EUROSTEEL 2014, intervista al Prof. Raffaele Landolfo

Eurosteel 2014 rappresenta  la 7° edizione del Congresso Europeo dell’Acciaio e delle Strutture Composte che quest’anno avrà luogo nella città di Napoli e che sarà organizzato dall’Università di Napoli “Federico II”.
Per l’occasione abbiamo intervistato il Prof. Raffaele Landolfo, Presidente del Comitato Organizzatore, nonchè Presidente dell’ ECCS, la Convenzione Europea della Costruzione Metallica.
 
 
A settembre si terrà a Napoli l’EUROSTEEL 2014, la settima conferenza europea sull’acciaio e le strutture composte. Quest’anno sarà quindi l’Italia ad ospitare uno degli eventi europei più importanti sulle strutture in acciaio. Qual è oggi il ruolo che l’Italia ricopre a livello europeo nella ricerca e nello sviluppo delle strutture in acciaio?
L’Italia ha sempre rivestito un ruolo di grande importanza a livello europeo nell’ambito delle costruzioni di acciaio. Basti pensare alla rappresentanza italiana di rilievo all’interno della Convenzione Europea della Costruzione Metallica (ECCS), già dai tempi della sua fondazione, e al ruolo che molti colleghi occupano sia nelle commissioni tecniche che lavorano sulle principali tematiche inerenti la progettazione e la realizzazione delle strutture metalliche, sia nei numerosi progetti di ricerca finanziati dalla Comunità Europea. Tutto ciò dimostra il carattere e la grande vitalità della comunità italiana che si riconosce nella cultura delle costruzioni metalliche, da sempre contraddistinta dalla forte sinergia tra mondo accademico, professionale ed industriale e che ha fornito, e fornisce, anche in ambito nazionale, un continuo e sostanziale contributo allo sviluppo delle strutture in acciaio.
La scelta della sede di Napoli per il prossimo congresso europeo sulle strutture in acciaio e composte, EUROSTEEL 2014 (www.eurosteel2014.it), certamente non è un caso e va sicuramente letta come testimonianza della rilevanza della posizione italiana nel contesto europeo delle costruzioni metalliche. Nello specifico, direi che è soprattutto il riconoscimento del lavoro svolto, anche in tale ambito, da Federico Mazzolani, fondatore della Scuola napoletana delle costruzioni in acciaio e Professore Emerito della nostra Università, il cui apporto è tuttora di primaria importanza e insieme al quale stiamo condividendo l’organizzazione di questo importante evento.

Ci può descrivere come si svolgerà l’evento e quali saranno le tematiche trattate?
Eurosteel 2014 – 7° Congresso Europeo dell’Acciaio e delle Strutture Composte è organizzato dal Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università Federico II di Napoli e si svolgerà dal 10 al 12 settembre. Essendo una conferenza a forte carattere istituzionale, si è deciso di rispettare la tradizione di tenerla in una sede universitaria, scegliendo al riguardo il complesso della Scuola di Ingegneria di p.le Tecchio, dove saranno impegnate tutte le strutture di rappresentanza.
L’organizzazione della conferenza è nella fase cruciale: sono in corso di definizione gli eventi ufficiali che ne arricchiranno l’offerta, accompagnando le sessioni tecniche. Locations rappresentative e prestigiose della città di Napoli sono state scelte sia per il party inaugurale, che si terrà il giorno 10 settembre sulle terrazze del Castel dell’Ovo, sia per la cena di gala che si terrà il giorno 11 settembre presso il museo ferroviario di Pietrarsa. Autorevoli nomi sono stati selezionati per le relazioni ad invito, che saranno tenute da illustri ospiti internazionali: Steve Mahin, dell’Università di Berkeley, California, relazionerà sugli esiti finali di uno dei più vasti ed importanti progetti di ricerca statunitensi finalizzati alla riduzione del rischio sismico delle strutture intelaiate in acciaio (FEMA/SAC Program), Kazuhiko Kasai, del Tokyo Institute of Technology, mostrerà gli avanzamenti della ricerca in Giappone sul tema delle strutture sismoresistenti in acciaio ed infine Jean-Pierre Muzeao, della School of Architecture of Clermont-Ferrand, illustrerà le più recenti ed importanti realizzazioni di strutture di acciaio in Francia.
Le tematiche tecniche che saranno affrontate nel corso delle tre giornate congressuali sono molteplici, quali: acciai ad alta resistenza e acciai inossidabili, casi studio, collegamenti, consolidamento, edifici alti, lastre, normative, piastre, ponti, realizzazioni, resistenza al fuoco, robustezza, sostenibilità, stabilità, strutture composte, strutture innovative, strutture piegate a freddo, strutture sismoresistenti, strutture spaziali, vetro e acciaio.

