Ingegneria Forense e CTU

05/05/2015 3043

Per comprendere meglio il ruolo dell’Ingegnere Forense abbiamo intervistato l’ing. Andrea Gianasso Consigliere del CNI e coordinatore del Gruppo di lavoro sull’Ingegneria Forense.

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 “Ingegneria Forense è un termine che abbiamo adottato recentemente per chiarire bene quali siano le caratteristiche di quei personaggi e colleghi che lavorano in ambito giudiziario sia penale che civile: sia incaricati dai giudici sia dai pm in campo penale che come consulenti di parte. In tutti i casi è richiesta un competenza specifica, che alla base deve avere la conoscenza tecnica dell’argomento di cui si sta affrontando associata ad una conoscenza delle procedure in campo giudiziario”.
“Il gruppo di lavoro –
prosegue Gianasso - porta avanti anche un problema di fondo: il compenso. C’è un DM del 1980 che fissa delle percentuali per il compenso ma soprattutto fissa un tetto massimo di un miliardo delle vecchie Lire, ovvero 500.000 euro, come entità della controversia: peccato che oggi ci siano tantissime cause che hanno un valore di milioni di euro. Inoltre non vi è un aggiornamento del tariffario dal 2002 benché la legge prevedesse un aggiornamento triennale della tariffa oraria che attualmente è di 4 €/h NON ESENTASSE.”
Quindi non solo conoscenza tecnica ma anche giuridico-amministrativa. “Il problema maggiore è che oggi gran parte dei consulenti sono autodidatti che hanno fatto esperienza sul campo. Attualmente ci sono tanti corsi sull’attività ma purtroppo non sono coordinati fra loro: bisognerebbe cercare di uniformare il discorso della formazione per arrivare a creare un Albo che definisca bene quali siano le competenze di ogni singolo professionista per aiutare anche i giudici quando devono scegliere un consulente d’ufficio oppure vedere chi è stato scelto come consulente di parte. Oggi ogni tribunale ha un suo elenco di persone conosciute come consulenti.”
Ma che cosa si intende per competenza? “Altro problema in questo campo – risponde Gianasso - è la certificazione della competenza: una cosa è la formazione, che va da un semplice corso fatto presso un Ordine ad un Master come quello in Ingegneria Forense organizzato dall’Università di Napoli, altro è la certificazione delle competenze. Stiamo valutando di far riferimento all’Agenzia CertIng, che sta nascendo presso il CNI, in modo da individuare chiaramente, attraverso questa certificazione, la figura dell’Ingegnere Forense”.