Test di comportamento al fuoco di facciata (LEPIR2). Sicurezza antincendio a 360° con ISOTEX

Il tema della sicurezza antincendio negli edifici è molto ampio e deve essere affrontato da diversi punti di vista. Il fuoco di facciata ha assunto una notevole importanza di pari passo con il diffondersi di sistemi di costruzione e isolamento innovativi.

I prodotti Isotex® rispondono ai criteri della normativa italiana e a quelli più restrittivi richiesti a livello europeo, e sono testati secondo la prova LEPIR 2 (Comportamento al fuoco di facciata degli edifici) svoltasi in Francia.


Test di comportamento al fuoco di facciata (LEPIR2) antincendio a 360° con ISOTEX

 

Il fuoco di facciata

Come rilevato dai dati statistici rilasciati dai Vigili del Fuoco per il 2020, in Italia il 14,9% degli interventi urgenti per incendi ed esplosioni riguarda appartamenti e locali di abitazione; per il 10% circa sono elettriche o dovute a camini e canne fumarie le cause degli interventi urgenti

Episodi di cronaca recenti – italiani e non - hanno dimostrato come la propagazione del fuoco in facciata sia un rischio concreto e grave nel caso di edifici che si elevano da terra per più piani. Pensiamo al tragico incendio alla Grenfell Tower di Londra in cui morirono 72 persone: il fuoco scoppiato in un appartamento si è propagato velocemente lungo tutta la facciata fino ai piani più alti. Anche la facciata della Torre dei Moro a Milano si è incendiata nell’agosto 2021 con una propagazione rapida del fuoco e causando gravi danni.

 

Incendio della Greenfell Tower di Londra

 

La conformità dei materiali e dei metodi costruttivi, in termini di sicurezza antincendio, di resistenza e reazione al fuoco, ha nella facciata un elemento di peculiarità e specificità.

Un fuoco in facciata può sprigionarsi per irraggiamento da incendi di edifici vicini. L’incendio può interessare direttamente la facciata dell’edificio, ad esempio quando proviene da un balcone. Oppure l’innesco può provenire dall’interno dell’edificio e propagarsi in facciata. 

Una volta che il fuoco raggiunge la facciata i fattori che concorrono a determinare come si svilupperà l’incendio - e con quale rapidità - sono la presenza di cavità e intercapedini, la quantità e la disposizione di finestre e porte, e naturalmente le caratteristiche e le performance antiincendio dei materiali usati per costruire la facciata.

 

La normativa di riferimento in Europa e in Italia

Per i test di comportamento al fuoco di facciata degli edifici esiste una norma tecnica internazionale, la ISO 13785 che – tra l’altro - è fra quelle che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2020 delle Nazioni Unite. Non esiste tuttavia un allineamento normativo internazionale per i requisiti da rispettare né per testare la conformità dei materiali. Ogni paese ha le sue linee guida, le sue scale di riferimento e le sue modalità di testing.

In Francia ad esempio la norma tecnica 249 delinea le caratteristiche degli edifici, in particolare pubblici, residenziali e multipiano, per ridurre il rischio di incendio in facciata. La Francia è fra i paesi europei che hanno fissato requisiti più severi, insieme ad altri come Regno Unito, Germania, Ungheria e Svezia. In particolare è introdotta la distinzione dei requisiti a seconda dell’altezza degli edifici. In alcuni paesi inoltre e in Francia appunto – oltre alla conformità dei materiali costruttivi – per il fuoco di facciata è prevista una specifica prova di comportamento al fuoco da eseguire su una parete reale in scala, denominata LEPIR2. 

In Italia c’è di fatto un vuoto normativo. Il punto di riferimento è la Guida Tecnica dei Vigili del Fuoco: richiede che gli edifici siano costruiti in modo da ridurre il rischio di sviluppo e propagazione degli incendi attraverso materiali con classe di reazione al fuoco almeno B-s3-d0 (ovvero Euroclasse B di reazione al fuoco, classe 3 per la produzione di fumo, nessun gocciolamento). Non sono introdotte distinzioni nell’altezza degli edifici. E non è prevista la prova di comportamento al fuoco di facciata su scala reale.

Nonostante questo, Isotex, ha deciso di testare la propria parete composta da blocchi cassero in legno cemento con spessore di inserto isolante interno il più sfavorevole possibile ai fini della prova, allo scopo di estendere i risultati ottenuti all’intera gamma di blocchi Isotex. Questo per dimostrare ulteriore sicurezza nella costruzione degli edifici e per gli abitanti che vivono all’interno di essi. 

 

Prova LEPIR 2 su parete isolante

 

Uno sviluppo recentissimo introduce un’importante novità normativa che integra il Codice prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015). Si tratta della Regola Tecnica Verticale (RTV) introdotta con il Decreto n.83 pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 aprile 2022 recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le chiusure d’ambito degli edifici civili, ai sensi dell’articolo 15 del Dlgs 8 marzo 2006.

La nuova norma che sarà in vigore dal 7 luglio 2022, disciplina in modo cogente e per la prima volta in Italia il comportamento al fuoco delle facciate e delle coperture degli edifici esistenti, alla data di entrata in vigore del presente decreto, e di quelli di nuova realizzazione. 

