Calcestruzzo, sostenibilità e innovazione: ne parliamo col Prof. Mario Collepardi

09/06/2014 6804
Il futuro del calcestruzzo sta nei calcestruzzi ad alte prestazioni 

Dal 22 al 24 maggio scorso si sono tenute presso l’i.lab di ITALCEMENTI a Bergamo, le Giornate AICAP 2014, giungendo alla 27a edizione del Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana Calcestruzzo Armato e Precompresso.
Nell’occasione IMREADY ha intervistato il Prof. Mario Collepardi, sul tema del calcestruzzo sostenibile e sulle future innovazioni del settore.
 

 
La sostenibilità del calcestruzzo
Nel corso delle Giornate AICAP si è parlato molto di sostenibilità ed in particolare della sostenibilità come parametro di progetto. Negli Stati Uniti poi si sceglie spesso il calcestruzzo perché da un’impronta di CO2 più bassa rispetto ad altri materiali, quali sono quindi le priorità per ottenere un calcestruzzo sostenibile? Lo abbiamo chiesto al Prof. Mario Collepardi che nell’occasione ha ricevuto il riconoscimento di SOCIO ONORARIO AICAP.

Il calcestruzzo rispetto ad altri materiali è senza dubbio più sostenibile sia per il minor consumo energetico che per la minore emissione di anidride carbonica. Tuttavia la ricerca è rivolta a ridurre ancor di più tale situazione”.
In che modo ? Secondo Collepardi questo può avvenire tagliando parte del clinker a favore di prodotti che non emettono anidride carbonica e non richiedono consumo energetico, come la cenere volante e la loppa d’alto forno che contribuiscono in più, a dare una maggiore durabilità all’opera in calcestruzzo conferendo una maggiore resistenza alle aggressioni chimiche con particolare riferimento a quella dei cloruri e dei solfati.

 
 Il futuro del calcestruzzo 
Quale sarà la direzione che l’innovazione dovrà avere per mantenere il calcestruzzo un prodotto sempre moderno? A questa domanda il Professor Collepardi ha spiegato che la direzione sarà quella dei calcestruzzi ad alte prestazioni per i quali si prevede, a breve, di arrivare a superare i 100 MPa come resistenza meccanica a compressione a 28 giorni.
Si tratta di calcestruzzi”, cosi ha sottolineato Collepardi, “che consentiranno di modificare il modo di progettare, perché si potranno ridurre le sezioni, si potrà, mediante l’uso delle fibre, migliorare la resistenza alle deformazioni ottenendo calcestruzzi più duttili e deformabili. In questi campi c’è ancora molto spazio per produrre nuovi calcestruzzi e sempre più prestazionali.”