200.000 euro per il plinto sismico del David di Michelangelo

26/12/2014 2863

Al David di Michelangelo sarà dato uno speciale basamento antisismico del valore € 200.000 per proteggerlo da eventuali scosse di terremoto.

La decisione nasce dalle preoccupazioni emerse a seguito delle 250 scosse che si sono manifestate in toscana nelle ultime settimane: i timori sono nati con l'escalation accaduta venerdì scorso, quando due delle scosse più forti hanno colpito la zona del chianti tra Firenze e Siena, misura 3.8. e 4.1 sulla scala Richter.

Sabato scorso, il ministro della Cultura italiano Dario Franceschini ha dichiarato che lo stato avrebbe destinato € 200,000 ($ 245,000) per realizzare un plinto antisismico di Michelangelo.

"Un capolavoro come 'David' non deve essere lasciato ad alcun rischio", ha detto Franceschini in un comunicato. Uno studio del Consiglio Nazionale delle Ricerche in Italia ha rivelato alla fine di aprile che la statua rinascimentale potrebbe crollare se microfratture all'interno caviglie di David dovessero ampliarsi.

Il direttore della Galleria dell'Accademia di Firenze, che ospita la statua, Angelo Tartuferi, ha detto all'agenzia di stampa ANSA all'inizio di questa settimana che la piattaforma sismica potrebbe essere pronto entro l'anno.

Ma arrivano già le prime polemiche. Su FIrenzepost.it «Non servirà a proteggere il David di Michelangelo dai terremoti. Essa potrà forse ridurre le scosse telluriche sotto il basamento, ma non potrà impedire che il soffitto (il cupolino) crolli sulla statua». Chi lo afferma è l’architetto Fernando De Simone, di Padova, l’esperto che da anni si batte perché il David venga collocato in un museo antisismico, che dovrebbe essere sotterraneo, e che, sempre a tutela del David, dette l’allarme sugli effetti delle vibrazioni dei treni Tav nel tunnel sotto Firenze. «Sia l’Accademia che gli Uffizi non hanno una vera struttura antisismica – spiega in una nota De Simone – Io ho proposto al Comune ed alla Regione, la realizzazione di un nuovo museo antisismico, dove trasferire tutte le opere d’arte di incommensurabile valore per la cultura universale. Esse sarebbero collocate, come consigliava Benedetto Croce, in modo da permettere ai visitatori di avere le stesse possibilità di percezione visiva che gli artisti hanno pensato durante la creazione delle loro opere».   Un museo che «secondo le teorie di Carlo Ludovico Ragghianti, del quale sono stato allievo, deve permettere nelle proprie sale espositive delle visuali uniche e multiple delle opere, collocate nei modi più consoni alle loro specifiche esigenze spazio-temporali di visibilità e presentate al pubblico nella loro originaria modalità di contemplazione. Egli mi raccomandava di non dimenticare che negli allestimenti e progetti museali bisognava cercare di evitare il fenomeno dell’attraversamento carovaniero’ come, per esempio, al Louvre»


Ricordiamo che un'analoga misura è stata realizzata per i Bronzi di Riace, esposti nel Museo Archeologico di Reggio Calabria. I bronzi sono poggiati su basi antisismiche che ne garantiscono la massima sicurezza, progettate e fatte realizzare dall’ing. Gerardo De Canio dell'ENEA, che ha anche coordinato il gruppo di esperti che si è occupato delle varie e complesse fasi della loro ricollocazione. Le nuove basi antisismiche sono realizzate in marmo di Carrara e assicurano il massimo isolamento delle statue nei confronti delle sollecitazioni dei terremoti nelle direzioni orizzontali e verticali. Per ciascuna statua è stata realizzata una base costituita da due blocchi di marmo sovrapposti; su entrambe le superfici interne dei due blocchi sono state scavate - in modo speculare - quattro calotte concave, nel mezzo delle quali sono collocate quattro sfere, anch’esse di marmo. Le calotte concave e le sfere di marmo svolgono la funzione antisismica e la loro dimensione viene definita in fase di progettazione in rapporto al grado di protezione sismica necessaria. Nel blocco di marmo superiore sono inseriti elementi dissipativi per l’isolamento sismico da oscillazioni nella direzione verticale. I dispositivi installati richiedono una manutenzione minima. In presenza di un terremoto sarà la parte sottostante della base a subire l’azione sismica e si potrà muovere con il terreno senza trasmettere alla parte superiore le sollecitazioni, in quanto completamente assorbite dal movimento delle sfere all’interno delle cavità ricavate nel marmo. Il movimento delle sfere conferisce al sistema la capacità di spostamenti rigidi e con un attrito molto ridotto, caratteristiche che minimizzano o rendono quasi nulle le sollecitazioni.


NOTA della redazione - ci scusiamo per le poche informazioni che siamo riusciti a raccogliere e per gli errori contenuti nel primo comunicato. Come avremo maggiori notizia cercheremo di arricchire la nostra informazione.