Dissesto e recupero funzionale di solai latero-cementizi esistenti

In questo articolo si descrivono due interventi relativi al rinforzo di un solaio: uno che prevede l'intervento operando solo dall’estradosso l'altro che prevede interventi anti-sfondellamento di solai di grande luce.



Nell’ambito della pratica professionale capita sovente di affrontare progettazioni che, a vario titolo, interessano solai latero-cementizi inseriti in strutture esistenti.

Gli interventi che solitamente vengono richiesti o risultano essere necessari per tali strutture, sono usualmente volti all’aumento di carico utile, alla riduzione delle inflessioni e vibrazioni di solai “sottili” o interventi per ripristinare/prevenire sfondellamenti.

Le lavorazioni possono essere effettuate sia nell’ambito di una cantierizzazione che preveda la possibilità di intervenire indistintamente dall’alto o dal basso del solaio, oppure è possibile intervenire solo dal basso o solo dall’alto (caso tipico di intervento che venga richiesto da diverse proprietà).

La progettazione degli interventi deve pertanto essere adeguata al contesto nel quale si viene chiamati ad operare a prescindere dalla tipologia di problematica che si deve affrontare, data la variabilità delle situazioni e le altrettanto variegate tipologie di solai latero-cementizi, è di fatto impossibile fornire una “ricetta” di intervento che sia in assoluto sempre valida in ogni contesto ed in ogni situazione.

Per ovvi motivi di sintesi, in questo articolo si intendono fornire alcuni spunti progettuali illustrando due distinti interventi che correntemente può capitare di affrontare

  • un rinforzo di solaio travetti e pignatte di tipo “rasato”, eseguito operando esclusivamente dall’estradosso.
  • una valutazione della sicurezza di solaio esistente e successivo intervento anti-sfondellamento.

 

Intervento di rinforzo di solaio latero-cementizio tradizionale con possibilità di intervento esclusivamente dall’estradosso

La scelta di operare un rinforzo di solaio latero-cementizio dall’estradosso è generalmente legata alla impossibilità cantieristica di operare dal basso.

Il solaio in questione, di tipo rasato, risalente agli anni ‘40 del secolo scorso, presentava altezza utile della sezione di travetto di 20 cm, elevata flessibilità e vibrazione al passo e segnali di deformazione viscosa per la presenza di lesioni in prossimità dei muri portanti paralleli al solaio stesso (lesioni osservabili sia nell’intonaco del piano inferiore che nel pavimento del piano di intervento).

L’intervento di rinforzo è stato eseguito mediante la tecnica dell’aumento di sezione utile tramite realizzazione di soletta superiore di spessore 4÷6 cm armata con rete elettrosaldata e connettori a taglio.

Sono presenti in commercio vari esempi di connettori che sfruttano lo stesso principio; in questo caso l’intervento è stato eseguito con materiali strutturali di uso corrente.


Interventi di rinforzo esclusivamente dall’estradosso e interventi anti-sfondellamento di solai di grande luce

Sezione tipo di intervento

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