PA e digitalizzazione: una strada lastricata di formazione e adempimenti

Tanti i partecipanti alla seconda edizione del Forum Ingegneria 4.0, organizzato da CSPFea, che ha visto oltre 600 iscritti. Un importante momento di confronto tra aziende, professionisti e addetti ai lavori sull'innovazione nel mondo delle Costruzioni.

Al Forum Ingegneria 4.0 Fabio Croccolo (MIMS) ha parlato della digitalizzazione degli appalti della PA, la quale non può prescindere da un 'change management', che havisto anche l'introduzione del BIM. Importantissima anche la formazione, oltre che la riorganizzazione: il cambiamento è lento ma inesorabile.


Per poter utilizzare al meglio gli strumenti digitali è fondamentale la formazione

La digitalizzazione degli appalti nella pubblica amministrazione non può prescindere da un change managment capace di unire esigenze normative e formative.

Da qualche anno è stato avviato il processo di digitalizzazione nelle opere pubbliche con l’introduzione del BIM. Si è assistito a un processo di sperimentazione da parte delle stazioni appaltanti che ha spostato l’attenzione dalla gestione dei singoli appalti alla gestione di asset pubblici.

I requisiti base per l’implementazione dei processi BIM da parte della PA sono la formazione del personale, l’acquisizione o manutenzione di hardware e software e una trasformazione organizzativa per il controllo e la gestione.

Va aggiunto un importante requisito tecnologico: la disponibilità di un ambiente di condivisione dati in grado di gestire all’interno i processi, nel rispetto della sicurezza informatica e tracciabilità dei dati.

Individuo in questo schema i requisiti che trovo necessari per questo cambiamento:

 

 PA e digitalizzazione: una strada lastricata di formazione e adempimenti

 

Con questa organizzazione, la stazione appaltante digitale promuove una maggiore interoperabilità nella digitalizzazione dei processi stabilendo in maniera standardizzata i requisiti informatici delle opere

Il traguardo è quindi un change management credibile solo se pensato graduale, senza poter prescindere da un impegnativo processo di recruitment e formazione.

La formazione diventa quindi centrale insieme alla parte di riorganizzazione, vedo numerosi percorsi formativi utili tra cui: disciplina di authoring, nozioni di modellazione dei software, analisi dell’interfaccia, esercitazioni pratiche, certificazione energetica, gestione dei tempi di esecuzione, gestione dei costi, facility management e molto altro. 

Il cambiamento è lento ma inesorabile, siamo pronti a formarci a dovere?

 

 


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CSPFea è nata come società commerciale di software di calcolo strutturale per il settore AEC di alto livello. La mission aziendale è quella di assistere società di ingegneria, affiancando professionisti ed aziende impegnate nel vasto settore dell’ingegneria civile, dell’architettura e delle costruzioni (AEC), aiutandoli a migliorare processi e metodi, capacità di analisi e di progettazione mediante la simulazione. CSPFea vuole, inoltre, coinvolgere clienti, stakeholder e partner per creare una rete network e parlare di innovazione grazie a Forum Ingegneria 4.0, tramite un approccio di AEC System Integrator, che prevede l’affiancamento in ambito di digitalizzazione delle infrastrutture, sostenibilità delle costruzioni e innovazione nei processi aziendali in società d’ingegneria.