una nuova pavimentazione in gres porcellanato su parquet esistente incollato al massetto è stata fatta per ridurre i tempi di intervento.

L’esigenza era quella di poter cambiare il layout della concessionaria in un fine settimana e senza rimuovere il pavimento esistente. L’utilizzo di IsolTile AD ha permesso di evitare la rimozione del preesistente parquet incollato, evitare trattamenti di abrasione del parquet normalmente necessari per renderlo poroso e adatto alla stesura della colla per la nuova pavimentazione. La stesura del materassino IsolTile AD grazie alla superfice adesiva è stata estremamente rapida, terminata la stesura si è potuto procedere all’istallazione della nuova pavimentazione ceramica incollandola su IsolTile AD.

 

Isolamento acustico con pavimento radiante

I sistemi radianti più recenti consentono di realizzare stratigrafie di spessore contenuto. Il basso spessore anche in presenza di sistema di riscaldamento e raffrescamento a pavimento è legato a due principali esigenze: la bassa inerzia e l’ingombro ridotto entrambi ottenibili riducendo lo spessore del massetto o addirittura eliminandolo. Dal punto di vista acustico questo rappresenta come abbiamo visto una sfida.

Per ottenere le prestazioni acustiche desiderate si potrà volta per volta, tenendo conto della stratigrafia, della finitura e della destinazione d’uso, adottare la soluzione del massetto galleggiante o del pavimento flottante.

La soluzione del massetto galleggiante si può utilizzare come è ovvio in presenza di un massetto che ricopre come massa inerziale il vero e proprio impianto (il pannello di supporto che contiene i tubi in cui passa acqua calda/fredda). In funzione dello spessore del massetto veniamo ricondotti alle soluzioni acustiche viste precedentemente.

Per tutti quei sistemi a bassa inerzia in cui lo spessore del massetto è minimo oppure non è presente sarà necessario inserire uno strato resiliente al di sotto della finitura, sia attraverso la posa flottante che attraverso la posa incollata.

In vista di un intervento di ristrutturazione che prevedeva l’utilizzo di un sistema radiante con massetto autolivellante di spessore 30 mm sono state svolte delle prove di laboratorio per valutare la prestazione acustica che sarebbe stato possibile ottenere. Come abbiamo già visto nelle soluzioni a basso spessore, con ridotte masse superficiali in gioco, la prova di laboratorio risulta più affidabile del calcolo previsionale.

Il pacchetto realizzato presentava un sistema radiante costituito da un pannello da 23 mm per il supporto dei tubi coperto da un massetto fluido premiscelato da 3 cm appoggiato su uno strato resiliente da 4 mm integrante la barriera vapore. Il risultato acustico ottenuto in laboratorio è stato di 25dB di ∆Lw.

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Quando invece non sono previsti massetti vengono utilizzati impianti radianti a secco che possono prevedere la presenza di un isolante termico per l’alloggiamento dei tubi oppure non prevederlo. In entrambi i casi l’intervento di isolamento acustico dovrà essere effettuato con il sistema del pavimento galleggiante sopra l’impianto stesso.

Una delle soluzioni più frequenti è quella di posizionare sul piano di posa esistente, che si tratti di massetto o di pavimentazione preesistente, un pannello isolante termico che alloggia i tubi. Il pannello stesso costituisce il nuovo piano di posa sopra il quale verrà installata la nuova pavimentazione. In questo caso per ottenere la prestazione acustica verrà posizionato uno strato resiliente specifico per pavimenti radianti tra il pannello ed il pavimento. Il pavimento verrà successivamente appoggiato o incollato sullo strato resiliente.

Nelle numerose prove di laboratorio e di cantiere effettuate sono stati ottenuti valori acustici importanti, come in questo pacchetto con parquet prefinito tre strati che ha dato un valore 23dB di ∆Lw

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Isolamento acustico con impianto radiante a pavimento

 

Caso studio

In questa residenza privata in provincia di Monza e Brianza la richiesta era quella di ottenere una buona prestazione acustica per un pavimento in legno massello di Teck di spessore 20 mm installato sopra un sistema radiante a secco costituito da pannelli in xps da 25mm alloggianti i tubi. La tipologia di pavimento scelto dalla committenza non poteva essere posata in modalità flottante, tuttavia l’elevato spessore del pavimento in legno presentava una elevata resistenza termica tale da essere prossima al limite normativo del 0,15 m2K/W.

