Accorpamento dei livelli di progettazione e novità Appalti, ANAC: nessuna riduzione dei compensi professionali

ANAC: la fusione dei livelli di progettazione nei lavori pubblici non comporta la cancellazione del compenso da riconoscere al progettista per una prestazione riconducibile ai livelli omessi


Avviso ai progettisti nei servizi di architettura e ingegneria del Codice Appalti: anche qualora, con il DDL Delega Appalti, si dovesse arrivare ad una riduzione o ad un accorpamento degli attuali 3 livelli di progettazione previsti, i compensi dei professionisti saranno 'salvi'.

Lo chiarisce l'ANAC pochi giorni dopo l'uscita del nuovo testo del DDL Delega Appalti - il cui iter comunque resta lunghissimo -, con un comunicato del presidente Busia dell' 11 maggio che contiene indicazioni in merito al calcolo dell’importo a base di gara per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria, nel caso di omissione dei livelli di progettazione ai sensi dell’articolo 23, comma 4, del d.lgs. 50/2016 stesso.

Accorpamento di livelli di progettazione e novità Appalti, ANAC: nessuna riduzione dei compensi professionali

I chiarimenti dell'ANAC: nessuna cancellazione dei compensi

L'Autorità Anticorruzione sottolinea che:

  • la fusione dei livelli di progettazione nei lavori pubblici, consentita dal Codice Appalti e caldeggiata anche nella Delega al governo in discussione alla Camera, non comporta la cancellazione del compenso da riconoscere al progettista per una prestazione riconducibile ai livelli omessi;
  • quando la stazione appaltante omette i livelli di progettazione, infatti, non li sopprime ma li unifica nel livello successivo e quindi ha comunque l’onere di determinare e pubblicare l’elenco dettagliato delle prestazioni richieste ai fini del calcolo dell’importo a base di gara per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria.

 

Codice appalti e DDL delega: chiarimenti

Il Codice - spiega l'ANAC - prevede che la progettazione in materia di lavori pubblici si articoli in tre livelli: progetto di fattibilità tecnica ed economica, progetto definitivo e progetto esecutivo.

La norma consente, tuttavia, l’omissione di uno o entrambi i primi due livelli di progettazione purché il livello successivo contenga tutti gli elementi previsti per il livello omesso, salvaguardando la qualità della progettazione. 

Nelle more della definizione delle novità previste dalla delega, all'interno della quale si prevedono la ridefinizione e l’eventuale riduzione dei livelli di progettazione, con il comunicato l'ANAC interviene per "scongiurare errori od omissioni nella determinazione dell’importo a base di gara per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria".

 

Il calcolo del compenso e la fusione dei livelli

In definitiva, sono queste le coordinate dell'ANAC da tenere a mente:

  • per calcolare il compenso da riconoscere al progettista, la stazione appaltante deve tenere conto di tutte le prestazioni richieste per l’espletamento dell’incarico oggetto dell’affidamento, anche se propriamente riconducibili ai livelli di progettazione omessi” altrimenti incorrerebbe “nella violazione del principio dell’equo compenso”;
  • “la fusione dei livelli progettuali non comporta il riassorbimento della remunerazione della prestazione riconducibile ai livelli omessi in quella della corrispondente prestazione svolta a livello esecutivo. Ciò, in quanto le voci di parcella computate al livello esecutivo tengono conto delle prestazioni già svolte nelle precedenti fasi progettuali e, pertanto, non sono idonee, da sole, a remunerare tutte le prestazioni occorrenti per una compiuta definizione progettuale”.

IL COMUNICATO DEL PRESIDENTE ANAC DELL'11 MAGGIO 2022 E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE

 

 


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