Come gli interventi di consolidamento del terreno di fondazione rientrano nel Sismabonus 110%

29/04/2022 5500

Un intervento locale di consolidamento del terreno di fondazione tramite iniezioni di resine espandenti secondo la tecnologia Uretek comporta la messa in sicurezza statica della struttura e può portare ad una riduzione del rischio al quale essa sarebbe soggetta in caso di sisma, beneficiando dunque delle agevolazioni del Superbonus 110%. Nell’articolo si analizza il quadro normativo di riferimento e si presenta un caso pratico di cantiere con la progettazione ed esecuzione dell’intervento.


Applicazione Superbonus 110%: riferimenti normativi per il consolidamento fondale

La normativa sul Superbonus 110% (D.L. 34/2020) e la circolare dell’Agenzia delle Entrate N.24/E indicano che le detrazioni del 110% spettano per interventi eseguiti in linea con quanto previsto dall’art.16, commi da 1-bis a 1-septies del D.L. 63/2013 che rimanda, fra l’altro, ai seguenti interventi:

  • 1-bis: gli interventi di cui all’art. 16bis comma 1 lettera i) del DPR 22-12-86 n.917, ossia: «relativi all'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica […]. Gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici" […];
  • 1-quinquies: Interventi "realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali".

Il fatto che il terreno di fondazione sia ricompreso negli interventi di cui ai punti precedenti viene confermato dall’Agenzia delle Entrate con la risposta n.68 nella quale si dice che: «L’agevolazione fiscale Superbonus 110% spetta al contribuente a fronte del sostenimento delle spese relative ad interventi eseguiti «su parti comuni di edifici residenziali»  e che per la definizione di “parti comuni” è necessario fare riferimento all’articolo 1117 del Codice civile che ricomprende nella citata categoria “le fondazioni, i muri maestri e il suolo su cui sorge l’edificio”.

La Commissione di monitoraggio per il Sismabonus con il Parere n. 3/2021 conferma che gli interventi di riparazione o locali sono conformi alle agevolazioni fiscali suddette, in quanto “riducono il rischio”, pur senza traguardi prestazionali obbligatori, purché soddisfino almeno uno dei seguenti criteri:

  • RIPRISTINARE, rispetto alla configurazione precedente al danno, le caratteristiche iniziali di elementi o parti danneggiate;
  • MIGLIORARE le caratteristiche di resistenza e/o di duttilità di elementi o parti, anche non danneggiati;
  • IMPEDIRE meccanismi di collasso locale.

Tali interventi come dichiarato nei successivi Pareri 4 e 5 della Commissione devono in aggiunta favorire lo sviluppo della duttilità di insieme della struttura e ridurre il rischio sismico.

 

Caso studio: consolidamento del terreno sottostante le fondazioni di un edificio condominiale – Comune di Mezzago (MB)

Inquadramento generale della struttura:

  • L’edificio condominiale su tre livelli fuori terra ed uno seminterrato è stato edificato negli anni ’80;
  • La struttura evidenzia un quadro fessurativo, riconducibile ad un cedimento del terreno di fondazione. Da una livellazione laser è ipotizzabile un abbassamento complessivo di ca. 20-40 mm;
  • Le fondazioni sono continue, in c.a., di ca. 112 cm di larghezza, impostate ad una profondità di circa 100 cm dal piano di campagna. Internamente i plinti hanno dimensione di ca. 200x200 cm, impostati alla medesima profondità;
  • Sulla base dello schema strutturale del fabbricato e dei carichi agenti su di esso la pressione al suolo q trasmessa dalle fondazioni viene stimata pari a 130 kPa per le fondazioni nastriformi e 100 kPa per i plinti.

 

Come gli interventi di consolidamento del terreno di fondazione rientrano nel sismabonus 110%

 

Progettazione dell’intervento

Nel caso in esame l’obiettivo dell’intervento consisteva nell’incremento della portanza del terreno al fine d’impedire meccanismi di collasso locale, oltre che nella riduzione del rischio sismico. L’intervento è stato progettato tramite il Software SIMS 2.0, sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Torino.

Grazie a questo software è stato possibile calcolare il miglioramento dei parametri meccanici del terreno e dei quantitativi di resina necessari ad evitare ulteriori cedimenti della struttura e ad aumentare la capacità portante del terreno.

