Superbonus per muro di contenimento condominiale: servono le attestazioni di progettista e direttore dei lavori

Agenzia delle Entrate: le figure tecniche, responsabili del processo, dovranno attestare il rapporto causa-effetto, ex ante ed ex post che, nel processo di riduzione del rischio sismico, si instaura tra la costruzione e gli interventi progettati per le situazioni al contorno.


Per il SuperSismabonus è fondamentale l'operato del progettista, del direttore dei lavori e, ove previsto, del collaudatore statico: in base a quello che attestano, si riuscirà o meno a 'prendere' la maxi-agevolazione per l'intervento sismico.

Sono infatti questi professionisti che, per determinate tipologie di lavori, devono 'certificare' il nesso di causalità che intercorre tra la stabilità dell'edificio nei confronti dell'azione sismica e l'eventuale carenza da sanare in elementi posti nelle vicinanze delle costruzioni. La parte fiscale, quindi, 'viene' solo dopo.

E' questo anche il caso della risposta 297/2022 dell'Agenzia delle Entrate, relativa a degli interventi di riduzione del rischio sismico sul fabbricato, composto da tre livelli, "situato a ridosso di una scarpata formata da strati di terreno di riporto e sottostante strati di natura sabbiosa", per il quale si rende necessaria, ai fini di migliorare la staticità sismica dell'edificio, "la costruzione ex-novo di un muro di sostegno a distanza di qualche metro e a servizio della struttura dell'edificio, ciò al fine di scongiurare fenomeni di disgregazione del terreno di fondazione dovuta a decompressione laterale del terreno".

La domanda è: l'intervento può rientrare in quelli ammessi al Superbonus sismico?

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La certificazione del progettista

La chiave di volta, evidenzia il Fisco, è la certificazione dei progettisti.

In questo caso era stata presentata, tra l'altro, copia della relazione tecnica redatta da un ingegnere incaricato dai condòmini di valutare la sicurezza dell'immobile in riferimento alla stabilità del sistema fondazione-terreno nella quale il tecnico incaricato ha dichiarato che: "appare chiara la necessità di un intervento che garantisca il contenimento del terreno prossimo al fronte della fondazione interessata. La tecnica offre varie soluzioni per un intervento di questo tipo e quelle più adeguate al caso in esame sembrano essere la realizzazione di un muro di sostegno a mensola o una paratia".

 

SuperSismabonus per locali finalizzati a ridurre il rischio sismico

Le Entrate, dopo il solito excursus, ricordano peraltro che, in merito agli interventi di riduzione del rischio sismico ammessi alle agevolazioni fiscali, inoltre, la Commissione consultiva per il monitoraggio dell'applicazione del decreto ministeriale 28 febbraio 2017 n. 58 e delle linee guida ad esso allegate, costituita presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con il parere n. 5/2021 (prot. n. 10242 del 9 novembre 2021) ha precisato che sono agevolabili, al pari degli altri interventi, anche locali, finalizzati ad accrescere le prestazioni strutturali delle fondazioni nei confronti dell'azione sismica, anche gli interventi finalizzati a ridurre il rischio sismico derivante da condizioni di instabilità di un'area più estesa del perimetro della costruzione, ma comunque limitrofa, inclusi i manufatti e le opere d'arte eventualmente interferenti con l'impianto fondale della costruzione medesima.

 

Le attestazioni richieste

Conseguentemente, nel corpo delle attestazioni previste dal decreto ministeriale n. 329 del 2020, il progettista, il direttore dei lavori e, ove previsto, il collaudatore statico, ciascuno per quanto di competenza, dovranno esplicitare il nesso di causalità tra la stabilità dell'edificio nei confronti dell'azione sismica e l'eventuale carenza da sanare in elementi posti nelle vicinanze delle costruzioni.

In altri termini, le figure tecniche, responsabili del processo, dovranno attestare il rapporto causa-effetto, ex ante ed ex post, che, nel processo di riduzione del rischio sismico, si instaura tra la costruzione e gli interventi progettati per le situazioni al contorno.

 

SuperSismabonus ok? Se ci sono le asseverazioni...

In definitiva, non è il Fisco che può decidere se la realizzazione ex novo del muro di contenimento dell'edificio condominiale, al fine di garantire un adeguato confinamento del suo terreno di fondazione ed evitarne i cedimenti, possa rientrare tra quelli utili alla riduzione del rischio sismico ammessi al Superbonus.

Sono valutazioni tecniche e quindi sarà il professionista incaricato tenuto, tra l'altro, ad asseverare - in base alle disposizioni di cui al citato decreto n. 58 del 2017 - che dovrà certificare l'efficacia dello stesso al fine della riduzione del rischio sismico, secondo quanto previsto dal citato articolo 119, comma 13, lettera b), del DL Rilancio.

A questo chiaramente si collega tutta la parte sulla veridicità delle asseverazioni/attestazioni e sul rischio che si corre a dichiarare il falso, ma questa è un'altra storia che abbiamno approfondito in separata sede...


LA RISPOSTA 297/2022 DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE