Ingegnere forense, una figura da valorizzare

05/05/2015 2527

 

Se ne è parlato in occasione del convegno organizzato dal Cni a Roma nell'ambito del Salone della Giustizia. "Occorre valorizzare questa figura professionale, attraverso formazione e sistema di certificazione", spiega il consigliere Andrea Gianasso
 
"L'attività dell’ingegnere ausiliario del giudice, che svolge un ruolo di importanza comprovata all'interno del sistema giudiziario italiano come fondamentale tassello di riferimento nella ricostruzione delle verità processuali, deve ottenere il rispetto che merita all’interno dei Tribunali, posto che attualmente la figura del consulente tecnico viene spesso trattata alla pari di un qualsiasi collaboratore di uno studio legale".
Il Consiglio Nazionale Ingegneri attraverso il Presidente Armando Zambrano, rilancia il tema dell'ingegneria forense "la cui valenza - lo affianca il consigliere del Cni Andrea Gianasso - appare oggi decisamente sottostimata. Al contrario, il lavoro svolto da questa categoria è assolutamente intenso ed articolato". Sono parole chiare ed esplicite quelle utilizzate dal Cni per presentare l'incontro sul tema organizzato ieri (29 aprile), nell'ambito delle giornate dedicate al Salone della Giustizia, all'Hotel Palatino e trasmesso in diretta streaming tramite collegamento sul sito web www.tuttoingegnere.com.
Il mondo della giustizia e dei processi è sottoposto continuamente a sollecitazioni rilevanti e l'apporto di figure come quelle degli ingegneri appare sempre più decisivo, soprattutto in considerazione della complessità delle questioni dibattimentali affrontate quotidianamente. "Il Cni punta essenzialmente su due fattori per un pieno riconoscimento della categoria degli ingegneri forensi, la formazione e il sistema di certificazione, realizzabile anche attraverso Cert-Ing, l'Agenzia Nazionale per le Certificazioni istituita dal nostro Consiglio". 
L'ingegnere impegnato nelle consulenze legali pertanto, secondo Gianasso, "va adeguatamente valorizzato. Le competenze e le esperienze dei nostri professionisti sono un arricchimento per il mondo dei tribunali e per i suoi operatori abituali che possono contare su pareri autorevoli in grado di chiarire questioni tecniche, altrimenti nebulose, il tutto a vantaggio degli stessi cittadini coinvolti nelle vicende processuali". Non solo, la categoria "va messa nelle condizioni più idonee a svolgere nel modo migliore un'attività i cui effetti rappresentano, come detto, un beneficio reale per l'intera collettività". Si tratta di condizioni lavorative, certamente, ma anche economiche, poiché "non è pensabile che vengano mantenuti i compensi attuali. Basti dire che quelli orari si attestano a 4 euro - ha concluso ancora Gianasso - e quelli a percentuale attendono il rinnovo della tariffa, non aggiornata dall’anno 2002".