Autorizzazione sismica e sanatoria: per la conformità urbanistica serve l'accertamento dell'idoneità sismica

Tar Napoli: un permesso di costruire non è titolo idoneo a legittimare la realizzazione di opere per le quali non risulti anche il rilascio dell’autorizzazione sismica.


Di recente abbiamo pubblicato un approfondimento dedicato all'autorizzazione sismica "in sanatoria", e adesso ci imbattiamo in una sentenza - la n. 1614/2022 del 10 marzo del Tar Napoli - piuttosto interessante in materia perché tratta svariati aspetti inerenti la correlazione tra immobile condonato, necessità di autorizzazione sismica ed eventuale accertamento di conformità 'ex post'.

Autorizzazione sismica e sanatoria: per la conformità urbanistica serve l'accertamento dell'idoneità sismica

Accertamento di conformità e progetto di riqualificazione delle facciate: tra condono e autorizzazione sismica

Un cittadino ricorre contro il rispingimento dell'istanza da lui presentata al comune per l'“accertamento di conformità e progetto di riqualificazione delle facciate” relativamente ad un fabbricato assentito con permesso di costruire nell'anno 2014 ai sensi della legge 47/85 (cd. Primo condono edilizio).

Il comune aveva motivato il diniego per questi motivi

  • non risulta depositata/rilasciata l’autorizzazione sismica per il solaio in acciaio realizzato al piano rialzato/terra;
  • tra le opere oggetto di sanatoria vi sono parti con rilevanza strutturale;
  • l’assenza di verifica sismica rende improcedibile la richiesta di sanatoria.

Secondo il ricorrente, tra l'altro:

  • il Comune non ha competenza in materia sismica, ma solo in quella urbanistica ed edilizia, di talché non può emettere provvedimento come quello impugnato;
  • il solaio carente di autorizzazione sismica era già parte del fabbricato condonato, quindi – a tutto concedere – il Comune avrebbe dovuto intervenire in autotutela sul titolo edilizio.


Autorizzazione sismica: le regole del Testo Unico Edilizia

Il Tar effettua un breve ma ficcante riepilogo delle norme antisismiche, partendo dall'abc:

  • ai sensi dell'art. 93 comma 1 del Testo Unico Edilizia, “Nelle zone sismiche di cui all'articolo 83, chiunque intenda procedere a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni, è tenuto a darne preavviso scritto allo sportello unico, che provvede a trasmetterne copia al competente ufficio tecnico della regione, indicando il proprio domicilio, il nome e la residenza del progettista, del direttore dei lavori e dell'appaltatore”.
  • il successivo art. 94 dispone ai primi due commi: “1. Fermo restando l'obbligo del titolo abilitativo all'intervento edilizio, nelle località sismiche, ad eccezione di quelle a bassa sismicità all'uopo indicate nei decreti di cui all'articolo 83, non si possono iniziare lavori senza preventiva autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della regione. 2. L'autorizzazione è rilasciata entro sessanta giorni dalla richiesta e viene comunicata al comune, subito dopo il rilascio, per i provvedimenti di sua competenza”.

Autorizzazione sismica, sospensione dei lavori, limiti per la sanatoria: le regole. Tra Genio Civile e comune

Su un tema collegato, il Tar Napoli si era espresso in una sentenza dell'aprile 2021, affermando che la sospensione dei lavori da parte del Genio Civile è atto dovuto e non eccepibile, mentre la ripresa dei lavori è deputata all'emissione di giudizio penale (art 98 TUED) dopo di che la decisione spetta (art 98) al GP. Se il reato è prescritto ex art 100, la decisione passa al Genio Civile. Leggi tutto!


Autorizzazione sismica e permesso di costruire: quali rapporti?

I giudici amministrativi continuano sottolineando che, per consolidata giurisprudenza, “l'autorizzazione sismica, sebbene non costituisca presupposto per il rilascio del permesso di costruire (o per la presentazione della SCIA), costituisce pur sempre condizione di efficacia dello stesso, e, quindi, è necessaria per l'inizio dei lavori” (così, Tar Lazio, Roma, sez. II quater, sent. 31/3/21 n. 3857), di talché un permesso di costruire non è titolo idoneo a legittimare la realizzazione di opere per le quali non risulti anche il rilascio dell’autorizzazione sismica.

I medesimi principi valgono anche nel caso in cui si tratti di legittimare ex post un intervento realizzato sine titulo: la conformità urbanistica di un manufatto implica, infatti, l’accertamento anche dell’idoneità sismica dell’immobile (in termini, Consiglio di Stato, sez. VI, sent. 15/4/2021 n. 3096 e Tar Campania, Napoli, sez. VI, sent. 22/5/2020 n. 1935, Tar Campania, sez. VIII, sent. 17/12/2020 n. 6203), cosicché, nel caso di specie, mancando la prova di tale idoneità, il Comune non poteva che negare il rilascio del titolo edilizio in sanatoria.

 

Competenze del comune in materia antisismica

Se è vero che l'autorizzazione sismica viene rilasciata dal Genio Civile regionale, è altrettanto vero che al Comune competa anche tale tipo di accertamento, tenuto conto del generale potere di vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia spettante agli uffici tecnici comunali “per assicurarne la rispondenza alle norme di legge e di regolamento” ex art. 27 dpr 380/01 (tra le quali, quelle poste a presidio dei lavori in zona sismica), nonché dei poteri di vigilanza sulle costruzioni in zona sismica che l’art. 103 del d.P.R. cit. assegna a “gli ingegneri e geometri degli uffici tecnici delle amministrazioni statali e degli uffici tecnici regionali, provinciali e comunali”.

 

Ma il solaio preesistente e condonato?

Quanto alle deduzioni incentrate sulla preesistenza del solaio rispetto al rilascio del condono del 2014, il Tar osserva che la lettura del provvedimento impugnato (e della comunicazione ex art. 10 bis legge 241/90 che l’ha preceduta) rivela la presenza di ulteriori interventi strutturali non assistiti dalla necessaria autorizzazione sismica: ne deriva la carenza di interesse alla delibazione del terzo motivo del ricorso, incentrandosi il provvedimento di diniego sulla carenza di autorizzazione sismica in relazione a tutte le parti del fabbricato con rilevanza strutturale. 

NB - Essendo una sentenza del TAR, va segnalato che è passibile di ulteriore (e ultimo) ricorso al Consiglio di Stato.

LA SENTENZA INTEGRALE E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE


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