Metrologia: il calcolo dell’incertezza di misura nelle prove e nelle tarature

La gestione dei processi di misurazione: riflessioni generali sulla tematica afferente il calcolo dell’incertezza di misura nelle prove e nelle tarature

Ogni attività svolta da un laboratorio di prove e/o misure, che sia finalizzata ad attività per “conto terzi” o ad attività per necessità interne all’Organizzazione stessa, fonda il proprio valore sul fattore “misura” e quindi tutto ciò che può andare ad interferire con tale fattore aumenta il rischio di una riduzione della qualità della prestazione fornita dal laboratorio stesso.

Gestire un laboratorio in conformità alle normative ISO/IEC 17025 e ISO 10012, fornisce la necessaria sicurezza nell’assunzione di decisioni responsabili sulla scelta delle apparecchiature, sulla garanzia di conferma metrologica e sulla validazione e monitoraggio del processo di misurazione.
Inoltre, mediante l’applicazione di queste normative, si hanno gli adeguati strumenti teorico-pratici finalizzati ad una corretta valutazione dell’idoneità e dell’adeguatezza degli strumenti di misura impiegati per verificare la caratteristica di un processo o di un prodotto.

La metrologia quindi deve porsi come obiettivi primari le seguenti finalità formative:
• La trattazione teorico-pratica relativa al budget dell’incertezza di misura/prova;
• La gestione di un laboratorio di prove/misure in conformità alle normative ISO/IEC 17025 e UNI EN ISO 10012 al fine di fornire al responsabile di laboratorio quella necessaria sicurezza nell’assunzione di importanti decisioni quali, ad esempio, la scelta delle idonee apparecchiature di misura/processo, la conferma metrologica degli strumenti di misura e la validazione/monitoraggio del processo di misurazione.

La competenza sulle tematiche indicate si acquisisce partendo da una base teorica che non può prescindere dalla conoscenza del seguente panorama normativo e di una serie di documenti tecnici che sono pure indicati come prescrittivi dagli Organismi di Accreditamento nazionali (per l’Italia ACCREDIA, rif. Regolamento CE 765/2008), specificatamente in ambito di test/prove/tarature per i Laboratori accreditati:
• International vocabulary of metrology — Basic and general concepts and associated terms (VIM) - ISO/IEC GUIDE 99:2007
• UNI CEI ENV 13005:2000«Guida all'espressione dell'incertezza di misura»
• Introduzione ai criteri di valutazione della incertezza di misura nelle tarature DT-05-DT rev. 00 del 2012-09-06
• UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2000 «Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura»
• UNI EN ISO 10012:2004 «Sistemi di gestione della misurazione. Requisiti per i processi e le apparecchiature di misurazione».

Nello specifico, con l’intento di fornire in questo contesto solo un breve cenno relativamente al tema della trattazione teorico-pratica del calcolo dell’incertezza di misura/prova, è importante sottolineare che la regola fondamentale è quella di accettare che, in generale, il processo di misurazione è sempre affetto da “fluttuazioni” o errori mai perfettamente conoscibili/noti, i quali si traducono in una naturale “indeterminazione” sul risultato di misura.

Ing. Gilberto Serafini – Istituto Giordano Spa

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