DRONI. Pronti via! Ma gli ingegneri sapranno raccogliere la sfida?

L’ENAC, per l’Italia, è tra le prime Autorità in Europa ad avere regolamentato i S.A.P.R.

Come ingegnere, da sempre affascinato dal mondo del volo, di recente mi sono avvicinato al settore DRONI per usi civili scoprendo una realtà alquanto articolata e complessa, attualmente in vorticosa evoluzione, con un mercato in rapida ascesa e, mi sia permessa la battuta, in “potenziale” decollo verticale.

Si stima infatti per i prossimi anni un giro d’affari mondiale di decine di miliardi di €uri e che nell’indotto potrebbe coinvolgere centinaia di migliaia di addetti (pure moltissimi ingegneri). Se l’Italia, per tramite ENAC, si desse a breve ulteriori chiare regole attuative, come sembra l’intenzione (vedasi anche la recente nota esplicativa datata 09 ottobre 2014 (PDF 4) nonché gli elenchi aggiornati al 28 ottobre 2014 (LINK 1) e come esposto nel corso del convegno d’apertura della manifestazione fieristica sui SAPR tenutasi a Roma a maggio (LINK 2), il ns. Paese potrebbe ritagliarsi di certo uno spazio di riferimento specialistico tale da vedere molte nuove Aziende italiane divenire attrici fattive in codesto “nuovo ambito” aeronautico, ed anche portatrici di innovazioni da esportare.
Tutto ciò è stato ribadito al Convegno d’apertura di Dronitalty in Milano il 24 ottobre 2014, ove l’Ing. Cifaldi (Direzione Regolazione Navigabilità di ENAC) ha indicato come i Produttori e Costruttori di SAPR debbano valutare da subito come investire risorse in vista dell’espansione di richieste di servizi specialistici, ciò anche a livello internazionale, ed ha sottolineato come: “ci sia tutto da inventare….“,aggiungendo inoltre: “nei prossimi anni saranno emanati i regolamenti europei ed occorre essere pronti… e già preparati… ” (LINK 2 bis).

Sempre l’ENAC (
Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) nella sua Home Page
http://www.enac.gov.it/ pochi mesi fa anticipava le affermazioni di cui sopra, come segue: Questo attuale contesto rappresenta anche un'opportunità di sviluppo per l'industria nazionale dei costruttori di SAPR”.(vedasi altri LINK ENAC).
 
La messa a punto di S.A.P.R. (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) passerà, in modo particolare, per il tramite di attività di Ingegneri, con specializzazioni quali l’avionica, la meccatronica, le telecomunicazioni, l’aeronautica, l’informatica, …. esse saranno sempre più determinanti p.e. nella sicurezza, controllo e gestione dei sistemi ed apparati a terra-in volo e sempre maggiormente correlate a necessità “inventive” specifiche pure sviluppate in sinergia-assieme ad altre categorie professionali e potranno, proprio come ingegneri, vederci protagonisti del settore grazie alla ns. capacità d’innovare.
Diversamente, pur in presenza di regole semplici, ma senza tempistiche certe e veloci, subiremo come “Sistema Italia”, l’ennesimo blocco di iniziative, favorendo importazioni di tecnologie per droni di altri Paesi, come ora prevalentemente già avviene. In questo contesto si auspica che l’ENAC prosegua fattivamente nel suo compito permettendo l’attuazione delle intenzioni espresse a più riprese, compreso il regolamentare la crescita del settore tramite la definizione di corsi per scuole di pilotaggio in TEORIA & PRATICA quest’ultima lasciata ad oggi ai soli Costruttori. Resta quindi un’ ulteriore necessità, pur coi dovuti distinguo ed in analogia al mondo aeronautico, un allineamento ad esso, in modo che “un drone” sia pilotato da figure adeguatamente addestrate anche per gestire le emergenze che in volo potrebbero sorgere, ciò a maggior ragione per agire in aree critiche ad oggi di fatto interdette se non con apparati omologati che si contano su una mano. Quindi apparati sicuri e validati, ma serve altresì alzare la professionalità dell’Operatore ed ancor più, qualificare “il Pilota”. 
 
DRONI e Ingegneri, un connubio obbligato
 
Il “mondo dei droni” potrà pertanto coinvolgere direttamente anche la ns. categoria con sempre maggiori richieste di ns. capacità di settore in quanto esse stanno alla base dello sviluppo progettuale e costruttivo di tali apparati e sistemi integrati.
Una bella notizia, a cui far seguire riscontri fattivi, coinvolge il ns. CNI, e viene riportata anche in un’autorevole intervista del Direttore Ing. Cifaldi di ENAC che oltre a delineare con chiarezza di intenti le politiche e strategie dell’Autorità di controllo (LINK 3), cita espressamente (al minuto otto del video) un interessamento - coinvolgimento diretto del Consiglio Nazionale Ingegneri al settore dei SAPR; sono di fatto già ormai chiaramente previsti gli utilizzi di “droni” nel mirato ambito ingegneristico di “Service MANUTENTIVO”, oltre applicazioni di “ad uso DIAGNOSTICO”, per impianti, per costruzioni, per infrastrutture e “PER RILIEVI in geotecnica, in geomatica, in ambito idrologico, ambientale, civile-architettonico, archeologico, topografico, energetico….. Non ultima, le applicazioni di “precision farming” (LINK 4), con risvolti nella progettazione meccanica e per le relative implementazioni di vari mezzi agricoli. A tal proposito il 25 ottobre 2014 al Dronitaly si è tenuto un interessante convegno dal titolo: “Droni in agricoltura: applicazioni, risultati, vantaggi” ed esposte relazionicon esempi concreti di come le applicazioni SAPR creino valide sinergie tra i diversi settori (Liberi Professionisti, Università, Produttori agricoli, Costruttori SAPR, ecc). Agronomi ed Ingegneri si sono infatti confrontati su molte applicazioni sperimentali già condotte in Italia nel settore agricolo ove la domanda e le innovazioni tecnologiche sono di molto interesse anche in vista dell’EXPO 2015, manifestazione ove non mancheranno le esposizioni di servizi per codeste applicazioni.
I rilievi strumentali terrestri (p.e. con laser scanner) abbinati alla fotografia aerea, non sono certo una novità per scopi civili. I riscontri dei voli dedicati a verificare mappe catastali o per individuare confini, costruzioni e tracciati, pure sono stati resi disponibili a noi tecnici da decenni tramite la fotogrammetria aerea. Nel tempo, a partire dagli anni ’30, tali tecniche di riprese dall’alto portarono l’evolversi di apparati sempre più sofisticati, ma molto costosi fino a giungere poi all’era digitale coi relativi perfezionamenti e quindi ai giorni nostri, “dei droni”, ove, sia la disponibilità di componentistica elettronica e software a basso costo che il velocissimo girare d’informazioni via web, hanno aperto prospettive impensabili, permettendo a sempre più vaste platee di tecnici addetti o di hobbisti, di cimentarsi nell’applicare codeste tecnologie, integrandole.
 
SCARICA I DOCUMENTI CITATI NELL'ARTICOLO