La Rete Mille Infrastrutture: tecnologie satellitari e intelligenza artificiale per la sicurezza dei ponti

25/02/2022 3241

Utilizzare la tecnologia satellitare, i sensori e le più avanzate soluzioni di intelligenza artificiale per il monitoraggio delle opere viarie: è questo l'obiettivo di "Mille Infrastrutture", la rete d'imprese italiane nata nel 2020 per la sicurezza delle infrastrutture del Paese.

 

Com'è nata la rete Mille Infrastrutture

Mille Infrastrutture rappresenta oggi 81 realtà tra imprese, università, centri di ricerca, start up e spin off, ed è nata nell'agosto del 2020 da un'idea di Antonio Colangelo, presidente del Consorzio TeRN di Basilicata (e oggi alla guida della Rete d'imprese), insieme all'Ing. Remo Pertica, presidente del Distretto Tecnologico Ligure Siit.

Grazie a player di alto livello, sia pubblici sia privati, che hanno deciso di aderire all'iniziativa, Mille Infrastrutture rappresenta una vera e propria filiera tecnologica d'eccellenza che copre l'intero Paese. Oltre ai distretti Tecnologici di Basilicata e Liguria, ne fanno parte anche quello piemontese e campano, a cui si aggiungono grandi, medie e piccole imprese, insieme a realtà del mondo accademico e della ricerca, tra cui l’Istituto Italiano di Tecnologia e la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

«Ad agosto 2020, in seguito al crollo del ponte Morandi, abbiamo sentito l'esigenza di avviare un'iniziativa d’eccellenza per il controllo e la sicurezza delle infrastrutture italiane - ha spiegato l'Ing. Remo Pertica, a margine del primo Convegno Fabre - coinvolgendo i diversi distretti tecnologici del Paese e imprese con elevate caratteristiche hi-tech».

 

 

Scopo principale di "Mille Infrastrutture" è sviluppare una piattaforma tecnologica all’avanguardia, in grado di gestire i dati acquisiti tramite sistemi innovativi multisensoriali e satellitari, ed applicare soluzioni di intelligenza artificiale per garantire il monitoraggio di tutti i parametri che assicurano il controllo della stabilità e sicurezza delle infrastrutture del Paese. 

«Il lavoro svolto in quest’ultimo anno e mezzo è stato straordinario - ha commentato Leonardo Bianchi, di Rete Mille Infrastrutture - gli enti coinvolti hanno infatti messo a disposizione le migliori infostrutture e infrastrutture per poter realizzare questo grande sogno con un sistema organizzato e ben definito, sia nei contenuti sia negli obiettivi. La sinergia e la capacità di federare i sistemi già esistenti, sono caratteristiche che ci contraddistinguono e la possibilità di fare data fusion della sensoristica abbinata all’intelligenza artificiale e al deep learning, ci consentono di guardare al presente e al futuro, con grande determinazione e fiducia».

 


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