Riqualificazione energetica del foro finestra: le principali tipologie di intervento

30/03/2022 7417

Ai serramenti è imputabile circa il 20-25% delle dispersioni termiche totali di un edificio esistente. La corretta riqualificazione del foro finestra è quindi un aspetto fondamentale.

In questo articolo, un estratto del Vademecum del Costruire Bene di CasaClima®.


Aspetti da considerare quando si interviene sul foro finestra

Nella riqualificazione di un edificio è fondamentale intervenire anche sui serramenti, in quanto ad essi è imputabile una voce importante (circa il 20-25%) delle dispersioni termiche totali di un edificio esistente. 

Per ottenere i migliori risultati è pero necessario operare una riqualificazione dell’intero “foro finestra”, cioè intervenire anche: 

  • sul cassonetto esistente, se presente; 
  • sul davanzale passante, se presente; 
  • sul vecchio controtelaio, se presente, soprattutto se questo è in metallo (materiale che, come noto, è un otti.mo conduttore di calore); 
  • sulle schermature solari per la riduzione degli apporti solari nella stagione estiva. 

In questo modo possono essere garantite prestazioni termiche e di tenuta all’acqua, all’aria e al vento adeguate, soddisfacenti prestazioni acustiche e può essere evitato il surriscaldamento estivo dei locali interni. Solo in casi molto limitati, può avere senso mantenere i serramenti esistenti: se sono stati sostituti di recente, se non presentano difetti costruttivi o la situazione permette di intervenire con dei miglioramenti (ad es. per quanto riguarda la tenuta all’aria o la sostituzione dei vetri con vetrate isolanti) o in caso di edifici vincolati. 

Ancor di più che per le altre opere, l’intervento sui serramenti deve essere eseguito a perfetta regola d’arte per poter raggiungere i requisiti prestazionali attesi. 

Quando si sceglie un infisso gli aspetti da tenere in considerazione sono: 

  • prestazioni di isolamento termico dell’intero elemento composto da telaio, vetro isolante e distanziale (che in funzione delle reali dimensioni della finestra determinano la trasmittanza termica dell’intero serramento Uw); 
  • capacità del vetro di favorire o meno l’ingresso dell’energia solare (fattore solare g); 
  • capacità del vetro di favorire o meno l’ingresso della luce solare (trasmissione luminosa TL
  • prestazioni acustiche
  • tenuta all’acqua e al vento
  • sicurezza anti-intrusione.


Prima isolare poi sostituire

È in generale sconsigliabile intervenire sui serramenti senza prevedere, prima o contemporaneamente, interventi di isolamento termico delle pareti (esternamente o internamente).

I serramenti di nuova generazione garantiscono infatti una maggiore ermeticità (tenuta all’aria) rispetto ai serramenti esistenti e minimizzano gli spifferi. Questo naturalmente è positivo, in quanto si riducono le perdite energetiche indesiderate, ma, se la ventilazione dei locali non è regolare ed efficace, si possono verificare problemi di formazione di muffa e di condensa sulle pareti più fredde non coibentate.

Pertanto, se si vogliono garantire buoni livelli di comfort negli ambienti è bene associare alla sostituzione dei serramenti anche la coibentazione delle superfici opache. In caso contrario sarà necessario ricambiare periodicamente l’aria manualmente, oppure attraverso un impianto di ventilazione meccanica controllata.


 

Gli interventi di riqualificazione energetica del foro finestra 

La riqualificazione del foro finestra è un’operazione molto delicata, soprattutto quando avviene in una casa abitata, in quanto occorre trovare la giusta mediazione tra la volontà da parte dei committenti di avere il miglior infisso dal punto di vista estetico, termico e acustico, le esigenze di contenere al minimo i costi dell’intervento e, soprattutto, la necessità di limitare il piu possibile i disagi per gli abitanti. 

Non esiste una modalità di posa dei serramenti che sia la migliore in assoluto e quindi non è possibile generalizzare: di volta in volta occorrerà esaminare la situazione di partenza e tenere conto di quali sono le esigenze prioritarie per il committente.