Da alcune fonti mi risulta che siano pervenuti più di 500 papers. Un grande successo quindi, ma quali sono i campi e le tematiche che sono state maggiormente indagate? E quali i Paesi più presenti?
Numerosi sono i campi di interesse. Certamente gli studi e le ricerche sono volte verso il processo continuo e incessante di ottimizzazione e miglioramento delle normative tecniche per le costruzioni, allo scopo di permettere la realizzazione di strutture sempre più performanti che integrino sistemi tecnologici d’avanguardia. L’uso degli acciai ad alta resistenza ed inossidabile danno la possibilità di realizzare strutture ardite e in ambienti aggressivi; la combinazione vetro acciaio trova applicazioni di grande attrattiva architettonica, ponendo la necessità di risolvere nuove problematiche strutturali; la progettazione delle strutture in zona sismica è sempre più attuale, richiedendo lo sviluppo di criteri di progetto appropriati, in linea con l’acquisizione delle nuove conoscenze scientifiche e tecnologiche; le costruzioni leggere di acciaio formato a freddo presentano grandi potenzialità applicative in termini di leggerezza e semplicità di realizzazione; per i sistemi strutturali tradizionali il tema dei collegamenti pone ancora importanti aspetti di approfondimento legati alla qualificazione strutturale dei nodi.
In tutte le edizioni la Conferenza ha avuto un indiscutibile successo con un’ampia partecipazione di studiosi, che nell’ultima edizione, in particolare, provenivano da più di quaranta nazioni diverse, richiamando studiosi da tutte le aree geografiche del mondo: l’area americana (USA, Canada, Messico, Brasile), l’area asiatica-pacifica (Cina, Corea del Sud, Giappone, India, Taiwan, Singapore, Australia), l’area africana (Egitto, Siria) ed ovviamente l’area europea (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Montenegro, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Turchia, Ungheria, UK).

L’edizione di EUROSTEEL del 2011 ha ospitato circa 500 partecipanti provenienti da oltre 40 paesi a dimostrazione del gran fermento attorno a questo tipo di strutture. Quali sono le attese per questa nuova edizione?
Le precedenti edizioni sono state ad Atene (Grecia, 1995), Praga (Repubblica Ceca, 1999), Coimbra (Portogallo, 2002), Maastricht (Olanda, 2005), Graz (Austria, 2008) e Budapest (Ungheria, 2011). La Conferenza ha avuto sempre un indiscutibile successo con un trend sempre crescente, raggiungendo l’apice nell’ultima edizione, che ha visto la partecipazione di circa 500 ricercatori e il supporto di numerose aziende. Attualmente la segreteria scientifica ha già raccolto oltre 670 sommari di memorie che preannunciano, anche per l’edizione di Napoli, grandi risultati. Si prevede infatti la partecipazione di oltre 600 persone.

Quale sarà il ruolo che avrà l’ECCS nella conferenza, anche in considerazione del suo ruolo di Presidente di questa importante associazione europea?
Per ECCS la conferenza Eurosteel è indiscutibilmente la più importante tra le conferenze che riguardano le strutture metalliche e certamente l’Associazione non farà mancare il proprio contributo all’organizzazione, come del resto avvenuto anche nelle precedenti edizioni. Per quest’edizione stiamo studiando specifiche iniziative per rendere ancora più forte tale legame. Una di queste sarà quella di rendere consultabili, a valle dell’evento, gli atti della conferenza sul sito web dell’associazione, in modo tale da offrire una visibilità internazionale ancora più grande ai lavori scientifici dei partecipanti. Inoltre, abbiamo appena deciso di tenere sempre a Napoli e sempre nella stessa location, il giorno prima dell’inizio della conferenza, anche il meeting annuale dell’ECCS, così da creare una vera e propria settimana europea della costruzione metallica e rendere ancor più stringente e funzionale il rapporto tra le associazioni di categorie e il mondo della ricerca e delle professioni.

Un’ultima domanda: qual è il suo auspicio per gli esiti di questo importante appuntamento per il mondo dell’acciaio?
Mi auguro, in primo luogo, che questo evento possa davvero contribuire a consolidare e rafforzare, a livello internazionale, il ruolo dell’Italia in questo settore così importante. Spero inoltre fortemente che Eurosteel 2014 costituisca l’occasione per dare massima visibilità e partecipazione a tutte le principali realtà nazionali che operano in tale contesto, in una visione organica e coordinata . E anche con queste motivazioni che stiamo esplorando e sollecitando forme di proficua collaborazione con gli enti, le associazioni e le aziende che operano nel campo dello sviluppo, della promozione e della diffusione della cultura delle costruzioni metalliche, con la consapevolezza che solo attraverso questa sinergia sarà possibile raccogliere in modo competitivo quest’ennesima, entusiasmante... sfida!!

PER MAGGIORI INFORMAZIONI www.eurosteel2014.it