Nell’allegato tecnico del decreto viene introdotta la definizione di “chiusura d’ambito dell’edificio” quale frontiera esterna ad andamento orizzontale o verticale: ovvero le coperture e facciate devono opporre una difesa al propagarsi degli incendi ed essere realizzate in modo da non danneggiarsi o subire crolli, seguendo le prescrizioni della nuova specifica disciplina antincendio introdotta. Questo decreto rappresenta un passo importante nell’allineamento delle norme nazionali sul comportamento al fuoco delle facciate al quadro normativo vigente a livello comunitario.

Altri provvedimenti importanti sono in fase di studio presso il Comitato centrale tecnico scientifico di prevenzione incendi. Tuttavia rimane spazio per ulteriori margini di miglioramento: il riconoscere una specificità normativa a coperture e facciate è un passo avanti per la sicurezza, ma permane la richiesta a più voci di dotarsi di norme ancora più severe, che obblighino ad esempio all’uso di materiali incombustibili, specialmente in ragione dell’altezza degli edifici.

 

sistema costruttivo ISOTEX

 

Social Housing a Parma

 

 

Il test di comportamento al fuoco di facciata. Cos'è LEPIR 2?

LEPIR 2 è un test specifico per valutare il comportamento al fuoco delle facciate. In Francia è una prova necessaria per costruire edifici superiori ai tre piani e attesta la capacità di resistenza al fuoco dei materiali costruttivi secondo la normativa. 

LEPIR2 prevede la riproduzione di una facciata in scala, su cui viene appiccato un incendio. La facciata, con due piani e una veletta in sommità, presenta due aperture prive di serramento a piano terra e due a piano primo con infissi; la veletta in sommità invece è priva di aperture. Questo test permette di verificare come si propaga il fuoco e in quanto tempo, come resistono e reagiscono i materiali. 

In Italia la prova di comportamento al fuoco di facciata non è una prescrizione, può essere un’azione volontaria da parte dei produttori di materiali costruttivi. Ma è uno strumento importante per le imprese che si propongono al mercato europeo per ottenere la certificazione relativa al comportamento dei materiali al fuoco in facciata e poter dimostrare la sicurezza antincendio degli edifici a 360°.

 

Resistenza al fuoco del materiale ISOTEX

 

 

Le pareti ISOTEX® sono conformi alla prova di comportamento al fuoco di facciata LEPIR 2

Isotex® opera in Italia e all’estero. Per questo ha deciso di certificare le proprie pareti composte da blocchi cassero in legno cemento rivolgendosi al Laboratorio francese Effectis. Il Laboratorio è un centro rinomato in Francia per la sicurezza antincendio e si occupa di formazione, analisi, test e certificazioni, sia in materia di resistenza che di reazione al fuoco.

Come si è svolta la prova: è stata ricreata su larga scala una parete di blocchi cassero in legno cemento Isotex®. All’interno era inserito uno spessore di EPS con grafite di 23 cm. La parete di 5,5 x 7 metri e 44 cm di spessore era costituita da due piani con aperture e una veletta in sommità, a simulare un edificio di tre piani.  È stato appiccato un fuoco con 600 kg di legna di pino nella parte interna della parete. Durante i 60 minuti della prova sono state registrate le temperature lungo tutta l’altezza e si è verificato che la veletta non venisse danneggiata. In particolare, durante la prova il fuoco non deve raggiungere il secondo piano, fuoco e fumo non devono entrare al primo piano.

 

 

I risultati della prova LEPIR2. La prova ha confermato, nella simulazione di una situazione reale di incendio, le eccellenti esiti ottenuti:

  • Mentre nel locale dell’incendio si raggiugevano 800°, era di 35° la temperatura al primo piano della parete;
  • Il fuoco non si è propagato a livello sommitale lungo la parete né l’ha perforata;
  • Le fiamme non si sono propagate lateralmente;
  • La veletta non è crollata né si è danneggiata;
  • Il fuoco e il fumo non si sono propagati al primo piano tramite le finestre;
  • In fase di smantellamento della parete, l’isolante era ancora intatto e quindi non è stata registrata l’emissione di fumi tossici.

 

La prova LEPIR 2 conferma e avvalora la performance antincendio del sistema costruttivo Isotex®:

  • La parete in blocchi cassero è certificata REI 120. I solai sono certificati REI 240 (entrambi senza intonaco);
  • Il calcestruzzo armato interno ai blocchi conferisce grande stabilità: l’edificio non crolla;
  • La classificazione di reazione al fuoco è B-s1-d0: livello basso di emissione fumi.

 

Isolante intatto

 


RICHIEDI LA DOCUMENTAZIONE LEPIR 2
RILASCIATA DAL LABORATORIO EFFECTIS


 Inoltre è possibile contattare ISOTEX al numero 0522-9632 o via mail a info@blocchiisotex.it

 

Isotex sarà presente in Fiera Klimahouse Bolzano 
Dal 18/21 Maggio 2022
Piazza ANIT – Stand A05/28

 Logo Isotex