 

Sostituzione del telaio mobile con fissaggio su telaio esistente

Foro finestra: interventi di riqualificazione

Vantaggi: miglioramento delle prestazioni dell’infisso; riduzione degli spifferi; intervento con disagio minimo in termini di polvere e rumore, in quanto non è necessario allestire un cantiere; l’aspetto esterno del foro finestra rimane inalterato, ma si può realizzare una nuova estetica sul lato interno.

Svantaggi: possibile diminuzione della superficie vetrata.

 

Taglio della banchina o soglia e inserimento del quarto lato del controtelaio

Questa operazione non può essere effettuata singolarmente, ma si deve effettuare solo in concomitanza della sostituzione dell’intero serramento esistente con uno nuovo.

Taglio della banchina o soglia e inserimento del quarto lato del controtelaio

Vantaggi: si elimina il ponte termico, che puo essere causa di condensa e di dispersioni di calore.

Svantaggi: richiede opere murarie. 

 

Taglio della soglia/davanzale passante con inserimento di taglio termico con materiale isolante

L’intervento prevede l’interruzione della soglia/davanzale passante tramite la realizzazione di un taglio termico di dimensione adeguata in base alla zona climatica e al tipo di isolante utilizzato.

Taglio della soglia/davanzale passante con inserimento di taglio termico con materiale isolanteSottobancale isolato.

 

Vantaggi: si interrompe il passaggio del flusso di calore.

Svantaggi: richiede di intervenire sulla soglia/davanzale esistente tramite utensili specifici e di interporre un materiale isolante adeguato alla realizzazione del taglio ter.mico. Questo intervento si realizza generalmente in concomitanza con la sostituzione dell’infisso. 

 

Coibentazione delle spallette laterali esterne nel foro finestra

Nel caso in cui l’intervento sul serramento sia accompagnato dalla coibentazione esterna delle pareti, è di fondamentale importanza dare continuità all’isolante esterno, coibentando anche l’imbotte del foro finestra con uno spessore di almeno 5-6 cm.

Coibentazione dell'imbotte della finestra.
Coibentazione dell'imbotte della finestra.

 

Vantaggi: riduzione delle perdite di calore associate al foro finestra; mitigazione del ponte termico e riduzione del rischio di condensa e formazione muffa. 

Svantaggi: possibile restringimento del foro finestra. Per ovviare questo problema si possono utilizzare materiali speciali (ad es. aerogel) che a parità di prestazione isolante richiedono spessori inferiori, a costi pero più elevati rispetto agli altri materiali.

 

Sostituzione integrale dell'intero serramento

La sostituzione integrale di tutti i componenti del foro finestra è in molti casi la soluzione migliore per eliminare tutte le criticità del serramento esistente, e non sempre questo intervento è più costoso della somma degli interventi parziali illustrati nei punti precedenti.

 


Coibentazione del foro finestra

Nel caso sia possibile coibentare le pareti esterne, è preferibile portare il piano di posa del serramento sul piano dell’isolante per garantire una continuità termica fra i due elementi isolanti, consentendo così una migliore riduzione dei ponti termici.

Nel caso questo non fosse possibile, sarà necessario isolare le mazzette laterali del foro finestra fino a raggiungere il telaio fisso del serramento.

Ogni intervento proposto corregge una sola criticità del serramento esistente. Qualora si riscontrasse che il serramento esistente possiede tutte le criticità indicate allora si suggerisce la sostituzione integrale del vecchio serramento con un nuovo sistema completo e performante in ogni componente.


 

Gli interventi sul cassonetto

Il cassonetto ha un ruolo fondamentale: è l’elemento che raccoglie l’avvolgibile e chiude superiormente il foro finestra. Se coibentato e adeguatamente sigillato, contribuisce alla riduzione degli spifferi e all’isolamento termico e acustico.

