Piattaforme per il code-checking

Nel presente articolo vogliamo focalizzare l’attenzione sulle applicazioni dedicate al code-checking e su come si inseriscono nel flusso BIM.

Come abbiamo visto, il flusso BIM della progettazione tende ad arricchire i modelli open BIM con informazioni e attributi che vanno ben oltre le semplice proprietà geometriche.
Per poter leggere, gestire e codificare al meglio tutto quanto è presente nei modelli BIM, risulta sempre più importante avere a disposizione applicazioni in grado di elaborare correttamente e rapidamente questa mole di dati.
Le applicazioni per il code-checking vanno incontro a questa esigenza e nel caso di soluzioni più articolate permettono analisi approfondite sui modelli.
L’uso di queste soluzioni permette di portare benefici anche nel flusso di comunicazione tra gli stackholder e le amministrazioni competenti. Anticipare possibili criticità, come abbiamo scritto anche in occasione di altri interventi, significa ridurre i tempi di realizzazione dell’opera e di conseguenza i costi.
Nella breve panoramica che proponiamo vogliamo fare un punto della situazione che permetta di capire come nel corso degli anni si sia articolata l’offerta di piattaforme di code-checking.

Come si può vedere nella Figura 1 le prime soluzioni software dedicate al code-checking cominciano ad essere presenti fin dalla seconda metà degli anni ’90.



Figura 1- timeline di sviluppo delle applicazione di controllo confromità (da Dimyadi e Amor - 2013)

Nell'articolo integrale scaricabile in pdf, si elencano, in ordine cronologico di apparizione sul mercato, le principali caratteristiche delle più significative soluzioni di code-checking apparse sul mercato in questi anni.