Superbonus villette con SAL 30% al 30 settembre 2022 e cessione del credito banche: nuovo decreto imminente?

In un nuovo provvedimento che sarà varato a breve dal Consiglio dei Ministri, verrà ufficializzata la proroga al 30 settembre per le villette unifamiliari che potranno prendere il Superbonus se entro il 20 settembre 2022 (precedente scadenza era al 30 giugno) hanno completato lavori per il 30% del programma.

La conferma è arrivata peraltro dal ministro dell'Economia Franco, intervenuto al question time alla Camera, nel pomeriggio di mercoledì 27 aprile.


Nemmeno il tempo di pubblicare in Gazzetta Ufficiale il DL 17/2022 convertito in legge, che già la 'quarta cessione' del credito introdotta proprio da questo provvedimento 'rischia' di cambiare pochi giorni dopo la sua entrata in vigore.

Del resto, non sarebbe una novità: il numero di decreti che, dalla sua introduzione con il Decreto Rilancio (art.119 e 121 del DL 34/2020) hanno modificato la disciplina del Superbonus, di altri bonus edilizi e della cessione del credito sono ampiamente in doppia cifra.

Le anticipazioni, pubblicate da ItaliaOggi del 27 aprile, 'narrano' di un provvedimento, che dovrebbe vedere la luce a breve in Consiglio dei Ministri, con l'obiettivo di contenere i rincari per cittadini, imprese e enti locali.

Ma non si escludono, in ogni caso, alternative normative per ottenere lo stesso obiettivo.

Superbonus villette con SAL 30% al 30 settembre 2022 e cessione del credito banche: nuovo decreto imminente

Superbonus villette e case unifamiliari

In realtà non è ancora sicuro se i decreti saranno due (uno su energia e bonus, l'altro con gli aiuti per i rincari) o uno solo, ma in materia di Superbonus è pressochè certo, come peraltro era stato anticipato prima di Pasqua, ci sarà la proroga al 30 settembre per le villette e le case unifamiliari che avranno più tempo per usufruire del Superbonus se entro la nuova scadenza (la precedente era la 30 giugno) hanno completato lavori per il 30% del programma.

NB - Per completamento dei lavori si intende 'completamento complessivo'.

Nel pomeriggio del 27 aprile, in tal senso, ci ha pensato il ministro dell'Economia Daniele Franco durante il question time alla Camera a confermare l'intenzione del Governo per quanto scritto sopra. “Si ritiene che l’impegno per il Governo a prorogare oltre il 30 giugno 2022 i termini per il raggiungimento del 30% dei lavori per le case unifamiliari e le villette per accedere al superbonus 110% non presenti particolari criticità e che, pertanto, non vi siano impedimenti alla sua approvazione in un prossimo veicolo legislativo” ha affermato il Ministro.

Il provvedimento, in cui sarà inserita la misura, dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei Ministri la prossima settimana.

 

Cessione dei crediti: le banche potranno cedere al correntista sin dalla seconda

Per quel che riguarda la cessione dei crediti, le banche che, stante il DL Bollette ed Energia, potranno effettuare una quarta cessione ai propri correntisti, si vedranno allargare questa possibilità sin da subito, ossia sin dalla seconda cessione.

Si era parlato, prima di Pasqua, anche della possibilità di rivedere le regole sul divieto di frazionamento operato, invece, dal DL Sostegni Ter: in tal senso, però, il Governo per ora non sembra intenzionato a modificare una novità che è stata inserita come principale argine alle frodi.

Tornando al perimetro di validità della cessione aggiuntiva (cioè la quarta), essa riguarderà le comunicazioni della prima cessione del credito o dello sconto in fattura inviate all'Agenzia delle entrate a partire dal 1° maggio 2022.

L'articolo 29-bis del DDL di conversione del DL 17/2022 modifica infatti la disciplina dell’utilizzo di alcune agevolazioni fiscali mediante sconto in fattura e cessione del credito.

In definitiva, si eleva da 3 a 4 il numero di cessioni effettuabili con riferimento ai predetti crediti di imposta, con lo schema 1+2+1 (attualmente è in vigore lo schema 1+2).

In particolare con le modifiche viene prevista la facoltà di una ultima cessione, da parte delle sole banche a favore dei soggetti coi quali abbiano concluso un contratto di conto corrente.

NB - La quarta cessione sarà 'libera', cioè effettuabile dalle banche a chiunque (per evitare l'esaurimento della capienza fiscale da parte, appunto, degli istituti di credito). 


Come funzionerà la quarta cessione

Nel caso di fruizione delle detrazioni sotto forma di sconto in fattura e credito di imposta cedibile, oltre alle tre cessioni effettuabili a legislazione vigente (una libera, e le due successive vincolate, ovvero in favore di banche e intermediari), si consente esclusivamente alle banche che abbiano esaurito il numero delle possibili cessioni sopra indicate, di effettuare un’ulteriore quarta cessione esclusivamente a favore dei soggetti con i quali abbiano concluso un contratto di conto corrente, senza facoltà di ulteriore cessione.


 

La conferma dell'inserimento delle misure nel nuovo provvedimento - fa sapere appunto ItaliaOggi - in preparazione arriva da una nota di Agostino Santillo, coordinatore del Comitato infrastrutture, e Gianmauro Dell'Olio, componente della Commissione bilancio del Senato: «Grazie a diversi emendamenti presentati dal M5S al Dl taglia-prezzi all'esame del Senato, si è innescato un confronto con il governo su alcune modifiche destinate a salvaguardare il funzionamento del Superbonus. In particolare sembrerebbe che il Governo abbia recepito, e condiviso, la necessità di consentire alle banche di cedere subito ai propri clienti i crediti d'imposta, senza aspettare l'ultimo passaggio ora previsto. In più ci sarebbe convergenza per una proroga della data di raggiungimento della soglia del 30%, magari più legata all'entità delle spese sostenute, per usufruire del Superbonus sulle case monofamiliari. E si registra condivisione anche sulla possibilità di cessione frazionata dei crediti d'imposta. Queste modifiche, che il M5S aveva già presentato nel Sostegni Ter e ha riproposto con emendamenti ad hoc al Dl taglia-prezzi, potrebbero però anche vedere la luce direttamente come norme del nuovo decreto a cui il Governo sta lavorando per rispondere alle attuali emergenze economiche».

Per DL Taglia/Prezzi si intende il DL 21/2022, attualmente all'esame del Senato.