dwell - dal team RhOME un sistema di monitoraggio e comunicazione energetica

DWELL! “More information, less automation”:  il comportamento degli utenti al centro della gestione dell’efficienza energetica in ambito residenziale

L’uso di energia a livello mondiale dipende principalmente da tre settori: industria, mobilità e edilizia, e a farla da padrone è proprio quest’ultima, con un’incidenza che nella sola Europa supera il 40%. Gli sforzi di contenimento energetico devono quindi orientarsi il più possibile verso questo settore, sia per il suo indotto (produzione di materiali e componenti), sia per le fasi di cantiere, sia infine nelle fasi di gestione ed uso. Proprio sulla gestione è l’edilizia residenziale a prevalere sulle altre tipologie edilizie, registrando i più alti consumi energetici e, conseguentemente, poiché l’energia resta prodotta in gran parte da fonti fossili, la maggiore produzione di CO2 nel mondo occidentale. Questo dato ci coinvolge tutti, non solo in quanto operatori del settore, ma soprattutto perché abitanti.

Sensibilizzare gli “abitanti” diviene quindi il primo fondamentale passo per ridurre i consumi energetici a livello mondiale. Ma come fare?

La competizione Solar Decathlon, coinvolgendo annualmente circa 600 studenti universitari nella progettazione, costruzione e gestione di prototipi abitativi per il prossimo futuro, prepara questi ragazzi a divenire “cittadini di domani”, persone cioè in grado di gestire e calibrare i consumi di model home tecnologicamente avanzate. Tuttavia, per quanto virtuoso possa essere il processo della competizione e ampia la comunicazione che ne viene fatta, il numero di persone coinvolte resta piccolissimo rispetto agli 8 miliardi di popolazione mondiale e alle centinaia di milioni che abitano il nostro continente.

Per tale ragione il team RhOME, vincitore dell’ultima edizione del Solar Decathlon, ha ideato un sistema di monitoraggio e comunicazione energetica, scalabile come kit e disponibile ad essere installato negli edifici residenziali, che punta a fornire una nuova consapevolezza ai suoi utenti.

Denominato “dwell!”, con un gioco di parole che punta all’abitare e al fare bene, il sistema si fonda sul presupposto che per far funzionare un edificio dal punto di vista energetico il comportamento degli utenti è un parametro fondamentale, ed è pertanto necessario che ne vengano responsabilizzate le scelte informandolo sulle conseguenze delle proprie azioni, piuttosto che imporgli degli automatismi.

E il modo migliore per informarlo è quello di coinvolgerlo in un gioco, come previsto dalle recenti teorie della “gamification”, attualmente in corso di sperimentazione da parte di diverse industrie, tra cui quella automobilistica, a cui “dwell!” fa riferimento.
“dwell!” è basato sulla comunicazione 3D dei dati, raccolti tramite sensori collocati strategicamente in casa, collegati all’efficienza energetica dell’edificio mediante il protocollo “WebGL”, che permette di associare informazioni e grafica tridimensionale direttamente nel web, senza bisogno di plug-in aggiuntivi.

La scelta è ricaduta su questo protocollo perché si tratta di uno dei più usati per il videogaming online, e “dwell!” mette insieme la dinamicità e l’immediatezza del videogame con il rigore e l’informazione dei dati rilevati, combinando in un’unica interfaccia 3D comfort, attività domestiche e consumi elettrici.

 A partire da un modello 3D, accessibile direttamente dal web, “dwell!” permette non solo di navigare in tempo reale, ma anche, grazie ad un archivio storico, di valutare i comportamenti più o meno virtuosi registrati nella gestione energetica dell’edificio, ripercorrendo le diverse attività svolte su una semplice “linea del tempo”.
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