Applicazioni delle membrane in PVC

Le membrane per l’impermeabilizzazione in PVC trovano oggigiorno utilizzo negli impieghi più diversi.
Dal rivestimento di vasche a cielo libero per l’accumulo di acque piovane, fino all’ impermeabilizzazione di gallerie con problematiche specifiche.
Problematiche che possono mettere a dura prova i materiali.
Per poter valutare l’impiego delle membrane per l’impermeabilizzazione, non solo nel breve periodo, ma con garanzie di durata delle caratteristiche meccaniche nel tempo, può rendersi necessario l’utilizzo di metodologie di prova particolari.


Fig. 1 – Rendering stazione metropolitana di Doha (fonte Ingegneri.info)

In qualità di laboratorio prove, abbiamo avuto l’opportunità di analizzare i materiali provenienti dal cantiere della Metropolitana di Doha, il sistema che si inserisce nel piano di rete ferroviaria che il Qatar ha avviato nell’ambito del grande processo di modernizzazione del paese, in vista dei Mondiali di calcio del 2022.

I lavori di costruzione della metropolitana di Doha, rappresentano solo uno dei casi di impieghi, in ambienti particolari, delle membrane in PVC.
Nel caso specifico, il Committente, voleva valutare il mantenimento delle caratteristiche meccaniche, non utilizzando per l’invecchiamento i normali liquidi previsti dalle normative specifiche, ma l’acqua marina di Doha stessa.

Al Laboratorio Prove Tecno Piemonte S.p.A., sono stati consegnati oltre ai campioni di membrana in PVC, anche delle taniche contenenti l’acqua del mare di Doha, per immergere i provini da sottoporre a prova.

  • Di concerto con la Direzione Lavori del cantiere di Doha si è concordato di effettuare le seguenti prove:
  • Determinazione dello spessore;
  • Resistenza all’urto (determinata mediante l’impatto di una massa di forma nota, sulla membrana in PVC, poggiante su una lastra in alluminio);
  • Resistenza a trazione (la prova classica che viene effettuata sulle membrane in PVC, per determinare la resistenza a trazione in Mpa e l’allungamento a rottura in percentuale);
  • Punzonamento statico (resistenza della membrana ad un punzonamento mediante un pistone in acciaio di diametro 50 mm, a velocità costante);
  • Determinazione della resistenza delle giunzioni (per valutare le caratteristiche meccaniche della saldatura delle due membrane in PVC);
  • Resistenza alla lacerazione (determinando la forza necessaria per lacerare il provino);
  • Determinazione della tenuta all’acqua (effettuata sottoponendo il provino ad una pressione di dieci bar per 24 ore).

Tutti questi test sono stati effettuati prima e dopo l’invecchiamento in acqua marina di Doha.
Inoltre è stato effettuato un test specifico, non normato, in modo da poter determinare la perdita di massa, dei provini dopo un periodo di immersione nell’acqua marina di Doha.
La prova prevedeva, dopo un periodo di condizionamento, una pesata iniziale e quindi l’immersione nell’acqua marina di Doha, mantenuta a 60 °C, per 10 giorni.
Dopo l’estrazione dall’acqua, i provini sono stati essiccati a 60 °C in un armadio climatico, per 48 ore, e quindi sottoposti ad una serie di pesate successive ad intervalli prestabiliti, per determinarne le variazione di massa, rispetto al peso iniziale.

Le prove sono state eseguite alla presenza di rappresentanti della Committente provenienti dal cantiere di Doha.

Fig. 2 – Provino dopo prova di tenuta all’acqua