A seguito dell’analisi effettuata con il Software SIMS 2.0 si è dimostrato tramite apposto modello una riduzione del rischio sismico della struttura.

 

L'intervento di consolidamento terreno di Uretek

 

Il modello di calcolo del software SIMS 2.0 si basa sulla teoria dell’espansione di una cavità cilindrica, la quale consente di stabilire la relazione tra l’espansione di una cavità nel terreno e la pressione applicata al bordo della cavità. Il processo di espansione della resina proposto è il seguente:

  • generazione di un bulbo iniziale cilindrico che si espande nel terreno in condizione di deformazioni piane a seguito del rigonfiamento della resina
  • durante il processo di espansione della resina, se la pressione esercitata sul terreno dal bulbo in espansione supera la tensione di plasticizzazione del terreno, si avrà la formazione di una zona plastica intorno al bulbo e di una zona elastica più esterna.
  • l’espansione della resina (e quindi del bulbo) prosegue fino al raggiungimento di una condizione di equilibrio con il terreno circostante. Al termine del rigonfiamento la tensione radiale efficace al bordo del bulbo sarà pari alla pressione di espansione efficace della resina. In corrispondenza del raggio esterno si ha uno spostamento radiale nullo.

    A seguito del progetto è stata redatta una relazione di calcolo nella quale sono stati riportati: 
  • i risultati del software;
  • i quantitativi di resina previsti; 
  • la procedura di esecuzione e di monitoraggio dell’intervento.


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Esecuzione dell’intervento

Per il consolidamento del terreno in oggetto è stata scelta la tecnologia Uretek Deep Injections® con sistema d’iniezione Multipoint. Tale tecnologia consiste nell’addensamento del terreno in profondità e sotto la fondazione attraverso l’iniezione nello stesso di resine poliuretaniche Geoplus® a media/alta pressione di rigonfiamento che, espandendosi, trasmettono al volume solido circostante un’azione di compattazione che ne produce l’aumento di consistenza.

 

Esecuzione dell'intervento

Esecuzione dell'intervento con Uretek Multipoint

 

L’utilizzo del sistema di iniezione brevettato Uretek Multipoint® - Diffusione Capillare – ha permesso la realizzazione di una maglia di iniezione molto fitta garantendo un trattamento omogeneo. Le cannule di iniezione sono dotate di una molteplicità di fori sulla superficie laterale, calibrati e di dimensione crescente con la profondità. La resina esce contemporaneamente da tutti i fori con una pressione superiore alla pressione di rottura del terreno. Essa si localizza inoltre nei pressi dei fori d’uscita evitando dispersioni e discontinuità di trattamento, in quanto le iniezioni sono eseguite in modo intermittente e, l’espansione e la successiva solidificazione sono molto rapide.

La tecnologia Uretek Deep Injections® può essere applicata anche per: 

  • eliminare i cedimenti differenziali causati da dilavamento o da erosione;
  • consolidare il terreno in vista di un aumento dei carichi del fabbricato;
  • consolidare il terreno preventivamente alla costruzione di un nuovo fabbricato;
  • riempire vuoti dei ritiro/rigonfiamento nei terreni a matrice argillosa;
  • sollevare strutture cedute;
  • diminuire il rischio di liquefazione dei terreni per migliorare la risposta sismica.

 

Monitoraggio dell’intervento

Tutti gli interventi Uretek di consolidamento delle fondazioni e sollevamento delle pavimentazioni prevedono un sistema di monitoraggio strutturale che permette di eseguire le iniezioni in maniera sicura e controllata così come previsto dalla norma UNI EN 12715.

Questo sistema comprende una testa laser ed una serie di ricevitori. Questi ultimi possono essere installati sulle pareti del fabbricato da consolidare o sulla pavimentazione da sollevare. Dotati di un’accuratezza di mezzo millimetro e di una misura in continuo, permettono di verificare in tempo reale la reazione o il sollevamento di parti del fabbricato.

I quantitativi di resina iniettati sono registrati con precisione e visualizzati sul tablet di cui è dotata la squadra che esegue le iniezioni. Il tablet è collegato tramite wi-fi al sistema di misura presente sui camion-officina e permette alla squadra di rispettare le indicazioni di progetto.

Infine, delle prove penetrometriche comparative effettuate prima e dopo l’intervento di consolidamento permettono di verificare gli incrementi delle caratteristiche meccaniche del terreno.

 Monitoraggio dell'intervento

 


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