Costruire in laterizio: la qualità a 360° che garantisce il risultato

Una regola che non scopriamo certamente adesso ma che vediamo enfatizzata dopo numerosi “cantieri 110”.


Alcune riflessioni sulla qualità del costruito

La corsa euforica “a fare tutto e in fretta” dettata, è bene dirlo, anche da norme sempre più incerte - importi, scadenze, cessioni del credito - che cambiano ad ogni piè sospinto e dalla ricerca di imprese e installatori che ormai sono diventati introvabili come l’ago in un pagliaio, hanno prodotto, in svariati casi, dei piccoli capolavori al contrario.

Già il concetto “tutto gratis” ha stravolto la figura del controllore per eccellenza, il committente! Venendo a mancare la leva economica molti passaggi sono letteralmente saltati creando così un circolo vizioso che aveva (forse ha tutt’ora…) come obiettivi il tempo e la mera asseverazione, lasciando in ultima analisi il progetto e l’ottimizzazione del processo, insomma… la qualità del costruito.

Ci si è sostanzialmente concentrati sull’ormai famigerato salto delle (2) classi energetiche, il rientro nei massimali e la giusta collocazione nelle fasce di lavori trainanti e/o trainati. Una volta splittati questi punti si poteva iniziare i lavori tralasciando tutto il resto, ovvero tutto ciò che un approccio ordinario avrebbe posto in primo piano.

Non sembra un’eresia dire che un’opera, per essere definita tale, deve nascere da un’idea con l’obiettivo di raggiungere il miglior risultato possibile compromesso, certo, tra investimento e qualità.

Ma il punto dolente è proprio il significato ristretto dato al sostantivo qualità, troppo spesso affiancato alla scelta del “solo” prodotto/sistema tralasciando così il cosiddetto contorno. Un contorno che si può identificare nel trittico delle 3P: Progetto, Prodotto e Pianificazione.

Le 3P devono seguire un preciso iter supportato, dove possibile, da validi strumenti di verifica che portino a:

  1. ottimizzare il processo di progettazione;
  2. scegliere l’idoneo sistema costruttivo (non ne esiste uno per tutto);
  3. ..ed infine (da ripeterlo fino alla nausea) pianificare la corretta messa in opera;

quest’ultimo, riconosciuto l’anello più debole, garante più di tutti delle prestazioni e della durabilità del fabbricato.

 

Il nuovo assistente virtuale di Stabila ti guida nella scelta della miglior soluzione

Da questa semplice considerazione è nata l’idea del Portale Tecnico walleng.it, un’assistente virtuale che con immediatezza e semplicità permette al professionista (progettista e/o impresa) di valutare la migliore soluzione che porti ad un risultato certo riducendo, fino ad azzerarle, inesattezze ed errori a favore di un progetto di qualità a 360°.

Nulla deve essere lasciato al caso, che sia una semplice verifica di resistenza al fuoco, un mero controllo sulla prestazione energetica fino alla valutazione sismica di una parete sia essa portante e sì… anche di tamponamento! Perché ogni elemento, che porti anche solo il proprio peso, deve comunque resistere alle azioni esterne e per questo necessita di essere controllato e verificato. Spesso non valutato.

Per questo ci si è concentrati molto su quest’ultimo applicativo, Tamponamenti in zona sismica - Verifica antiribaltamento, a tal punto da riuscire ad ottenere uno strumento di analisi valido, preciso e di semplice fruibilità capace di effettuare anche dei veloci controlli per la conferma (o meno) sulla scelta del sistema costruttivo da prevedere.

 

L’applicativo, chiamato anche O.O.P.S. (Out Of Plane Software), ha ottenuto la validazione nell’implementazione delle formule NTC2018 dall’Università degli Studi di Padova.

 

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