SICUREZZA ANTISISMICA: il controllo tecnico applicato all’edilizia e alle opere di ingegneria civile

<Dove stai di casa?> è una domanda che segna il cambiamento del tipo di rapporto tra le persone: il passaggio da una semplice conoscenza all’amicizia; perchè l’abitazione costituisce il luogo in cui ognuno dimora i propri affetti con la primaria funzione di ospitarli e proteggerli.
Se il concetto di funzionalità e quello di piacere estetico sono elementi determinanti per la scelta della propria casa, la sicurezza intesa nel senso strutturale è assolutamente sottointesa, ed è anche quella su cui si è maggiormente applicato l’ingegno umano per la conservazione della propria specie.
La prevenzione dei rischi a cui è soggetto il patrimonio edilizio richiede che vengano attivate specifiche azioni di controllo, in funzione sia della tipologia di azioni a cui questo è sottoposto, che della complessità delle opere che vengono realizzate.
Il crescente numero di figure che intervengono nel processo edilizio, dalle fasi preliminari alla progettazione fino alla sua conservazione, caratterizzate da una sempre maggiore specializzazione, richiede da un lato l’opera di elementi di collegamento tra le figure stesse, e dall’altro la necessità di controlli durante le varie fasi di realizzazione.

Questo non deve tradursi nella duplicazione di costi o nella sovrapposizione di responsabilità. Il controllo tecnico in corso d’opera rappresenta una metodologia di verifica che, pur senza sostituirsi al Direttore lavori e al Collaudatore, ha l’obiettivo di consentire l’espressione circa il rischio a cui è soggetta un’opera, fornendo anche un supporto ai fini assicurativi. La norma UNI 10721 regola la modalità con cui viene eseguito il controllo tecnico, specificando che riguarda sia gli edifici di nuova realizzazione che interventi di ristrutturazione/riqualificazione di strutture già esistenti, ovvero la gran parte del nostro patrimonio immobiliare.
La legge numero 210/2004, al fine di tutelare gli acquirenti di immobili, prevede due garanzie: una fideiussione bancaria o assicurativa rilasciata prima della stipula del contratto preliminare d'acquisto ed una polizza indennitaria decennale postuma a copertura dei danni materiali e diretti all'immobile. Il controllo tecnico, effettuato da organismo di Ispezione di parte terza accreditato, consente all’impresa di costruzioni di ottenere un rapporto di assicurabilità, che attesta la corretta impostazione progettuale ed il rispetto delle norme di buona tecnica nelle fasi esecutive. Relativamente ad edifici con struttura portante in cemento armato, il quadro legislativo si fonda sulle Norme Tecniche per le Costruzioni, NTC2008, mentre la normativa tecnica ed in particolare sismica, si basa sulla norma UNI EN 13670 che fornisce i requisiti comuni per l'esecuzione delle strutture di calcestruzzo. L'attività di controllo tecnico non sostituisce quella di chi esegue la validazione della progettazione, la direzione lavori ed il collaudo ma si affianca ad essi. Il suo punto di forza sta nel fatto che l'organismo d'ispezione è assolutamente imparziale ed indipendente e gode di assicurazioni maggiori rispetto ad un singolo professionista. In particolare, rispetto al collaudo statico previsto dal capitolo 9 delle NTC 2008 che riguarda il giudizio sul comportamento e le prestazioni delle strutture necessario per l'agibilità "urbanistica", il controllo tecnico produce un rapporto di assi curabilità, essendo una verifica puntuale ed approfondita del progetto e della regolare esecuzione. Per quanto concerne la sicurezza strutturale, ed in particolare quella sismica, il controllo tecnico ha inizio con la verifica della progettazione, prendendo in esame la completezza e congruenza dei documenti progettuali, l’affidabilità del software di calcolo e delle ipotesi assunte alla base dei calcoli, correttezza nella individuazione dei materiali e componenti, attendibilità e completezza delle indagini geotocniche-geognostiche. La seconda fase del controllo tecnico avviene durante l’esecuzione delle opere, mediante sopralluoghi in cantiere, volti al controllo della rispondenza al progetto, con particolare attenzione ai dettagli costruttivi, acquisizione di certificati ed attestazioni su materiali e fornitori. Le procedure di controllo in cantiere applicate dall’Organismo di Ispezione Tecno Piemonte, definiscono uno specifico piano di ispezione e campionamento, che in prima battuta concentra l’esame sul 20-30% degli elementi realizzati.
Con particolare riferimento ai controlli sugli elementi in cemento armato, si verificano quegli elementi esecutivi la cui realizzazione influisce sulle prestazioni del manufatto, così da permettere la corretta risposta della struttura alle eventuali sollecitazioni sismiche a cui può essere soggetta. Ad esempio, vengono esaminate la corrispondenza geometrica e dimensionale, la disposizione e dimensione delle armature, l’adeguatezza dell’ancoraggio e delle sovrapposizioni minime, il rispetto dei passi delle staffe e la loro corretta sagomatura, la presenza di distanziali per i corretti copriferri, le disposizioni e geometrie delle forometrie oltre al controllo dei certificati e DDT dei materiali impiegati.
L’utilizzo dei materiali e prodotti previsti dal progettista, e la corretta esecuzione delle lavorazioni da parte delle imprese di costruzione costituiscono l’elemento necessario affinchè l’opera possa offrire le prestazioni attese nelle condizioni in cui questa andrà ad operare. L’incognita legata al mutare delle condizioni di esercizio rappresenta al pari dei cambiamenti climatici un elemento con cui bisognerà confrontarsi con maggiore attenzione. Infatti i numerosi eventi atmosferici di forte entità che si stanno manifestando negli ultimi anni hanno spesso provocato ingenti danni alle costruzioni, che non sono state in grado di resistere alle sollecitazioni ambientali che si sono verificate. La necessità di aggiornare la zonizzazione sismica e l’effetto del dissesto idro-geologico del nostro territorio introducono maggiore incertezza sulle condizioni di sollecitazioni che insistono sugli edifici, rendendo così più critica la valutazione circa la vita utile che sono in grado di offrire. In tale ambito l’attività di controllo tecnico, svolta da organismi di parte terza, può aiutare nella valutazione del quadro complessivo verificando che siano presi in esame tutti gli scenari possibili per la vita utile di un opera, considerando tale attività come un elemento di incremento della sicurezza statica e sismica degli edifici.