Intervento di recupero a Roseto degli Abruzzi per Volteco

Intervento di recupero di un vecchio fabbricato residenziale privato abbandonato, in prossimità del mare e con presenza di acqua sotterranea, nel comune di Roseto degli Abruzzi (TE). Scopri di più sulle soluzioni impermeabilizzanti Volteco.


Obiettivo recupero di vecchio fabbricato e realizzazione di una nuova palazzina

Portano la firma Volteco e la supervisione del suo Team H2Out le soluzioni impermeabilizzanti utilizzate per l’intervento di recupero di un vecchio fabbricato residenziale privato abbandonato, in località Cologna Spiaggia nel comune di Roseto degli Abruzzi (TE).

L’edificio, situato sulla spiaggia a circa 5 m dal mare, presentava scavo di circa -3,00 m dal p.c., falda a circa -1,50 m dal p.c., presenza di un giunto strutturale interrato su superfici verticali, orizzontali e inclinate tra edificato e rampa di accesso ai garage di andamento non regolare.

L’intervento aveva come obiettivo il recupero del vecchio fabbricato esistente e la realizzazione di una nuova palazzina residenziale con locale interrato da destinare a garage e cantine a servizio delle abitazioni: necessitava quindi di un ambiente interrato impermeabilizzato e funzionale, considerata la prossimità al mare e la presenza di acqua sotterranea; di aumentare la durabilità dell’intera struttura in c.a. mediante protezione impermeabile dall’acqua di falda e di percolamento, come richiesto dal DM 17.01.2018 (NTC 2018). Inoltre, era indispensabile creare un’efficace protezione impermeabile dei massetti in cemento dei balconi per evitare infiltrazioni all’intradosso della soletta in c.a. e l’ammaloramento della pavimentazione.

 

Intervento di recupero a Roseto degli Abruzzi per Volteco

 

Si è proceduto alla realizzazione dello scavo a cielo aperto, che ha coinvolto gran parte dell’area di cantiere, e contro opera provvisionale (palificata) su una porzione confinante con un edificio esistente, cui è seguita l’esecuzione del magrone e il tracciamento della platea di fondazione tramite casseri in legno.

Un posatore specializzato ha, quindi, applicato sulla superficie orizzontale la membrana bentonitica impermeabile Volgrip LH, autoagganciante al calcestruzzo, con funzione di barriera contro il passaggio dell’acqua. Al di sopra di questa, risvoltata perimetralmente sui casseri per un’altezza superiore a quella della struttura orizzontale, è stata realizzata una platea in calcestruzzo armato di idoneo spessore per sopportare le spinte idrauliche e i carichi di esercizio. 

 

Utilizzate due tecnologie impermeabilizzanti differenti grazie a Volgrip LH e Plastivo 180

Considerata la presenza di due diversi metodi costruttivi, per garantire la tenuta idraulica dei manufatti verticali sono state utilizzate due tecnologie impermeabilizzanti diverse: nella zona dove era presente la palificata, precedentemente regolarizzata mediante utilizzo di pannello OSB a perdere, è stata utilizzata la stessa membrana bentonitica Volgrip LH applicata pre-getto, fissata, grazie alle sue proprietà di autosigillarsi in corrispondenza dei fissaggi, sugli elementi in legno mediante chiodatura integrata da apposite rondelle in polietilene. La continuità con il sistema orizzontale, precedentemente risvoltato, è stata assicurata mediante semplice sormonto eseguito “a coppo”.

Sulle pareti già esistenti, invece, preliminarmente regolarizzate e preparate adeguatamente, è stato applicato il rivestimento impermeabile deformabile Plastivo 180 per evitare, innanzitutto, l’ingresso di acqua attraverso i manufatti, anche in seguito a eventuali lesioni postume, e, in secondo luogo, per garantire un’efficace protezione anti-carbonatazione del c.a.

 

Utilizzate due tecnologie impermeabilizzanti differenti grazie a Volgrip LH e Plastivo 180

 

La sigillatura tra i due sistemi, quello bentonitico e il rivestimento polimero-modificato, è avvenuta mediante interposizione del mastice bentonitico Akti-Vo BS; le riprese di getto e i corpi passanti sono stati sigillati con il waterstop bentonitico Wt 102; le fessurazioni da ritiro delle superfici verticali in c.a. sono state portate in corrispondenza delle bocche di lupo grazie all’utilizzo del profilo scatolare autosigillante Break, dotato al suo interno di giunto bentonitico.

I massetti cementizi dei balconi sono stati impermeabilizzati a regola d’arte con la guaina liquida deformabile polimero-modificata con tecnologia CCT, Plastivo 180, per garantire un’efficace maturazione del prodotto anche in caso di supporti umidi e, considerato il periodo invernale durante il quale sono state eseguite le lavorazioni, per assicurare un risultato ottimale anche con le basse temperature.

Sulle superfici a sbalzo la guaina è stata applicata in doppio strato per uno spessore totale di circa 2 mm, sigillando il raccordo tra le superfici orizzontali e verticali con Garvo Due, bandella elastica in tessuto con rinforzo centrale in gomma.

I balconi sono stati rivestiti con mattonella ceramica applicata direttamente sopra il sistema impermeabile, certificato ai sensi della norma UNI EN 14891 per l’incollaggio diretto della piastrella con colla cementizia deformabile. Una scelta, questa, che consente di garantire la protezione nel punto più alto del pacchetto costruttivo, evitando il degrado precoce di tutti gli strati sottostanti (massetto, isolante, struttura, intradosso solaio).

 

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La sfida più delicata è stata la gestione del giunto di movimento tra il fabbricato e una rampa

Essendo la struttura nel suo complesso costituita dal fabbricato e da una rampa, che conduce alla parte interrata, si è rivelata delicata la gestione del giunto di movimento presente tra questi due elementi costruttivi. Si è reso necessario garantire la massima tenuta idraulica in questo punto di collegamento tra due porzioni di fabbricato con diversi carichi di esercizio: la rampa, completamente scarica, e il fabbricato, più pesante. La soluzione adottata dallo staff tecnico Volteco, in stretta collaborazione con il progettista, il committente e l’applicatore, è stata quella di realizzare la sigillatura impermeabile con Adeka KM, guarnizione in gomma idroespansiva applicata in mezzeria delle strutture di raccordo tra platea, muro verticale e soletta inclinata della rampa, collegata poi alla membrana bentonitica Volgrip LH ed alla guaina liquida polimero-modificata Plastivo 180 tramite pannello modulare di cartone biodegradabile riempito di bentonite di sodio naturale granulare, Joint Panel B.

Il rivestimento impermeabile, prima del rinterro, è stato protetto con una membrana in polietilene bugnata posata con le bugne verso l’esterno per evitare danneggiamenti allo strato impermeabilizzante durante le fasi lavorative e nelle successive condizioni di esercizio.

Prodotti utilizzati:

Interrato

Balconi


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