L’entrata in vigore del Decreto Requisiti Minimi del 26 giugno 2015 ha riconosciuto il contributo fondamentale del cassonetto negli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, stabilendo per questo elemento un valore limite della sua trasmittanza termica pari a quello richiesto per le finestre, in funzione della zona climatica.

Un ulteriore miglioramento dei valori di trasmittanza termica U si ha a partire dal 2021. In Lombardia i valori del 2021 sono stati anticipati a partire dal 01/01/2017, nella Provincia Autonoma di Trento dal 13/04/2017 e in Emilia-Romagna dal 01/01/2019.

Quindi, per essere in regola con quanto richiesto dal Decreto, nel caso si intervenga anche sul cassonetto e non solo sul serramento, sarà necessario verificare anche la trasmittanza termica di questo componente e non solo quella del serramento.

La trasmittanza termica del cassonetto (Usb) viene determinata tramite calcolo secondo la norma UNI EN ISO 10077-2. In condizioni particolari, potrebbe rendersi necessario anche quantificare il ponte termico esistente tra finestra e cassonetto. Il valore complessivo di finestra e cassonetto può essere poi determinato con il calcolo della media ponderata, considerando le superfici e le trasmittanze termiche di finestre e cassonetti oggetto dell’intervento.

Gli interventi che è possibile eseguire sul cassonetto devono essere valutati di volta in volta, a seconda delle condizioni e particolarità dello stato di fatto.

 

Coibentazione del cassonetto sulle pareti interne e sui fianchi

Questo intervento puo essere eseguito artigianalmente o utilizzando soluzioni specifiche presenti sul mercato. Prevede la coibentazione integrale del cassonetto all’interno del vano in cui è inserito, senza necessità di opere murarie. Si può integrare con l’applicazione di uno spazzolino di tenuta interna in corrispondenza della feritoia di passaggio dell’avvolgibile, in modo da ridurre l’ingresso di aria esterna. La coibentazione interna del cassonetto esistente puo essere realizzata con appositi pannelli coibenti, anche di ridotto spessore. Questo tipo di intervento consente, in genere, di ridurre a un terzo la dispersione termica associata al cassonetto.

Coibentazione su tutti i lati del cassonetto
Coibentazione su tutti i lati del cassonetto.

Vantaggi: intervento senza opere murarie e di facile realizzazione.

Svantaggi: il mantenimento della feritoia della cinghia di scorrimento non consente una perfetta tenuta all’aria dell’infisso. 

 

Sigillatura del cassonetto

Questo intervento consiste nella motorizzazione del cassonetto e nell’eliminazione della cinghia di sollevamento con conseguente chiusura delle feritoie di passaggio della cinghia

Vantaggi: associato all’intervento precedente elimina/riduce le debolezze tipiche dei cassonetti esistenti. Eliminando il rullo della cinghia di sollevamento si ricava maggior spazio per la coibentazione laterale del cassonetto e si migliora la tenuta all’aria.

Svantaggi: è necessario motorizzare gli avvolgibili per il loro sollevamento.

 

Sostituzione integrale con un cassonetto coibentato

La sostituzione del cassonetto puo avvenire nel caso in cui venga risanato completamente il foro finestra. Sul mercato sono oggi largamente diffusi i cassonetti con ispezione esterna, che consentono una maggiore tenuta all’aria rispetto a quelli con ispezione frontale interna. 

Vantaggi: l’intervento puo essere seguito anche in assenza di opere murarie; è generalmente poco invasivo e di facile realizzazione. Si riducono le dispersioni termiche associate al cassonetto, migliorando complessivamente le prestazio.ni del serramento. Esistono sul mercato modelli particolarmente performanti per la loro capacità di tenuta all’aria.

Svantaggi: il costo di un nuovo cassonetto.

 


Il presente articolo è un estratto del Vademecum del Costruire Bene dell'Agenzia CasaClima® - pp. 292-296
Si ringrazia CasaClima per la gentile concessione alla pubblicazione.

casaclima-banner-vademecum-2022.jpg