Concrete: le colline del Museo della Scienza


 

Dati generali dell’intervento

Progettista: Mari Ito/UAo
Incarico: Museo della Scienzae Centro Direzionale- Concrete hills frame
Luogo: Komatsu, Ishikawa, Japan
Anno di realizzazione: 2013
Tipo di intervento: Nuova realizzazione
Tipologia costruttiva: Calcestruzzo armato gettato in opera– Acciaio
StructuralEngineering: KanebakoStructuralEngineers
General contractor: KumagaiGumi + Kaetu Construction Joint Venture
Client Private: EcolePolytechniqueFe?de?rale de Lausanne

 

Il progetto caso studio
Progettato dallo studio giapponese di Architettura Urbana Office (UAO) di Mari ItoArchitects, il Concrete Hills a Komatsu è il museo della scienza, centro direzionale e archiviazione dellacittà.
L'edificio occupa il lotto di una ex fabbrica della città che presta il suo nome ad uno dei più grandi produttori al mondo di estrazione mineraria e di equipaggiamento edile. La città di Komatsu affonda le sue radici e il suo sviluppo economico proprio nel settore industriale e di produzione manifatturiera. Da quil’idea di realizzare un edificio che riportasse l’interesse per l’industria tecnologica e per i materiali a tutto il settore pubblico. Una delle prime idee fu proprio quella di utilizzare un materiale come il calcestruzzo armato per realizzare un architettura fluida ed integrata con la natura ed in particolare con il suolo. L’idea dell’estrazione mineraria ha portato alla progettazione di un edificio che riproducesse l’idea di suolo, di uno spazio tecnologico dove la scienza e l’industria tecnica trovano un nuovo spazio di ricerca e produzione. Nascono così una serie di colline sinusoidali che si intrecciano e si snodano sul suolo, delle colline verdi ad un alto contenuto tecnologico.
L’idea di Mori Ito e dello studio di progettazione giapponese pone alla base della realizzazionela vonlontà di integrare architettura e paesaggio, pensando un edificio che non solo ospitasse le funzioni di un Museo scientifico e centro direzionale, ma che si trasformasse anche un parco pubblico ricco di percorsi pedonali, zone di ricerca pubbliche, e verde ed attrezzature urbane. L’utilizzo del calcestruzzo ha permesso di realizzare profili curvi, archi che sembrano prendere vita dal suolo stesso creando spazi e funzioni differenti: quattro onde artificiali disegnano cortili interni inseriti nel suolo, sentieri pedonali, e lingue versi che ospitano parchi pubblici.
Il Museo della Scienza si snoda sotto le onde del territorio ed è costituito da un teatro 3D ospitato in una struttura a cupola, un centro di apprendimento dell’esperienza scientifica, un centro di promozione industriale locale, e un centro di incubazione, oltre a gli uffici, i laboratori di ricerca scientifica, e i servizi dedicati.