Bonus acqua potabile, troppe richieste: sconto per i privati di 'soli' 300 euro, le imprese arrivano a 1.500

L'Agenzia delle Entrate, con un nuovo provvedimento ad hoc, rende noto che lo stanziamento previsto si è rivelato insufficiente a coprire tutte le domande e quindi il credito di imposta riconosciuto è stato abbassato.


Tanto rumore per nulla? Non proprio, ma quasi.

Il bonus acqua potabile (anche conosciuto come bonus rubinetti) cala le pretese dopo che l'Agenzia delle Entrate, con provvedimento prot. n. 2022/102326 del 31 marzo, regolamenta la 'questione' con la determinazione della percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti, di cui all’articolo 1, commi da 1087 a 1089, della legge 178/2020.

La misura agevolativa, ricordiamomo, è nata per razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, con l'istituzione di un credito d’imposta nella misura del 50 per cento delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.

Il comma 1088 del citato articolo 1 ha previsto che, con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, fossero stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta, al fine del rispetto del limite di spesa previsto dallo stesso comma 1088 (5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022; 1,5 milioni di euro per l'anno 2023).

Bonus acqua potabile, attenzione: sconto per i privati di 300 euro, solo le imprese arrivano a 1.500

Troppe richieste, il credito scende

L'ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti in base alle comunicazioni validamente presentate dal 1° febbraio 2022 al 28 febbraio 2022, con riferimento alle spese sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, è risultato pari a 16.461.141 euro, a fronte di 5 milioni di euro di risorse disponibili, che costituiscono il limite di spesa.

Tradotto: le domande hanno superato di gran lunga il 'plafond' disponibile e quindi il Fisco ha dovuto abbassare la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile da ciascun beneficiario al 30,3745% (5.000.000/16.461.141) dell’importo del credito richiesto.

 

Tax credit acqua potabile: le nuove percentuali

Ciò significa che:

  • per le persone fisiche il massimo del tax credit ottenibile su ogni unità immobiliare si riduce quindi da 500 a 303,7 euro;
  • per gli altri soggetti (cioè le imprese) passa da 2.500 a 1.518,73 euro.

 

Il codice tributo

Con la risoluzione 17/E/22 del 1° aprile, l'Agenzia delle Entrate ha poi fissato anche il codice tributo n. 6975 da inserire nel modello F24 per beneficiare dello sconto.


IL PROVVEDIMENTO E LA RISOLUZIONE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE SUL BONUS ACQUA POTABILE SONO SCARICABILI IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE