Infrastrutture e sostenibilità: dal CdM un aiuto per velocizzare la realizzazione di opere pubbliche

15/06/2022 2533

Approvato il Decreto Legge. Il Ministro Giovannini: “In continuità con il Pnrr e gli altri interventi varati dal Governo, snelliamo ulteriormente gli iter amministrativi e autorizzativi per accelerare la realizzazione di opere pubbliche sostenibili, resilienti al cambiamento climatico e più adeguate alle esigenze delle persone e delle imprese.

Sperimentiamo nuove forme di mobilità integrata, mentre gli interventi per Roma e Venezia testimoniano l’attenzione a due realtà uniche al mondo, che necessitano di investimenti volti al miglioramento infrastrutturale e alla tutela ambientale”


Il Dl ha l'obiettivo di rendere le infrastrutture più moderne, digitalizzate e interconnesse

Semplificazioni e velocizzazione dell’iter autorizzativo per le opere infrastrutturali e di mobilità legate al Giubileo della Chesa Cattolica del 2025 e per l’adeguamento delle strade e dei servizi all’accoglienza di pellegrini e turisti; realizzazione di ulteriori attracchi per supportare l’attività crocieristica su Venezia garantendo allo stesso tempo la tutela dell’ecosistema della Laguna; interventi per rendere più efficiente la programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, migliorare la sicurezza stradale e agevolare la mobilità delle persone disabili; semplificazione delle procedure di approvazione dei progetti per la realizzazione delle dighe e rafforzamento dei presidi di controllo; semplificazioni per l’approvazione dei piani di sviluppo aeroportuali.

Queste alcune delle principali misure contenute nel decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims), Enrico Giovannini. Il decreto-legge si pone in continuità con l’analogo provvedimento di settembre 2021 (Dl n. 121, convertito nella legge n. 156/2021) e gli altri provvedimenti adottati nei mesi scorsi finalizzati a rendere il sistema infrastrutturale nazionale più moderno e interconnesso, digitalizzato, efficace e resiliente alla crisi climatica, nonché a fornire servizi di mobilità più sicuri e adeguati ai bisogni dei cittadini.

Questo secondo decreto-legge in meno di un anno dedicato alle infrastrutture e alla mobilità sostenibili rappresenta un deciso contributo per migliorare i servizi pubblici idrici, di mobilità e amministrativi forniti ai cittadini e alle imprese, aumentare la sicurezza dei trasporti (stradali, aerei, ecc.), accelerare gli iter amministrativi e autorizzativi per rendere gli investimenti più rapidi ed efficaci” spiega il Ministro Enrico Giovannini. “In continuità e sinergia con il Piano Nazione di Ripresa e Resilienza e i piani settoriali elaborati dal Governo, si interviene sui diversi settori adottando la logica sistemica descritta nel recente Allegato infrastrutture e mobilità al Documento di Economia e Finanza 2022, nella direzione di uno sviluppo più sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale, e del contrasto al cambiamento climatico. La sperimentazione di nuove forme di mobilità urbana sostenibile, il potenziamento del ruolo dei mobility manager d’area e del trasporto locale, l’aumento della sicurezza stradale, delle metropolitane e degli impianti idrici testimoniano l’attenzione alla qualità della vita delle persone, comprese quelle con disabilità”.

 

Infrastrutture e sostenibilità: dal CdM un aiuto per velocizzare la realizzazione di opere pubbliche

 

Ecco le principali disposizioni contenute nel decreto-legge

Giubileo 2025

In vista del Giubileo della Chiesa Cattolica del 2025, per assicurare la realizzazione nei tempi previsti delle opere e dei lavori funzionali alle celebrazioni, il decreto prevede misure di accelerazione delle procedure per la Valutazione di impatto ambientale (VIA), in analogia a quanto già previsto per gli interventi inseriti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e il Piano Nazionale Complementare (Pnc). Per i progetti relativi al Giubileo, l’eventuale attivazione della procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico da parte del soprintendente dovrà essere effettuata entro 45 giorni dal ricevimento del progetto di fattibilità (anziché entro 60 giorni).

Inoltre, anche per gli affidamenti relativi alla realizzazione dei lavori e all’approvvigionamento di beni e servizi utili ad assicurare l’accoglienza dei pellegrini e la funzionalità dell’evento si applicano le misure di semplificazione già previste per il Pnrr e il Pnc. Infine, viene previsto un pacchetto di interventi volto al miglioramento della viabilità e alla rimozione delle situazioni che possono ostacolare la fluidità del traffico. In particolare, per gli interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria delle strade comunali, lo sviluppo e la riqualificazione delle strade di ingresso in città e di collegamento, sarà possibile stipulare apposite convenzioni con l’Anas, in qualità di centrale di committenza per l’affidamento dei lavori.

 

Nuovi interventi per la crocieristica a Venezia e la tutela della Laguna

Per aumentare la ricettività delle navi da crociera a partire dalla stagione 2022, dopo l’interdizione al passaggio delle grandi navi nel canale della Giudecca e nel bacino di San Marco (d.l. n. 103 del 2021), saranno realizzati ulteriori attracchi temporanei, oltre a quelli già previsti a Marghera (in tutto cinque di cui due già disponibili nell’anno in corso). In particolare, un ulteriore punto di attracco temporaneo sarà realizzato nel porto di Chioggia, mentre i porti di Monfalcone e Trieste saranno interessati da opere di adeguamento funzionale delle banchine.

Parallelamente, viene aggiornata la normativa riguardante la costituenda Autorità per la Laguna di Venezia, ente pubblico non economico sottoposto ai poteri di indirizzo e vigilanza del Mims, che ha competenza per la salvaguardia di Venezia e della zona lagunare, compresa la gestione e la manutenzione del Mose. Con le disposizioni del decreto-legge, sarà possibile rendere operativa l’Autorità, che assume il nome di “Autorità per la Laguna di Venezia – Nuovo Magistrato delle Acque”.

 

Rafforzamento della sicurezza delle dighe

Il decreto-legge, aggiornando la disposizione del 1994, velocizza e semplifica l’iter di approvazione dei progetti per la costruzione delle dighe, rafforza le attività di controllo sull’esercizio e la manutenzione delle grandi dighe e delle opere di adduzione e derivazione ad esse connesse. In particolare, vengono semplificate e aggiornate le procedure esistenti, prevedendo anche il ricorso alle nuove tecnologie (digitali, sensoristica, ecc.) e il rafforzamento dei presidi di sicurezza.

In tal modo, diviene più facile tenere conto dell’evoluzione della normativa tecnica e di quella ambientale e si chiariscono le responsabilità degli enti coinvolti (concessionari, Regioni, Ministeri, ecc.) superando le difficoltà evidenziate negli ultimi anni. Il decreto-legge prevede poi che il Regolamento per il procedimento di approvazione dei nuovi progetti e dei controlli sulla costruzione, l’esercizio e la dismissione delle dighe sia emanato dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, previa intesa con la Conferenza Unificata.

Potenziamento delle infrastrutture delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza – Coerentemente con il forte investimento avviato sulla portualità italiana, sono previsti interventi per l’ammodernamento delle infrastrutture utilizzate dalle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, al fine di ammodernarle e renderle più efficienti, anche sul piano energetico.

Gli interventi, che riguardano anche le sedi dei Comandi di dimensioni minori, ubicate in prossimità del mare e quindi soggette ad un precoce deterioramento, prevedono la rifunzionalizzazione degli immobili confiscati alla criminalità organizzata e assegnati alle Capitanerie di Porto. Per queste esigenze, e quindi per assicurare la funzionalità dei servizi territoriali delle Capitanerie di Porto, nel bilancio del Mims viene istituito un fondo con una dotazione di 65 milioni di euro per interventi da realizzare nel periodo 2022-2036.

Nel decreto-legge sono inserite anche norme di coordinamento per facilitare gli interventi di ristrutturazione del patrimonio immobiliare dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza.

 

Ripristino della Funivia di Savona

Viene assicurato il ripristino della funzionalità della funivia di Savona “San Giuseppe di Cairo” dedicata al trasporto di carbone e ‘rinfusa solide’ dal porto di Savona e danneggiata a seguito del nubifragio di novembre 2019. L’intervento sull’impianto, rilevante nell’ambito della portualità alto-tirrenica per la provenienza dei traffici, la peculiarità delle merci trasportate e per la sua interconnessione funzionale con il trasporto marittimo e ferroviario, consentirà di mantenere i livelli occupazionali e di ridurre il trasporto su gomma dovuto all’interruzione della funivia. Per assicurare la veloce attuazione del programma dei lavori, il Presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, in caso di cessazione dell’attuale concessione entro il 31 dicembre 2022 e nelle more dell’individuazione di un nuovo concessionario, provvede alla gestione diretta del servizio per un periodo massimo di 24 mesi.

Potenziamento e aumento della sostenibilità ambientale del trasporto aereo – Le nuove norme sono volte a potenziare e migliorare la sostenibilità degli aeroporti di Roma-Fiumicino, Milano-Malpensa e Venezia-Tessera anche in vista dell’aumento del traffico aereo legato Giubileo del 2025.

In particolare, si accelerano le procedure di VIA (Valutazione di impatto ambientale) per le opere inserite nei piani di sviluppo aeroportuale, incluse quelle di mitigazione e di miglioramento ambientale. Anche il dibattito pubblico su queste opere dovrà svolgersi con la procedura prevista per le opere del Pnrr  e vengono ridotti della metà i termini per l’accertamento di conformità relativamente ai piani di sviluppo aeroportuale. Tempi più rapidi e procedure semplificate sono previste anche per la valutazione ambientale energetica e la VIA dei piani di sviluppo degli altri aeroporti di interesse nazionale.

Autostrade – Dal primo luglio al 31 dicembre 2022 blocco dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25

Sviluppo della mobilità elettrica – Il decreto-legge completa il lavoro avviato con il d.l. 121/2021 prevedendo diversi interventi urgenti sulla mobilità sostenibile, in coerenza con gli investimenti previsti dal Pnrr. Infatti:

  • viene attribuita una qualificazione giuridica alle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici in considerazione della tipologia di strada su cui insistono. In particolare, le infrastrutture (colonnine) di ricarica che sono collocate nelle aree di servizio vengono ricomprese nelle ‘pertinenze di servizio’;
  • nella classificazione dei veicoli vengono inseriti i velocipedi elettrici (biciclette e monopattini);
  • per accelerare la transizione ecologica nel settore dei trasporti, soprattutto quello delle merci nell’ultimo miglio, viene permesso ai titolari di patenti B di guidare un veicolo ad alimentazione alternativa fino a 4,25 tonnellate (anziché fino a 3,5 tonnellate). La differenza di massa deve essere riconducibile esclusivamente al peso delle batterie e non può determinare un aumento della capacità di carico;
  • le biciclette a pedalata assistita che vengono manomesse sono equiparate a ciclomotori, con il conseguente assoggettamento agli obblighi previsti per questi ultimi (targa, assicurazione, patentino). Sono previste sanzioni specifiche per chi manomette le biciclette a pedalata assistita e le utilizza.

 

Aumento della sicurezza stradale e della mobilità delle persone con disabilità

In base alle nuove norme prevista nel decreto-legge, nel caso di rinnovo di patenti scadute da più di cinque anni, il titolare deve superare positivamente una nuova prova pratica di guida, finalizzata ad accertare il permanere dell’idoneità alla guida, senza sostenere nuovamente l’esame di teoria. In caso di mancata partecipazione alla prova pratica la patente viene revocata.

Inoltre, per favorire la mobilità delle persone con disabilità, viene stabilito che le macchine elettriche a loro uso possono circolare nelle piste ciclabili, oltre che nelle aree pedonali.

 

Semplificazione sulle patenti

Grazie ai processi di digitalizzazione in atto al Mims, non sarà più inviato per posta ai possessori di ciclomotori che cambiano residenza il tagliando cartaceo da apporre sui certificati di circolazione, come già avviene per i proprietari di auto, in quanto l’aggiornamento della residenza viene realizzato in modo automatico nell’archivio nazionale dei veicoli. Inoltre, al fine di velocizzare le pratiche per il rilascio della patente di guida, per le abilitazioni professionali e del certificato di idoneità professionale, si prevede che gli esami possano essere effettuati, a seguito della frequenza di corso di qualificazione iniziale e di una verifica di qualità, da tutti i dipendenti del Mims, e non solo di quelli dell’ex Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici.

 

Il Dl prevede semplificazioni sulle patenti

 

Vengono previste misure volte al miglioramento della funzionalità del Sistema telematico centrale della nautica da diporto (SISTE), modificando le disposizioni previgenti al fine di prevedere una tempistica adeguata per l’espletamento delle procedure e degli adempimenti relativi. Viene poi inserito il porto di Termoli tra i porti dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico meridionale.

Miglioramento del trasporto pubblico locale e regionale – Nell’ambito del potenziamento delle politiche per la mobilità locale sostenibile, si stabiliscono nuovi criteri per l’utilizzazione del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale (TPL), aumentato in occasione della Legge di Bilancio per il 2022. In particolare:

