Superbonus 110%: il Senato approva una risoluzione per sbloccare i crediti e per allargare i cessionari

La Commissione Industria Commercio Turismo di Palazzo Madama chiede al Governo che i crediti di imposta incagliati nei cassetti fiscali delle imprese vengano sbloccati e che la platea dei cessionari sia ampliata, prevedendo la possibilità per banche e società appartenenti a un gruppo bancario di cedere i crediti d’imposta ai propri correntisti corporate rientranti nella definizione europea di PMI e valutando anche il coinvolgimento di CDP e Poste.


Superbonus 110%: il Senato approva una risoluzione per sbloccare i crediti e per allargare i cessionari

Lo aveva chiesto a gran voce anche Federcostruzioni per 'mano' del presidente Paola Marone: i crediti del Superbonus vanno sbloccati quanto prima per evitare il default, consentendo alle banche un ventaglio più ampio di possibilità con un occhio anche ai crediti fermi nei cassetti fiscali.

In tal senso, in data 21 giugno 2022, è stata approvata dalla Commissione Industria Commercio Turismo del Senato una rilevante risoluzione poi inviata al Governo dove si chiede chiaramente di trovare al più presto una soluzione al problema.

Con questo documento (il cui testo integrale è scaricabile in allegato), di fatto, si impegna il Governo a:

 

  • adottare, in tempi estremamente celeri, ogni opportuna iniziativa, anche di carattere legislativo, volta a garantire le più ampie possibilità per le imprese del settore di operare nell'ambito degli interventi previsti dal Superbonus 110 per cento, in particolare rendendo funzionale e pienamente utilizzabile il meccanismo della cessione del credito, consentendo così lo sblocco dei crediti d’imposta presenti nei cassetti fiscali delle medesime imprese;
  • ampliare la platea dei cessionari, prevedendo, tra l’altro, la possibilità per le banche e le società appartenenti a un gruppo bancario di cedere i crediti d’imposta derivanti ai propri correntisti corporate rientranti nella definizione europea di piccole e medie imprese, di cui al decreto del Ministero dello sviluppo economico del 18 aprile 2005, e anche valutando l'opportunità di coinvolgere Poste Italiane S.p.A. e Cassa depositi e prestiti.

 

LA RISOLUZIONE APPROVATA DAL SENATO IL 21 GIUGNO 2022 E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE