Rilievo, manutenzione, digitalizzazione e monitoraggio in esercizio delle infrastrutture strategiche

Nella splendida cornice del Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova a Napoli il 23 febbraio 2022 si è tenuto il convegno tecnico dal titolo “RILIEVO, MANUTENZIONE, DIGITALIZZAZIONE E MONITORAGGIO IN ESERCIZIO DELLE INFRASTRUTTURE STRATEGICHE”, organizzato dall’Associazione scientifico-culturale MASTER in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli.

Hanno complessivamente seguito l’evento, in presenza ed in Fad, circa 1.000 tecnici.


Il patrimonio nazionale delle infrastrutture

Il nostro paese dispone di 840.000 km di strade di cui 8.006 km di autostrade e 27.259 km strade statali (ANAS) con 2.179 gallerie, 21.072 ponti e viadotti e 6.320 cavalcavia.

A questi si aggiungono 17.530 km di ferrovie nazionali e regionali con 18.847 ponti, viadotti e gallerie; 1.130 km di ferrovie isolate con 1.529 ponti, viadotti e gallerie e 225 km di impianti di trasporto rapido di massa (metropolitane), di cui 131,6 km in galleria, dislocati in 7 città

I soggetti, tra gestori delle infrastrutture, imprese esercenti il servizio e centri di formazione, sono più di 8.000.

Considerati i numeri dell’immenso patrimonio nazionale è evidente che è impossibile parlare delle infrastrutture senza occuparsi contemporaneamente di sicurezza, di cultura della conservazione e di manutenzione delle opere esistenti, che soffrono sia la condizione di obsolescenza che l’assenza di un sistema di monitoraggio in esercizio.

Lo sviluppo normativo in merito alla sicurezza delle infrastrutture civili è stato il motore di una forte spinta all’innovazione tecnologica ed oggi i professionisti del settore hanno a disposizione strumenti e tecnologie sempre più all’avanguardia in grado di monitorare lo stato di salute di un’opera e che consentono di programmare interventi mirati di manutenzione e conservazione della stessa.

 

La gestione della sicurezza

Una delle iniziative fondamentali per la trasformazione economica e sociale in chiave sostenibile è la messa in sicurezza delle nostre infrastrutture, che devono corrispondere ai bisogni delle imprese e dei cittadini.

L’obiettivo 9 dell’Agenda 2030 cita le infrastrutture sostenibili e resilienti come condizione necessaria per uno sviluppo pieno e durevole. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia pone grande attenzione a questo tema, con un investimento senza precedenti.

L’innovazione tecnologica e dei materiali può consentire un salto di qualità nella gestione delle reti infrastrutturali, ma va accompagnato con un ampio cambiamento di visione che si traduce nella nuova cultura della sicurezza di cui l’ANSFISA si sta facendo garante.

Con la costituzione di ANSFISA, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile ha inteso individuare un ente altamente specializzato, che potesse beneficiare del percorso già effettuato dall’ANSF nel settore ferroviario, con l’obiettivo di promuovere l’adozione da parte dei gestori delle reti stradali e autostradali di Sistemi di Gestione della Sicurezza certificati, garantiti e omogenei secondo criteri oggettivi e con un approccio basato sul concetto di rischio, che consente di individuare le necessità reali e, di conseguenza, le priorità e gli strumenti più opportuni di intervento.

 

Le criticità

Nell'ambito delle infrastrutture esistenti, che sono la “spina dorsale” del nostro sistema paese, le criticità che il calcestruzzo armato sviluppa, soprattutto se non ben progettato e/o  realizzato, possono essere oggi contrastate ed arginate solo attraverso un approccio specialistico e multidisciplinare.

Tale approccio non può prescindere dall’esecuzione di un’accurata ispezione ed attività di diagnostica, dal rilievo dello stato esistente, da adeguati interventi di riparazione e protezione conformi alle normative vigenti. Al fianco di queste discipline è essenziale poter sviluppare una adeguata digitalizzazione (modelli BIM collegati ai dati rilevati) dell’opera al fine di rendere più efficiente la gestione di tutti i dati derivati ed il monitoraggio in esercizio dell'opera.

Il convegno tecnico (secondo di una serie di eventi dislocati sul territorio nazionale) è nato con l'obiettivo di fornire una visione generale integrata di aspetti che spesso vengono trattati separatamente.

 

master-napoli-1.jpg

 

Contenuti del convegno

Nella progettazione del programma del convegno sono state individuate le seguenti “FOCUS AREA” strettamente connesse per un corretto approccio al “processo di gestione” in esercizio delle infrastrutture:

  • PROFILI ORGANIZZATIVI E GESTIONALI DELLE ATTIVITA’ DI VERIFICA, ISPEZIONE E MONITORAGGIO DELLE INFRASTRUTTURE NELLA RECENTE DISCIPLINA NORMATIVA
  • SOLUZIONI PER IL RILIEVO AI FINI DELLA DIGITALIZZAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE
  • SISTEMI DI GESTIONE E CONTROLLO DEL TERRITORIO E SUL COSTRUITO ATTRAVERSO SATELLITI E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
  • PROTEZIONE E RIPARAZIONE DEL CALCESTRUZZO ESISTENTE: STRUMENTI PRATICI PER LA PROGETTAZIONE E DIREZIONE LAVORI
  • SOLUZIONE SMART PER LA DIGITALIZZAZIONE BIM E LA GESTIONE DELLE INFRASTRUTTURE
  • IMPORTANZA DEL BIM PER IL CENSIMENTO E LA CLASSIFICAZIONE DEL RISCHIO, LA VERIFICA DELLA SICUREZZA E IL MONITORAGGIO DELLE INFRASTRUTTURE
  • MONITORAGGIO DELLE INFRASTRUTTURE: ASPETTI GENERALI E PRATICI PER LA PROGETTAZIONE
  • L’ACCREDITAMENTO: VALORIZZAZIONE DELLA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
  • PROCESSO DI TRASFORMAZIONE IN NORMA UNI DELLA PRASSI DI RIFERIMENTO UNI/PDR 56
  • IL RUOLO DI ANSFISA NELLA SICUREZZA DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI

 

Sono intervenuti al convegno, con contribuiti di elevato spessore tecnico, rispettivamente, il Dr. Stefano Bufarini - Presidente dell’Associazione MASTER, l’Ing. Raffaele De Rosa - Vice Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, il Prof. Ing. Michele Brigante  - Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Salerno, l’ing Antonio Lucchese - Già Presidente della Seconda Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, l’Avv. Salvatore Menditto - Professore a.c. di Legislazione delle Opere Pubbliche e Diritto Amministrativo presso l’Università Politecnica delle Marche e libero professionista, la Dr.ssa Elena Piantelli - Monitoring & Infrastructure Manager Trimble, l’Ing. Francesco Fabbrocino – Professore ordinario di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università Pegaso, l’ing. Luciano Feo - Professore ordinario di Scienza delle Costruzioni presso l’Università degli Studi di Salerno, l’ing. Lorenzo De Carli - Consulente tecnico Draco, l’ing. Paolo Sattamino - Direttore Divisione BIM Infrastrutturale Harpaceas, l’ing. Pietro Baratono - Presidente di Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e Componente Comitato Speciale PNRR, il Dr. Giuseppe Latte Bovio - Ricerca e Sviluppo Boviar, il Dr. Gianluca Qualano - Responsabile Accredia settore costruzioni, la Dr.ssa Elena Mocchio - Responsabile Divisione Innovazione UNI e l’Ing. Emanuele Renzi - Direttore Generale per la sicurezza delle Infrastrutture stradali e autostradali, ANSFISA - Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e le Infrastrutture Stradali e Autostradali.

 

Le interviste ai relatori del convegno:

Salvatore Menditto | La figura dell'Ispettore di ponti nelle Linee Guida e la sua qualifica

Paolo Sattamino | Ponti Sicuri per la gestione BIM della classificazione dei ponti esistenti

Elena Piantelli | Soluzioni innovative per il rilievo ai fini della digitalizzazione e gestione delle infrastrutture

Lorenzo De Carli | documenti tecnici di DRACO a supporto dei tecnici che si occupano di manutenzione di opere in c.a.

Giuseppe Latte Bovio | I sistemi di monitoraggio per risolvere le problematiche delle infrastrutture

 

master-napoli-2.jpg

Un Master ad hoc

In concomitanza del convegno è stato presentato anche il Master di I Livello dal titolo “TECHNICAL MANAGER IN PROVE E CONTROLLI SU COSTRUZIONI ED INFRASTRUTTURE”, organizzato dall’Università PEGASO in collaborazione con l’Associazione scientifico-culturale MASTER.

Il contesto professionale in cui il profilo si collocherà sarà quello dell'inserimento all'interno degli organigrammi (Direttori e Sperimentatori) dei nuovi “Laboratori per prove e controlli sui materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti (lettera c-bis)”, che sono e saranno autorizzati dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici secondo i criteri di cui alla Circolare 03/ 12/2019, n.633/STC. La partecipazione al Master è, inoltre, consigliata ai:

  • liberi professionisti (ingegneri, architetti, geologi, geometri e periti);
  • funzionari tecnici della pubblica amministrazione;
  • tecnici dei gestori e concessionari delle infrastrutture strategiche (ponti, viadotti, cavalcavia, passerelle, gallerie, dighe, ecc.),

che acquisiranno le necessarie competenze per la corretta progettazione delle indagini sperimentali, la supervisione e l'interpretazione dei risultati. 

Nella fase di introduzione ai lavori hanno portato i saluti ai partecipanti l’ing. Pietro Cardone - Presidente dell’Associazione ALIG ed il Dr. Lorenzo Radi - Presidente dell’Associazione ALGI.

Guarda il video completo del Convegno

 

 


Il convegno è stato patrocinato da ANSFISA, ACCREDIA, UNI, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Salerno, PIARC Comitato Nazionale Italiano, CNA Nazionale, FINCO e realizzato con il contributo educazionale di BOVIAR, DRACO, HARPACEAS e TRIMBLE

INGENIO ha svolto il ruolo di Media Partner.

ingenio-media-partner_700.jpg