Superbonus, si cambia ancora: proroga comunicazione opzioni imprese, quarta cessione, proroga SAL Unifamiliari

Novità dal Governo: proroga fino al 15 ottobre per l’invio delle comunicazioni 2021 in scadenza attualmente al 29 aprile ma solo per imprese e Partite Iva, quarta cessione dentro il DL Bollette, proroga per le unifamiliari (sal 30% a settembre-ottobre, invece che al 30 giugno 2022) da perfezionare in un decreto di aprile post DEF.

Il testo del ddl di conversione del DL 17/2022 (Bollette ed Energia) come modificato dalla Camera dei Deputati (mancano approvazione, passaggio in Senato e definitiva approvazione, che dovrà essere completata entro il 1° maggio p.v.) è scaricabile in allegato.


Superbonus, si cambia ancora: comunicazioni 2021 fino al 15 ottobre, quarta cessione, proroga SAL Unifamiliari

Ormai è diventato anche difficile tenere il conto del numero di 'cambiamenti' che hanno toccato, dal giorno della sua istituzione (DL Rilancio, 34/2020, in piena pandemia), il Superbonus 110% e gli altri bonus edilizi correlati.

In ogni caso, come anticipato nel week end scorso dai principali media di economia e finanza (Il Sole 24 Ore e ItaliaOggi), stanno per arrivare queste novità in materia:

  • allargamento a 4 passaggi della cessione dei crediti, in luogo dei tre attuali (1 libero + 2 condizionati);
  • proroga fino al 15 ottobre 2022 per l'invio delle comunicazioni 2021 in scadenza ad aprile;
  • proroga per le unifamiliari, con SAL al 30% spostato dal 30/6/2022 a settembre-ottobre.

Le prime due 'novelle' sono relative al voto del Decreto Bollette ed Energia (DL 17/22, che deve essere convertito in legge), che la Commissione Ambiente e Attività produttive della Camera ha liberato nello scorso weekend: il testo 'emendato' dalla Camera, che dovrà essere approvato e poi passerà al Senato per la conversione in legge da concludere entro il 1° maggio, è stato pubblicato nella serata dell'11 arile e potete scrpicarlo in allegato.

L'ultima, invece, sarà varata in un nuovo decreto-legge, che il Governo approverà dopo Pasqua (post DEF).

 

Quarta cessione del credito: ecco come sarà

Il perimetro di validità della cessione aggiuntiva (cioè la quarta) riguarderà le comunicazioni della prima cessione del credito o dello sconto in fattura inviate all'Agenzia delle entrate a partire dal 1° maggio 2022.

L'articolo 29-bis del DDL di conversione del DL 17/2022 (non ancora in vigore!) modifica infatti la disciplina dell’utilizzo di alcune agevolazioni fiscali mediante sconto in fattura e cessione del credito. Per effetto delle norme in commento, si eleva da tre (3) a quattro (4) il numero di cessioni effettuabili con riferimento ai predetti crediti di imposta. In particolare con le modifiche viene prevista la facoltà di una ultima cessione, da parte delle sole banche a favore dei soggetti coi quali abbiano concluso un contratto di conto corrente.

Ricapitolando, questa la 'storia tormentata' delle cessioni del credito (art.121 del DL 34/2020): prima erano infinite, poi una tantum, poi 1+2, domani saranno 1+2+1.

Come riportato da ItaliaOggi del 9 aprile, in una nota Riccardo Fraccaro, Luca Sut e Patrizia Terzoni, deputati del MoVimento 5 Stelle hanno affermato di aver approvato, in Commissione Ambiente alla Camera, "un emendamento riformulato dal governo che proroga al 15 ottobre i termini per la comunicazione della cessione dei crediti relativa ai lavori effettuati nel 2021, dando così più tempo a imprese e istituti finanziari per completare le procedure. L'emendamento introduce anche la possibilità delle banche di fare una quarta cessione dei crediti, ma con una previsione che rende del tutto inutile l'aggiunta di un nuovo passaggio: la norma riformulata dal governo infatti sancisce la responsabilità in solido delle banche nel caso in cui si faccia la quarta gestione. È evidente che questo continuerà a tenere bloccato il mercato perché di fatto nessun soggetto sarà disposto ad assumere su di sé la responsabilità solidale in un caso del genere. Non è possibile continuare a prendere in giro imprese e cittadini: questa quarta cessione così com'è congegnata non funziona e va subito cancellata la previsione della responsabilità in solido".

Quindi: nella prima nuova versione, questa quarta cessione era possibile per banche, intermediari e assicurazioni con responsabilità solidale direttamente con il beneficiario originario dell’agevolazione (in sostanza, il committente). Si tratta quindi di una cessione 'libera', cioè effettuabile a chiunque (per evitare che le banche esauriscano la capienza fiscale).

La norma è stata poi ulteriormente modificata nell'esame alla Camera: in definitiva (e se il Senato confermerà questo testo), nel caso di fruizione delle detrazioni sotto forma di sconto in fattura e credito di imposta cedibile, oltre alle tre cessioni effettuabili a legislazione vigente (una libera, e le due successive vincolate, ovvero in favore di banche e intermediari), si consente esclusivamente alle banche che abbiano esaurito il numero delle possibili cessioni sopra indicate, di effettuare un’ulteriore quarta cessione esclusivamente a favore dei soggetti con i quali abbiano concluso un contratto di conto corrente, senza facoltà di ulteriore cessione.

 

Proroga cessioni del credito al 15 ottobre 2022: solo per le aziende

L'articolo di riferimento è il 29-ter: la proroga sarà esclusivamente per le imprese (soggetti IRES e titolari di Partita IVA) che dovevano comunicare la cessione crediti 2021 entro il prossimo 29 aprile (termine prorogato di recente dalla legge di conversione del decreto sostegni ter) e che potranno farlo fino al 15 ottobre 2022.

I privati, invece, dovranno comunque sbrigarsi e chiudere entro il prossimo 29 aprile. Per loro non sono previsti ulteriori spostamenti dei termini.

 

Superbonus Unifamiliari: la proroga ci sarà ma arriverà dopo Pasqua

In ultimo - ma non per ultimo, considerando l'impatto -, avremo - come peraltro già anticipato - uno slittamento del termine previsto attualmente per il Superbonus dedicato alle villette unifamiliari che hanno ultimato almeno il 30% dei lavori (SAL).

Questa scadenza, oggi, è fissata al 30 giugno 2022 e sarà differita, probabilmente in una data autunnale (tra settembre e ottobre).

Per certezza e ufficialità bisognerà però aspettare un provvedimento dedicato che l'Esecutivo approverà solo dopo Pasqua.


IL TESTO DEL DDL DI CONVERSIONE IN LEGGE DEL DL ENERGIA (17/2022) EMENDATO DALLA CAMERA, NON ANCORA APPROVATO E NON ANCORA IN VIGORE, E' SCARICABILE IN ALLEGATO PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE.