Gas: tutte le novità sull'Iva ridotta e i contributi per le imprese

L'Agenzia delle Entrate fa il punto su aliquote e agevolazioni nel settore del gas previste dai decreti Sostegni-ter (4/2022), Energia (17/2022), Ucraina (21/2022) e Aiuti (50/2022).


Iva ridotta sulle somministrazioni di gas, taglio dell’imposta sul metano per autotrazione, contributi per le imprese “gasivore” e non.

Nella circolare n. 20/E/2022 del 16 giugno, il Fisco ha illustrato tutte le novità in tema di aliquote Iva e crediti d’imposta nel settore del gas, previste dai recenti decreti-legge Sostegni-Ter, Energia, Ucraina e Aiuti.

Gas: tutte le novità sull'Iva ridotta e i contributi per le imprese

Proroga agevolazione IVA

Il Decreto Energia ha previsto, nel dettaglio:

  • la proroga di altri tre mesi della riduzione dell’aliquota Iva al 5% per le forniture di gas metano destinato alla combustione per usi civili e industriali con riferimento ai consumi stimati o effettivi dei mesi di aprile, maggio e giugno 2022;
  • una riduzione temporanea, dal 3 maggio all’8 luglio 2022, dell’aliquota Iva applicata al gas naturale usato per autotrazione, che scivola dal 22% al 5%.

 

Credito d'imposta per le imprese "gasivore"

Lo stesso DL 17/2022 ha introdotto, per il secondo trimestre 2022, un contributo straordinario pari al 15% della spesa sostenuta, elevato al 20% dal DL Ucraina e al 25% dal DL Aiuti, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese “gasivore”, per garantire loro una parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti a causa dell’eccezionale innalzamento del prezzo del gas naturale.

Le imprese gasivore sono quelle a forte consumo di gas naturale.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione e non concorre alla formazione del reddito d'impresa né della base imponibile Irap.

Il DL 50/2022 ha di recente esteso l’agevolazione anche al primo trimestre 2022 nella misura del 10%.

 

I requisiti per prendere le agevolazioni

Per prendere l'agevolazione, spiega il Fisco, è necessario che le imprese abbiano subito un incremento del prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato, rispettivamente, per quanto riguarda le spese sostenute nel primo trimestre 2022, come media riferita all’ultimo trimestre del 2021, superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito all’ultimo trimestre del 2019 e, per le spese sostenute nel secondo trimestre 2022, come media del primo trimestre 2022, superiore al 30% del corrispondente prezzo medio del primo trimestre 2019.

A queste imprese spetta un credito d’imposta pari al 10% delle spese sostenute per la componente gas acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022 e del 25% delle stesse spese relative al secondo trimestre 2022.

 

E le imprese non "gasivore"?

Per le imprese “non gasivore” (diverse da quelle a forte consumo di gas naturale), laddove abbiano subìto un incremento del prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media del primo trimestre 2022, superiore al 30% del corrispondente prezzo medio del primo trimestre 2019, è previsto un credito d’imposta pari al 25% della spesa per l’acquisto del gas consumato nel secondo trimestre dell’anno in corso.