Com'è nata l'idea del Superbonus 110% e cosa ne sarà: l'intervista all'Onorevole Riccardo Fraccaro

Sull'onda dell'interesse suscitato dal Superbonus Tour, che ha finora coinvolto undici regioni, Geo Network ha portato all'Onorevole Riccardo Fraccaro, uno dei principali artefici del Superbonus 110%, alcune delle domande maggiormente riscontrate durante le tavole rotonde svolte, con l'obiettivo di allargare il confronto tra professionisti, imprese, istituzioni e tutti i portatori di interesse nella catena dell’agevolazione.

L’intervista all'Onorevole Riccardo Fraccaro, membro della X Commissione (Attività Produttive, Commercio E Turismo), è stata condotta presso il Parlamento Italiano il 10 Febbraio 2022 dal Geometra Devis Ciuccio della Geo Network srl, software house ed ente di formazione.

 

Il Superbonus: le origini

Onorevole Fraccaro, partiamo dall’inizio: 2019, Era pre-Covid, settore delle costruzioni in crisi, si parlava di paralisi del sistema infrastrutturale..

«In realtà il mondo dell'edilizia, che rappresenta storicamente un settore trainante dell'economia italiana, è in grave difficoltà da circa un decennio. Da tempo si vedeva che la nostra economia cresceva meno rispetto agli altri Paesi europei, ed è in quel periodo, prima della pandemia, che nasce l'idea del Superbonus. L'intenzione era quella di coniugare uno sviluppo sostenibile dell'edilizia riqualificando l'esistente per rilanciare un settore strategico; da qui nasce l'idea di un credito d'imposta che superasse il 100% del valore della ristrutturazione, al fine di creare una grande domanda che solo così si poteva originare, ossia partendo dagli edifici privati. Si pensi a un condominio con tante famiglie, magari anche in difficoltà, non avrebbe certo affrontato una spesa così importante dell'edificio senza un incentivo di questo tipo. All'epoca quest'idea fu presa come una follia perché era considerata eccessiva, con la pandemia invece si è verificata l'esigenza di un rilancio dell'economia, a causa della più grande crisi economica dal Dopoguerra ad oggi, ed è per questo che è stata presa in considerazione. Spesso in Italia prendiamo in considerazione le idee innovative solamente in situazioni di crisi, sarà invece importante non abbandonare questa capacità di guardare lontano nei prossimi anni».

Maggio 2020 - Inizia a diffondersi una nuova terminologia: Superbonus 110%, appare inizialmente complessa da comprendere ma poi…

«È stato un inizio difficile perché in molti, sia cittadini sia operatori, facevano fatica a credere in una misura di questo tipo. I cittadini perché non abituati a sentire lo Stato così vicino, uno Stato che ha sempre prelevato (così almeno è la percezione) e che ora invece addirittura ristruttura gratuitamente il proprio edificio. Anche per gli operatori inizialmente è risultata un'attività molto complessa e soprattutto con una burocrazia molto articolata, inoltre anche il mercato del credito, le banche stesse, non erano preparate ad accogliere questa misura, per questo motivo ci sono voluti dei mesi». 

 Superbonus 110% cosa cambia

 

Sostenibilità: l'obiettivo del Superbonus

A volte si dimentica che uno degli scopi di questo intervento è puntare sull'edilizia sostenibile, senza consumo di suolo, per una transizione ecologica degli immobili..

«Chi critica questa misura perché ritiene che non sia sostenibile pagare con i soldi pubblici la ristrutturazione energetica o sismica di un edificio privato, non tiene in considerazione il suo obiettivo. Effettivamente è una misura che può essere considerata eccessiva, ma dipende dal punto di vista: se noi vogliamo salvare il pianeta dobbiamo evitare di produrre emissioni inquinanti e sappiamo che uno dei principali settori di emissione sono proprio le abitazioni e gli edifici. Mi chiedo quindi, senza misure di questo tipo, come potremmo entro il 2050 avere un parco edilizio privato e pubblico a emissioni zero? Questa è la domanda che ci dobbiamo porre e se ci poniamo questo obiettivo, probabilmente ci accorgeremo che le misure come il Superbonus non sono solo necessarie, ma probabilmente non sono sufficienti, ossia avrebbero bisogno di ulteriori sviluppi e miglioramenti per arrivare al conseguimento del risultato. Per questo dico che il parametro di valutazione deve essere sempre riferito all'obiettivo».

