Ravaioli, SITEB: “Il mondo dell’asfalto è in crisi fin dal 2004”

In occasione di Asphaltica 2014, il Salone delle soluzioni e tecnologie per pavimentazioni, sicurezza e infrastrutture, IMREADY ha intervistato Stefano Ravaioli, Direttore SITEB, l’Associazione Italiana che rappresenta l’intera filiera dell’asfalto. Non un’associazione “di categoria”, ma “di categorie” e di enti pubblici, che promuove e diffonde l’innovazione e lo sviluppo delle buone prassi e tecniche, a difesa della salute e dell’ambiente.
 
Il mondo delle costruzioni si trova in crisi da ormai numerosi anni. Qual è la reale situazione del mondo dell’asfalto? Sta seguendo le stesse dinamiche o presenta differenze?
 
 
Per capirlo lo abbiamo chiesto a Stefano Ravaioli, Direttore SITEB il quale, non solo ha confermato le attuali difficoltà in cui si trovano le aziende del comparto, ma ha aggiunto che la crisi nel mercato dell’asfalto ha origini ben più lontane di quelle che si registrano nel settore delle costruzioni.
Il mondo dell’asfalto” ha sottolineato Ravaioli, “è in crisi fin dal 2004, non dal 2008/2009 quando è iniziata la crisi internazionale. Noi abbiamo una situazione che peggiora da 10 anni”.
 
Una situazione che però sembra vedere, se non un’inversione di tendenza almeno uno stop nella caduta.
Si è passati da 45 milioni di tonnellate all’anno di conglomerato bituminoso prodotte negli anni d’oro, agli attuali 21-22 milioni, meno della metà.
Questo ha comportato, come per tutti i settori, una riduzione delle aziende operanti nel mercato e una perdita di oltre 500000 posti lavoro.
 
E la causa? “Beh la causa di tutto questo è da imputare alla mancanza di fondi delle Pubbliche Amministrazioni. L’asfalto va nelle strade e i proprietari delle strade per la maggior parte sono enti pubblici”.
 
SITEB

Il SITEB, Associazione Italiana Bitume Asfalto Strade, è un'associazione senza fini di lucro che raggruppa i principali operatori del settore stradale e del bitume, classificabili in società produttrici e distributrici di bitume, imprese stradali di produzione e posa dei conglomerati, produttori di membrane, costruttori di macchine e impianti, industrie produttrici di additivi, fornitori di servizi e controlli di qualità, nonché pubbliche amministrazioni.