  • 4,9 miliardi di euro (cifra prevista nel Fondo prima del citato aumento) vengono ripartiti sulla base dei criteri finora utilizzati (“costo storico”). Peraltro, per sostenere il settore del trasporto pubblico locale e regionale di passeggeri sottoposto a obbligo di servizio pubblico, si prevede che l’importo relativo al 2022 venga erogato, anche in considerazione degli effetti negativi derivanti dalla crisi internazionale in atto in Ucraina, in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2022;
  • 75 milioni di euro vengono distribuiti secondo criteri innovativi (costi standard e livelli adeguati dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale) finalizzati a migliorare qualità e quantità dei servizi offerti. I criteri saranno definiti con decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, adottato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, previa intesa con la Conferenza Unificata;
  • 14,9 milioni di euro vengono dedicati a sperimentazione di soluzioni innovative di mobilità sostenibile nelle aree urbane.
  • Il decreto-legge prevede anche interventi volti a rafforzare e migliorare il servizio erogato agli utenti dei servizi di trasporto locale e regionale. In particolare:
  • per assicurare l’efficienza e l’economicità gestionale della linea metropolitana di Catania, elevando, al contempo, la qualità dei servizi erogati, viene autorizzata la spesa di 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022, individuando idonea copertura finanziaria agli oneri derivanti dalla disposizione;
  • viene previsto un finanziamento massimo di 75 milioni di euro per interventi relativi al trasporto rapido di massa da realizzare nelle Province autonome di Trento e Bolzano nel periodo 2022-2036
  • viene autorizzata la spesa di 150 milioni di euro (40 per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e 70 per il 2025) per consentire la realizzazione degli interventi immediatamente cantierabili previsti dal programma di ammodernamento delle ferrovie regionali, nonché l’acquisto di nuovo materiale rotabile;
    • Inoltre, con la trasformazione dell’Osservatorio nazionale del trasporto pubblico locale in “Osservatorio Nazionale per il supporto alla programmazione e per il monitoraggio della mobilità pubblica locale sostenibile”, si prevede che tale organismo operi a sostegno dei mobility manager d’area e scolastici procedendo: 
      alla predisposizione periodica di modelli di elaborazione dei dati trasportistici, economici e ambientali per la programmazione integrata dei servizi di TPL, ove possibile, con programmi di mobilità attiva, di soluzioni innovative di mobilità sostenibile nelle aree urbane, ivi compresi i servizi di noleggio senza conducente; 
      all’acquisizione di dati e alla predisposizione di modelli di elaborazione digitale per assicurare un’attività uniforme dei mobility manager d’area (aziendali e scolastici), nonché per definire gli elementi minimi per la predisposizione dei Piani urbani per la mobilità sostenibile (PUMS); 
      all’acquisizione periodica e alla predisposizione di modelli utili a valutare le proposte di investimento nel settore della mobilità locale, coordinandole con gli indirizzi di politica industriale che riguardano le filiere produttive interessate; 
      all’acquisizione di dati statistici e analitici utili a predisporre modelli minimi di integrazione dello sviluppo urbano e metropolitano con lo sviluppo della programmazione della mobilità pubblica.

 

Più sicurezza per il trasporto pubblico locale 

Per rafforzare i controlli sui lavori di manutenzione che i gestori dei servizi di TPL a impianti fissi (ad esempio, le metropolitane) e dei servizi ferroviari regionali, le aziende esercenti tali servizi e che gestiscono le relative infrastrutture, dovranno trasmettere entro il 30 settembre 2022 (e successivamente con cadenza mensile) i dati delle manutenzioni programmate, nonché le date di prevista effettuazione dell’attività manutentiva. In caso di mancata o ritardata effettuazione degli interventi manutentivi comunicati, l’Ente concedente ovvero affidante il servizio di trasporto pubblico provvede ad effettuare gli interventi manutentivi in danno dell’azienda inadempiente, che subirà anche una sanzione amministrativa di importo complessivo non inferiore a 10.000 euro e non superiore a 500.000 euro.

È poi previsto un meccanismo che, nelle more dell’effettuazione degli interventi manutentivi programmati, nonché durante lo svolgimento degli stessi, al fine di evitare interruzioni o limitazioni nell’erogazione dei servizi di trasporto, renda possibile autorizzare l’esercizio del servizio prescrivendo le necessarie misure di mitigazione, nonché le modalità di controllo e delle periodiche verifiche di sicurezza.

 

Interventi per la funzionalità del MIMS

Le norme realizzano una rimodulazione temporale delle risorse prevista dalla Legge di Bilancio 2022 per promuovere la sostenibilità della mobilità urbana, realizzare gli interventi per l’Alta velocità/Alta capacità sulla linea ferroviaria Adriatica, finanziare il Contratto di programma 2022-2026 (parte investimenti) tra il Mims e Rete Ferroviaria Italiana.

Ulteriori disposizioni sono volte ad avviare il Centro per l’innovazione e la sostenibilità in materia di infrastrutture e mobilità (CISMI), agevolare e semplificare le attività del Comitato speciale del Consiglio Superiore dei lavori pubblici (estremamente importante per le procedure autorizzative delle opere di particolare complessità inserite nel Pnrr) e della Commissione nazionale per il dibattito pubblico. Infine, per accelerare i lavori di manutenzione effettuati sugli immobili in uso per finalità istituzionali alle Amministrazioni dello Stato, vengono definite le regole che assicurano il coordinamento delle attività del Mims e dell’Agenzia del Demanio, semplificando le procedure di programmazione e di affidamento degli interventi. 

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