 

Il Bonus al 110% e il rischio delle truffe 

Una sua dichiarazione del Settembre 2020 citava: «Con questo Bonus tutti possono guadagnare bene senza cercare scappatoie». Effettivamente è stato così anche se, come spesso accade, c’è chi non rinuncia alle truffe..

«Le truffe ci sono state e vanno combattute, non utilizzate come strumento di denigrazione della misura. È chiaro che chi delinque si inserisce nei settori dove circola e si crea ricchezza, non certo nei settori più poveri, così è stato anche per il Superbonus. Le truffe vanno eliminate e la norma va migliorata, in tal senso stiamo lavorando a proposte concrete, per evitare che si creino, ad esempio, cantieri fantasma, dai quali si originino crediti d'imposta non connessi a reali lavorazioni e fatturazioni. Non si può però eliminare, come sta succedendo, la misura trainante l'attuale economia italiana solo perché qualcuno non si è comportato correttamente. Combattiamo chi delinque senza danneggiare chi lavora quotidianamente con professionalità».

Dopo molte variazioni, accorgimenti sulle norme e semplificazioni, ancora oggi vengono invocati nuovi cambiamenti..

«A mio parere, l'aspetto critico è che sono stati fatti questi cambiamenti senza coinvolgere gli operatori interessati. Quando si calano dall'alto norme così delicate da influenzare un intero ecosistema, senza prima sentire l'opinione di chi quelle norme deve poi applicarle, si possono creare dei "mostri", e così è stato. Il Governo ha avuto l'arroganza di approvare delle norme senza il coinvolgimento né del Parlamento né degli interessati, ossia dei professionisti, pertanto ci troviamo ora con un settore nuovamente bloccato, col rischio che un centinaio di migliaia di imprese chiudano senza pagare i propri lavoratori. Tale rischio va sicuramente scongiurato ed abbiamo pochissimo tempo, per questo stiamo facendo una pressione importante sul Governo affinché intervenga».

 


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L'intervista all'On. Riccardo Fraccaro

 

Superbonus: fare squadra tra professionisti

Geo Network è stata fin dal primo minuto riferimento nella formazione professionale e nella creazione ed adeguamento degli opportuni software in chiave Superbonus che sono risultati fondamentali a migliaia di tecnici di ogni categoria professionale per affrontare questa sfida epocale: però dalla paralisi accennata inizialmente siamo giunti ad nuovo Rinascimento anche per le tante figure tecniche coinvolte..

«Il risvolto più positivo del Superbonus, dal punto di vista tecnico, è stata la necessità delle imprese e dei professionisti di lavorare insieme, questo ha prodotto un'enorme crescita professionale, oltre che la diffusione di un modello di lavoro prima sconosciuto per il settore: quello della condivisione, dell'unione tra piccole realtà per creare strutture sempre più importanti e complesse. Oggi abbiamo imprese che mettono assieme diverse professionalità, che si sono ingrandite attraverso nuove assunzioni, che si sono professionalizzate raggiungendo livelli che consentono loro di competere con aziende e imprenditori europei. In Italia ci siamo sempre lamentati di avere troppe imprese di piccolissime dimensioni, ecco, il Superbonus ha favorito l'aggregazione e lo sviluppo di competenze integrate. Ciò sta rendendo il settore dell'edilizia molto più competitivo a livello internazionale; le progettazioni attuali, grazie alla competenza maturata nel Superbonus, possono partecipare a bandi europei con grandi possibilità di successo, a differenza del passato».