Paese in Emergenza, Mondo in Trasformazione: cronologia di un resistibile declino?

Si sta ormai delineando, a livello internazionale, un nuovo assetto del Settore dell'Ambiente Costruito in cui sostanzialmente si stanno profilando nuovi protagonisti dei Mercati del Comparto.
Ciò è ormai evidente grazie al recente Simposio tenutosi il 13 Ottobre u.s. a Singapore, intitolato BUILDING INFORMATION MODELLING IN SINGAPORE: http://bimsg.org/sg-bim-symposium/presentation_slides/
 
Come già evidenziato dal recente Rapporto di Mc Graw-Hill Construction, in questo momento il protagonista principale della Digitalizzazione del Settore delle Costruzioni appare essere la Struttura di Committenza, specie in quei Paesi in cui vige un mandato governativo, laddove per esso si intende una Politica o una Strategia Industriale in cui il Governo supporti gradualmente e infrastrutturi il processo di transizione degli Operatori del Mercato in coerenza con l'Agenda Digitale, procuri Flagship Project tramite i Mega Programme, non certo una tassativa regola imposta improvvisamente e mai spiegata a Operatori non attrezzati in disposti di legge curati esclusivamente da cultori del Diritto Amministrativo.
Si tratta di un assunto ben dimostrato per il caso degli Stati Uniti, precursori e attuatori della tecnologia come delle soluzioni contrattuali e gestionali (BIM, IPD, Lean), in cui sussistono grandi esempi di Committenza Avanzata, a partire ovviamente da GSA e USACE, per finire a Massport o Denver International Airport, ma in cui la diffusione motivazionale appare leggermente inferiore a quella Britannica.
Questa è la ragione per cui il Network Europeo dei Committenti, voluto sostanzialmente da Regno Unito e Norvegia (con il supporto dei Paesi Comunitari più attivi: Finlandia, Olanda, Svezia), può ora porsi come paradigmatico a livello internazionale.
In realtà, sul versante europeo, a parte fermenti diffusi ovunque (dall'Austria al Portogallo, dalla Slovacchia alla Russia, dalla Danimarca all'Islanda, dalla Svizzera alla Spagna), vi sono due grandi eventi inediti da registrare:
1) il passaggio del Regno Unito alla prospettiva della Digital Built Britain, ovverossia il Level 3 esaminato dallo UK BIM Task Group congiuntamente a UCL e a BSI, che ha un corrispettivo minore nelle Strategie Governative Norvegesi e nel concluso Programma di Ricerca Finlandese, che aprono ai Social Outcome;
2) l'evoluzione istituzionale, molto simile nei modi, di Francia e Germania, che a breve saranno dotate di Task Force con relativi mandati e risorse per traguardare il Level 2.
Al di fuori del Vecchio Continente, molto promettenti appaiono le parabole di Australia, Canada e Nuova Zelanda, poiché questi Paesi rappresentano i luoghi della mediazione culturale dei Modelli Anglofoni Britannico e Statunitense, in parte affini, in parte antagonisti.
Naturalmente occorre, poi, osservare le iniziative decisive di Hong Kong (con i trasferimenti attesi in Cina e a Taiwan), India (ma anche Malesia e Pakistan), così come di Brasile, Cile, Dubai, Qatar, ecc.
Rimarchevole è la formalizzazione del Governo Giapponese, così come le iniziative in Corea del Sud, ma, a questo punto, dovremmo parlare anche di Croazia e Montenegro.
Epperò, il fatto che una panoramica sistematica si sia tenuta a Singapore, rivela come l'asse si stia gradualmente spostando su nuove configurazioni legate a Smart City e a Giant Data, uno spazio virtuale in cui si confrontano:
1) Big Player dell'ICT, da Autodesk a Google, da Schneider Electric a Siemens, ma anche Cofely e Vinci;
2) Istituzioni Finanziarie;
3) Conglomerati Urbani.
Il che comporta alcune conseguenze non banali, tra cui l'Infrastrutturazione dell'Edilizia e la dicotomia tra Stati e Aree Metropolitane che, come Chicago o Londra, già sono Gestori di Big Data e che, attraverso questi, cercano di attrarre Investitori Finanziari, Realtà Manifatturiere Avanzate e Innovazione Culturale e Sociale.
Per Infrastrutturazione dell'Edilizia si intende ovviamente come l'Organismo Edilizio divenga un luogo di Produzione e di Scambio di Comportamenti e di Flussi interrelato alle Reti Tangibili e Immateriali, di Energia, di Informazione o di Mobilità.
Ciò che ci si prospetta è un Ecosistema dominato da alcune inversioni concettuali (Committenze che competono al posto degli Appaltatori sui Mercati dei capitali di debito e di rischio in base al De-Risking, esiti finali mai considerabili tali che sovvertano le basi della contrattualistica, progettualità contendibili in merito ai Data-Driven Programme o Project, ecc.).
Vogliamo davvero credere che si tratti ancora di ragionare sul BIM nei termini vaghi e salvifici consueti, nel Nostro Paese che ama hashtag come #staiindietro o #guardaindietro?