iPAD porta l’innovazione nel BIM

A poco più di un anno e mezzo dalla rivoluzione LiDAR, integrato a bordo dei sistemi iPhone Pro e iPad Pro, il game changer del 3D prêt-à-porter di Apple passa per la nuova soluzione software Room Plan, resa disponibile tra gli strumenti degli sviluppatori all'ultima conferenza WWDC22.

Una soluzione disruptive per il rilievo di interni, edilizia operativa, e ovviamente come power utility per la formazione del BIM. Ma anche del “as built”, dell'arredamento di interni e di centinaia di altre applicazioni per la misura e il rilievo 3D di interni in maniera facile e veloce.


Il 3D si arricchisce sempre di nuove idee: importante capire come sfruttarle al meglio

Il titolo di questa nota non è un’affermazione, ma una domanda a cuore aperto verso un mondo di tecnologie e applicazioni nel 3D che ogni giorno si arricchisce di idee, soluzioni e prodotti. E in questo scenario sta a noi poi capire come sfruttarle al meglio, adattarle ai nostri workflow produttivi, collocarli nella giusta dimensione che il mondo delle soluzioni prosumer assumono nel nostro quotidiano fatto di aspetti tecnici e di formati dei dati da produrre e consegnare.

 

Ma cosa c'è di nuovo nell’uso del vostro iPad LiDAR che l’utente professionale non sa?

La risposta è abbastanza semplice. La vera novità si appoggia ad una tecnologia di data extraction da nuvole di punti, finalizzata all’uso in interni, e chiamata in maniera abbastanza diretta come funzione “RoomPlan” del nuovo ambiente di sviluppo ARKit presentato in prima mondiale all’ultima conferenza degli sviluppatori in ambiente Apple (WWDC22).

Come sempre Apple stupisce un po’ tutti, e un po’ alla volta. D’altronde, almeno per gli addetti ai lavori come chi scrive, tutto era già abbastanza chiaro all’epoca del rilascio della prima versione di iPhone e iPad dotati di LiDAR (rif.2). Ovvero che la cosa più importante non era il fatto di per sé, ma la constatazione che il mondo del “lidar solid state” sarebbe cambiato per sempre, e che Apple stava semplicemente aprendo una nuova strada da percorrere, e che questa porta inevitabilmente al 3D per tutti, o al “3DNext”, come spesso abbiamo chiamato questa rivoluzione.

RoomPlan quindi, non è altro che la risposta complessa di Apple, che supera il concetto d’uso del LIDAR per l’AR, ed entra nell’analisi del dato per portare vera innovazione nella classificazione degli oggetti, degli scenari. RoomPlan rafforza però, non tanto le semplici funzioni di disegno, ma una rivoluzione già in atto: infatti USD (Universal Scene Description), un framework realizzato dalla Pixar per la realizzazione dei suoi meravigliosi film di animazione – chi non ricorda Toy Story, Monster & Co -, che è diventato ormai uno standard de facto. USD, per citarne una, è stata adottata senza indugi anche sulla piattaforma del 3DNext più evoluta al mondo, ovvero la soluzione Omniverse di NVIDIA, di cui su INGENIO abbiamo già presentato una breve informativa.

 

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IMMAGINE 1: Le linee di confluenza tra le superfici di base, generate in tempo reale dall’app RoomPlan.

 

Il 3D facile per il rilievo di interni

Il 3D per i rilievi di interni è già infatti una realtà in diverse situazioni applicative, per lo più con tecnologie di imaging che si muovono dall’impiego di sistemi con camere a 360°, e con sistemi avanzati ma più tradizionali come i sistemi della Matterport. Non ci stupirebbe, a questo punto, che Matterport possa essere una prossima acquisizione di Apple:  vista la disponibilità di tecnologia innovativa e la direzione in cui si sta muovendo Apple potrebbe considerare di rafforzare la propria offerta nel mercato delle soluzioni prosumer, che è un terreno quasi infinito se si considera il mondo dell’architettura e dell’edilizia residenziale, e soprattutto del settore dell’arredamento di interni, che con l’approccio AR rappresenta il mainstream anche per le soluzioni di acquisto negli e-mall come IKEA, che trasformeranno il proprio catalogo in un vero e proprio catalogo 3D delle soluzioni di arredamento. Per fare un paragone, è quello che sta già succedendo nel mercato dell’edilizia con le soluzioni 3D legate ad uno dei software di progettazione Full 3D tra i più diffusi come SketchUP di Trimble.

 

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IMMAGINE 2: La struttura dati dell’applicazione RoomPlan

 

SketchUp in versione iOS su iPAD.

IMMAGINE 3: SketchUp in versione iOS su iPAD.

 

Il LiDAR di Apple nell’innovazione BIM

Il mondo del BIM è fatto di diversi approcci e di molti scenari operativi, che solo in partenza hanno lo scopo di inquadrare complessivamente l’oggetto del rilievo o della digitalizzazione in termini geometrici, ma che per il resto hanno l’obiettivo di rilevare e documentare le singole componenti del complesso architettonico, edile o industriale, ma anche e soprattutto delle infrastrutture, in tutto il ciclo di vita dell’opera, dalla sua costruzione al “fine vita”.

È vero che il sensore LiDAR di Apple ha una portata limitata a 5m circa, ma unito alla metodologia SLAM il rilievo si può estendere anche fino a diverse decine di mq, con ottimi risultati, per cui si presta senz’altro ad un suo uso nei rilievi di porzioni di complessi architettonici, ma anche di infrastrutture o di altri asset territoriali.

Con le soluzioni HW e SW di Apple il workflow del 3DNext chiude il cerchio, e ciò non riguarda solo il mondo del 3D dell’architettura di interni o dei piccoli rilievi, ma si espanderà verso il Reality Capture in generale, e tutto ciò può coincide con la disruption nel 3D che prima o poi diventerà realtà.

 

      Riferimenti
  1. Promo di RoomPlan;
  2. Prima nota sul Lidar di Apple;
  3. Omniverse di NVIDIA;
  4. Il sito italiano di riferimento di SketchUp;
  5. RoomPlan Developer Info.