Human Centric Lighting: il progetto illuminotecnico per il benessere delle persone

La luce ricopre un ruolo di primaria importanza nella vita di tutti gli esseri viventi e anche nel campo edile ha acquisito una posizione di primo piano: per questo è fondamentale formare professionisti che conoscano la materia dal punto di vista tecnico e che lavorino in squadra con tutte le altre figure. È questo l'obiettivo del progetto HCL.


Il progetto HCL è basato su una profonda conoscenza delle regole fisiche della luce

La luce è di fondamentale importanza per la vita di tutti gli esseri viventi. Ne influenza gli aspetti biologici, i comportamenti, le abitudini, le percezioni, perfino i sentimenti. Per anni, nel mondo dell’ingegneria e dell’architettura è stata relegata ad un aspetto marginale rispetto ad altri parametri considerati primari per importanza e tangibilità.

Le nuove tendenze dell’edilizia però, influenzate dall’esigenza di maggior consapevolezza nell’utilizzo degli spazi vissuti, dell’ottimizzazione delle risorse e dalla volontà di creare ambienti sostenibili anche dal punto di vista del benessere psicofisico, hanno finalmente posto la giusta attenzione sull’importanza fondamentale dell’illuminazione, promuovendola da elemento funzionale al solo aspetto visivo, a quello di componente basilare per l’aspetto biologico e percettivo, sia nel mondo pubblico che in quello privato.

 

HCL: il progetto illuminotecnico per il benessere delle persone

 

Se prima “illuminare” significava posizionare punti luce a caso che il primo elettricista riempiva in base a logiche soggettive destinando così l’utente finale ad una luce “scorretta”, ora è sempre più emergente il bisogno di un professionista che conosca la materia dal punto di vista tecnico e che lavori in squadra con tutte le figure coinvolte.

Il progetto illuminotecnico si basa su nozioni specifiche e su una profonda conoscenza dei comportamenti e delle regole fisiche della luce; il punto di partenza di ogni approccio deve essere la geo-localizzazione dello spazio, dalla cultura del luogo e l’apporto di luce naturale che riceve per poter poi studiare, integrare, miscelare quella artificiale.

 

Cos’è la luce: un'onda elettromagnetica che si propaga nello spazio

Se la conoscenza della luce è il punto di partenza imprescindibile, allora che cos’è effettivamente la LUCE e come mai influenza così tanto gli esseri viventi? Secondo la fisica classica è un’onda, di tipo elettromagnetico e come tale nasce da una sorgente, si propaga nello spazio (e nel tempo) e trasporta energia.

 

Cos’è la luce

 

 

Rilevanti le tre definizioni: sorgente, spazio, energia

La sorgente primaria per tutti gli abitanti della Terra è il Sole. Lo spazio è tutto ciò che occupiamo e l’energia è ciò su cui, noi progettisti illuminotecnici, siamo chiamati ad operare.

Se la luce è un’onda, è quindi soggetta a tutti i parametri di riferimento tipici delle onde, come la frequenza. L’insieme di tutte le frequenze di un’onda, nel nostro caso, elettromagnetica, forma uno Spettro e ciò è determinante per introdurre il concetto di “porzione visibile” dato che l’occhio umano è in grado di vedere solo una piccola porzione di tale spettro. Questa porzione si colloca tra due limiti invisibili ma determinanti: Infrarossi e Ultravioletti. In mezzo, il mondo di luce percepibile dall’occhio umano.

 

Rilevanti le tre definizioni: sorgente, spazio, energia

 

Graficamente, la porzione di spettro visibile viene rappresentato con i colori primari e loro sfumature intercalari.

 

Spettro visibile

 

La sorgente naturale, il Sole, emette energia sotto forma di luce “bianca” ma la sua scomposizione nell’atmosfera e nelle varie particelle che incontra, viene restituita come colore. Il colore è una scomposizione della luce bianca che, a sua volta, è la somma di tutti i colori visibili all’occhio umano.

Uno dei primi a provare la scomposizione della luce bianca nei sette colori primari, fu Isaac Newton che, da vero illuminotecnico, intuì la composizione della luce, facendo passare un raggio di luce bianca in un prisma di vetro da cui uscirono esattamente gli stessi colori dell’arcobaleno.

 

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