Per ottenere la prestazione acustica desiderata che fosse però compatibile con le esigenze di efficienza energetica e stabilità meccanica del sistema è stato utilizzato uno strato resiliente termo-conduttivo viscoelastico a bassissima resistenza termica (≤ 0.01m2K/W) rivestito da uno strato adesivo per la posa flottante del parquet massello. Si tratta di Isolmant Top Incollapavimento, soluzione certificata Blue Angel e specifica per la posa ibrida di parquet e laminati. Il sistema acustico Isolmant Top Incollapavimento è un sistema di alta qualità che unisce due funzioni in un'unica soluzione: la prestazione acustica e il sistema di fissaggio della pavimentazione. É ideale per ridurre il rumore impattivo e quello riflesso generato sulle pavimentazioni.

 

La ricerca continua: materiali di origine non fossile per l’isolamento acustico sottoparquet

Grazie al progetto Green Generation, che si inserisce nel protocollo di sostenibilità Isolmant Green Planet, la Ricerca & Sviluppo di Isolmant ha portato avanti negli ultimi anni studi approfonditi sulla possibilità di realizzare una schiuma di polietilene reticolata a base biologica, quindi da fonti di derivazione non fossile.

A seguito di questo importante lavoro di ricerca Isolmant ha ottenuto la certificazione aziendale ISCC.

ISCC è un sistema di certificazione leader a livello mondiale che ha l’obiettivo di contribuire all’implementazione di una produzione e di un uso sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale ed economico di tutti i tipi di biomassa nelle catene di approvvigionamento globali. La certificazione ISCC conferma i più elevati requisiti di sostenibilità per la catena produttiva, logistica e distributiva di Isolmant. Inoltre certifica tutta la catena di approvvigionamento a garanzia della provenienza sostenibile delle materie prime realizzate da fonti non fossili, ovvero da materiale rinnovabile bio-circular derivante da scarti da selvicoltura (senza deforestazione) e non in competizione con la catena alimentare.

Il primo nato da questa ricerca è Isolmant Special 2 mm Serie, una soluzione per la posa flottante di parquet e laminati certificata ISCC PLUS e realizzata con materie prime bio-circular. Nello spessore di 2 mm, garantisce nel tempo costanza di prestazioni grazie alla sua qualità intrinseca e alla sua elevata densità che permette di migliorare le prestazioni di isolamento ai rumori da calpestio e al rumore di riverbero RWS quando utilizzato per la posa flottante di parquet e laminati.

Nuove frontiere per l'isolamento acustico sottoparquet
Ecco la dimostrazione che donare comfort agli ambienti, sia privati che condominiali, è quindi possibile e facilmente realizzabile grazie alle tante soluzioni altamente tecnologiche proposte nella gamma Isolmant. Tutte soluzioni peraltro adatte a rispettare le prescrizioni richieste dai CAM Edilizia per i materiali per l’isolamento acustico e termico relativamente alla percentuale di riciclato e all’assenza di sostanze pericolose.


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Chi è Tecnasfalti Isolmant

Presente da oltre 40 anni sul mercato dell’isolamento acustico e termico nelle costruzioni civili e industriali con il marchio Isolmant, Tecnasfalti ha da sempre come obiettivo il benessere e il comfort abitativo delle persone che negli edifici vivono e lavorano. Ricerca, qualità, tecnologia e innovazione sono i capisaldi di questa realtà in continua evoluzione per rispondere alle esigenze del mercato.

Esperienza e profonda conoscenza dei materiali hanno portato Tecnasfalti allo sviluppo di soluzioni all’avanguardia, come Isolspace, il brand per la fonocorrezione di design, una problematica sempre più attuale e diffusa che l’azienda ha saputo anticipare e affrontare con prodotti altamente personalizzabili per interventi tailor made che uniscono design e funzionalità, elevate prestazioni acustiche e dimensione estetica. 

Un’azienda con uno spirito innovativo e uno sguardo rivolto verso nuove frontiere, che non smette mai di accettare nuove sfide.

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