Superbonus 110% e bonus edilizi: ultime novità sulla cessione del credito e testo aggiornato del Decreto Rilancio

Dopo le novità apportate dalla Legge di Bilancio 2022, che aveva inglobato il Decreto Antifrodi, e il breve 'regno' della "cessione una tantum" imposta dal DL Sostegni-Ter, le ultimissime disposizioni del DL Correttivo Antifrodi (13/2022) cambiano ancora una volta le carte in tavola.

Per fare chiarezza, in allegato è disponibile il file scaricabile (PDF) degli articoli 119, 121 e 122-bis del DL 34/2020 (Rilancio) in VIGENZA AD OGGI, di fatto coordinato con le news della Manovra e del DL 13/2022.


Altro giro altro cambio di rotta.

Davvero difficile, star dietro a tutte queste modifiche che in materia di bonus edilizi, soprattutto alla voce cessione del credito e sconto in fattura (ossia le opzioni alternative alla detrazione diretta delle agevolazioni fiscali, quelle utilizzate dalla stragrande maggioranza dei privati), continuano a materializzarsi sempre più di frequente.

C'è da sottolineare che, prima della Finanziaria 2022, del DL Sostegni Ter (4/2022) e del recente DL 13/2022, intervennero su questa misura, in ordine cronologico e non esaustivo, il Decreto Agosto (104/2020, convertito in legge 126/2020), la Legge di Bilancio 2021 (178/2020), il DL 59/2021 (convertito in legge 101/2021), il Decreto Semplificazioni Bis (77/2021, convertito in legge 108/2021), il Decreto Antifrodi (157/2021, poi confluito nella Manovra in sede di esame parlamentare).

Superbonus 110% e bonus edilizi: ultime novità sulla cessione del credito e testo aggiornato del Decreto Rilancio

Correttivo Antifrodi: massimo 3 cessioni ma solo a banche e assicurazioni

L'ultima novità, lo sappiamo, è rappresentata dagli artt.1 e 2 del DL 13/2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 25 febbraio scorso e in vigore dal giorno seguente.

Riassumendo:

  • la cessione multipla viene ripristinata per un massimo di tre cessioni (due oltre quella effettuata dal primo richiedente) tra banche e intermediari finanziari appartenenti allo stesso gruppo e autorizzati e quindi vigilati dalla Banca d’Italia. Possono cedere 'ulteriormente' i crediti soltanto le società che sottostanno alla normativa anti-riciclaggio e le società quotate in borsa o quelle che emettono titoli e sono vigilate dalla Consob ("banche e intermediari iscritti all'albo");
  • per l’opzione sconto in fattura, le nuove regole si applicano al fornitore in capo al quale matura il credito d’imposta relativo alla riduzione del corrispettivo per i lavori eseguiti o i beni ceduti;
  • è vietata, in ogni caso, la cessione parziale del credito successivamente al primo passaggio;
  • "al credito è attribuito un codice identificativo univoco, da indicare nelle comunicazioni delle eventuali successive cessioni". Si tratta di una sorta di bollino per i crediti fiscali affinché possano essere ceduti, ovvero una certificazione che permetta di risalire sempre a chi ha fatto la domanda per il beneficio e alla relativa documentazione, con controllo preventivo del Fisco (cd. tracciabilità del credito di imposta).

NB - Le disposizioni sulle cessione parzali e sul codice identificativo unico si applicano alle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all'Agenzia delle Entrate a partire dal 1° maggio 2022.

Le regole delle 3 cessioni (2 dopo la prima) sono invece immediatamente applicabili, ma per l'operatività si dovrà per forza attendere un nuovo aggiornamento al software dell’Agenzia delle Entrate per l’esercizio delle opzioni.

 

Le novità della Manovra 2022 sui bonus edilizi

La legge 234 del 31 dicembre 2021 pubblicata nell'ultima Gazzetta Ufficiale del 2021, cd. Legge di Bilancio 2022 o Manovra Finanziaria 2022, ha apportato svariate modifiche agli articoli 119, 121 e 122-bis del Decreto Rilancio (DL 34/2020 ) in relazione al Superbonus 110%, alla scelta delle opzioni alternative e ai nuovi adempimenti per contrastare le frodi fiscali, riprendendo i contenuti presenti del Decreto Antifrodi (DL 157/2021), abrogato mantenendo validi gli atti e i provvedimenti adottati e fatti salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo (fino al 31 dicembre 2021).

Nella Legge di Bilancio 2022, tra l'altro:

  • sono state confermate le proroghe per ecobonus, sismabonus, bonus mobili e bonus verde.
  • è stato prorogato anche il Bonus Facciate, con riduzione dell'aliquota che dal 90% è scesa al 60%;
  • è stato introdotto il nuovo Bonus Barriere Architettoniche.

Superbonus 110%: novità della Manovra ai raggi x

Analisi di tutte le novità, lettera per lettera, dei commi 28, 29 e 30 della legge 234/2021 che ha prorogato l’applicazione del Superbonus 110% prevista per gli interventi di efficienza energetica e antisismici.

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Le precisazioni del Milleproroghe sulla detraibilità dei visti e delle asseverazioni di fine 2021

In ultimo, ricordiamo che la Manovra ha inglobato (e modificato) le norme del cd. Decreto Antifrodi (157/2021), disponendo al contempo che rimangano validi gli atti e i provvedimenti adottati e siano fatti salvi gli effetti e i rapporti giuridici dispiegatisi in tempo di sua vigenza.

Ergo, le norme Antifrodi sono retroattive e quindi 'valgono' dall'entrata in vigore del decreto in poi.

Di recente, un emendamento al ddl di conversione in legge del DL 228/2021, cd. Milleproroghe 2022 (in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), ha precisato che anche le spese per l'acquisizione del visto di conformità e dell'asseverazione della congruità delle spese in materia di bonus edilizi sono detraibili, anche se sostenute tra il 12 novembre e il 31 dicembre 2021 (pre-vigenza DL Antifrodi).

L'emendamento ha portato all'introduzione dell'articolo 3-sexies (Efficacia di disposizioni in materia di detraibilità delle spese per attestazioni, asseverazioni e visti di conformità relativi a interventi sul patrimonio edilizio), il quale dispone letteralmente che "le disposizioni di cui all’articolo 121, comma 1-ter, lettera b), del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, si applicano anche per le spese sostenute dal 12 novembre 2021 al 31 dicembre 2021".

 


Bonus edilizi: detraibili anche le spese per i visti di conformità e le asseverazioni di congruità di fine 2021

Grazie ad un emendamento approvato al DDL di conversione in legge del Milleproroghe 2022, anche le spese per l'acquisizione del visto di conformità e dell'asseverazione della congruità delle spese in materia di bonus edilizi sono detraibili, anche se sostenute tra il 12 novembre e il 31 dicembre 2021 (pre-vigenza DL Antifrodi).

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IL TESTO AGGIORNATO E COORDINATO TRA GLI ARTICOLI DI RIFERIMENTO DEL SUPERBONUS (DL RILANCIO, 34/2020) E LE MODIFICHE APPORTATE DALLA LEGGE DI BILANCIO 2022 E, PER ULTIMO, DAL DL 13/2022 E' SCARICABILE IN ALLEGATO PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE


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